Urban Spirit

BMW C Evolution

Stanno conquistando tutti grazie al risparmio che offrono, all’ecosostenibilità che garantiscono e al loro design accattivante. Ecco i protagonisti della rivoluzione verde pronta a scendere in strada.

di Camilla Sernagiotto

Ecologici, economici, ecosostenibili. Negli ultimi tempi “un’eco” serpeggia sull’asfalto, quella che inneggia al nuovo beniamino dei centauri urbani: lo scooter elettrico. Il modo migliore per riuscire ad ascoltarlo è proprio cavalcare un motorino di nuova generazione, che al rumoroso e inquinante motore a combustione preferisce un cuore più green e silenzioso. Complice la crisi e l’inevitabile rialzo dei costi del carburante, l’opzione elettrica sta diventando sempre più gettonata: dagli incentivi statali (per il 2013, il 2014 e il 2015 sono stati stanziati 70 milioni di euro annuali) alla prospettiva rosea (e verde) di non avere proibitivi costi aggiuntivi per la benzina, il diesel o il gas, il mezzo elettrico è ormai uscito dal suo bozzolo tramutandosi in una meravigliosa farfalla. A testimoniare questa magnifica metamorfosi ci sono proprio le linee più sinuose e accattivanti, rispetto ai predecessori, che caratterizzano i nuovi electric scooter.
Tra i cult che fanno gola ai centauri urbani c’è il non plus ultra dell’eco-mobilità a due ruote: il maxi scooter C evolution firmato BMW. Ancora prototipo ma già provato da pochi eletti (tra cui alcuni giornalisti che l’hanno avuto in dotazione durante i Giochi Olimpici di Londra), il fiocco azzurro sarà finalmente affisso all’ingresso della celebre casa automobilistica tedesca nel 2014. Si tratta di uno scooter di taglia XL alimentato da batterie al litio che consentono di toccare una velocità massima di 120 chilometri orari, garantendo un’autonomia di ben cento chilometri. Più snello e leggero, invece, è l’EC-03 di Yamaha, un “bi-ruota” che pesa soltanto 56 chilogrammi ed è talmente compatto che potrebbe essere parcheggiato in casa o in ufficio anziché in strada. Pensato per chi vuole avere una coscienza pulita e un mezzo dal design vintage, lo scooter elettrico di Yamaha ricorda le linee retrò dei motorini targati anni Sessanta ma, a differenza di quelli, è incredibilmente silenzioso e non inquinante. Last but not least, il suo massimo punto di forza rispetto ai concorrenti riguarda la praticità, dato che può essere caricato utilizzando una normale presa di corrente domestica. Comodità è anche uno dei pro che caratterizzano e-VIVACITY, il due ruote elettrico prodotto dalla Peugeot. La sua virtù precipua (oltre a quella etica data da un’encomiabile emissione zero di diossido di carbonio) sta nel sottosella e nel vano posizionato nello scudo anteriore che consentono una capacità di carico pari a 35 litri, perfetta per spostamenti urbani dettati anche dalla voglia di shopping. Per chi invece non sa scegliere tra le due o le quattro ruote, la soluzione c’è e di nome fa MP3 Hybrid (di cognome Piaggio). Lo scooterone ibrido della celebre azienda italiana stupisce per la stabilità e maneggevolezza. Ma la conta dei pneumatici (tre) non è il solo numero in eccesso rispetto ai competitor: anche i motori sono più del solito, ossia due. Un propulsore endotermico tradizionale e uno elettrico sono collegati indipendentemente l’uno dall’altro alla ruota posteriore, permettendo così di ottenere tre diverse modalità di marcia: tradizionale, ibrida o totalmente elettrica.Ai fan della Smart toccherà invece pazientare ancora qualche mese per assistere al varo del tanto atteso Escooter, disponibile a partire dal 2014. Una trazione completamente elettrica e l’inconfondibile design reso famoso dall’automobile ForTwo sono due dei tanti motivi per cui varrebbe la pena aspettare l’uscita di questo gioiellino che, come la responsabile di Smart, Annette Winkler, ci tiene a sottolineare “è un prodotto non soltanto all’insegna dell’eco-compatibilità ma anche di un autentico piacere di guida”. A chi stesse a cuore oltre all’ecologia anche l’economia, tra le soluzioni più accessibili c’è Icaro, lo scooter elettrico del giovane marchio nostrano Motorini Zanini che vanta un prezzo inferiore ai 2.000 euro (batterie escluse) contro le cifre delle altre proposte che solitamente oscillano tra i 2.500 e i 9.000 euro. I più eco-convinti, infine, non potranno resistere al primissimo motorino biologico, il Be.e della start-up olandese Van.eko, la cui carrozzeria è interamente realizzata in fibre naturali di lino, canapa e cellulosa.
Tanti modi per viaggiare in maniera sicura, comoda e trendy, lasciandosi alle spalle una scia di aria fresca piuttosto che di biossido.

Articolo pubblicato su Club Milano 16, settembre – ottobre 2013. Clicca qui per sfogliare il magazine.
Foto in apertura: BMW C Evolution

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