Appuntamento al chiosco

Il Chiosco di Mimì

Anche nella Milano 3.0, tutta design e locali di tendenza, continuano a sopravvivere gli storici chioschi di un tempo: tra chi si rinnova e chi rimane fedele a se stesso negli anni, un viaggio tra i “baracchini” che non smettono mai di sorprendere.

di Filippo Spreafico | 01 novembre 2013

Resistono al passare degli anni e ancora oggi puntellano la nostra città senza preoccuparsi delle mode e delle tendenze: i chioschi di Milano sono da sempre un punto di riferimento non solo per chi desidera il classico panino fuori pasto, ma anche per chi è alla ricerca di prodotti gastronomici di qualità, scelti con cura da persone che conoscono ciò che vendono, in quanto spesso, se non sempre, titolare, proprietario e commesso coincidono in un’unica persona.
In zona porta Romana il chiosco di Giannasi richiama ogni giorno, da tutti gli uffici del circondario, centinaia di persone che in pausa pranzo si riversano sul marciapiede di piazza Buozzi attirate dal profumo inconfondibile del suo pollo allo spiedo: dal 1967, come orgogliosamente recita l’insegna, Giannasi è infatti sinonimo della classica combinata pollo e patate al forno (venduta per altro a circa 4 euro, un piccolo miracolo a Milano), senza contare l’offerta infinita della friggitoria, per quello che è possibile considerare come lo spaccio numero uno del vero street food urbano in tutta l’area sud della città.
Spostandoci in zona Navigli è impossibile non rimanere conquistati da un altro chiosco cardine della movida milanese, la pescheria Fish Point di piazza XXIV Maggio, che oltre a vendere al dettaglio “il pesce più fresco di Milano”, propone anche piatti pronti e aperitivi. Fritture di mare, ostriche aperte sul momento, fish&chips di ispirazione anglosassone, pesce crudo e magari una birra ghiacciata o dell’ottimo vino bianco per cercare di regalare a quest’angolo della città un po’ di atmosfera vacanziera e rilassata, complici anche le tipiche stuoie da spiaggia che nella bella stagione circondano il chiosco e trasformano il marciapiede in un luogo perfetto dove sedersi per fare due chiacchiere.
Il chiosco della Gelateria Sartori si trova nella stessa posizione da oltre 60 anni e ancora oggi illumina con le sue luci al neon una zona altrimenti prettamente di passaggio come Piazza Luigi di Savoia e la Stazione Centrale. Diventato un vero e proprio brand del gelato milanese di qualità, Sartori è una roccaforte della formula classica: cono con parigina croccante e gelato preparato all’interno del laboratorio artigianale di via Palestrina, con materie prime selezionate, come la pasta di mandorle o il pistacchio rigorosamente siciliani.
Più che chioschi, alcuni sono vere boutique gastronomiche: Il Chiosco di Mimì in piazzale Baiamonti da quasi 50 anni è un indirizzo di riferimento per la vendita dei suoi prodotti di punta, ovvero funghi porcini freschi, secchi e sott’olio, tartufi bianchi d’Alba (stagione permettendo) e mille altre delicatezze da ogni parte d’Italia. Le ampie vetrate e gli splendidi porcini, finferli e ovoli disposti in bella mostra sono un colpo d’occhio straordinario: in questa stagione e fino a dicembre il negozio, perché di questo si tratta, fa orario continuato.
In corso Sempione il chiosco di Sergio & Efisio è un’istituzione fin dai gloriosi anni ’80, un po’ punto di ritrovo classico per la pausa pranzo o per una cocomerata estiva e un po’ chiosco gourmet dove trovare alcune rare sfiziosità preparate con grande cura e attenzione. Dalle spianate sarde ai panini con carne di cavallo, da uno dei migliori mojiti della città all’eccellenza delle ostriche, Sergio & Efisio è la quintessenza del chiosco della vecchia “Milano da bere” che è riuscito a rinnovarsi e a diventare un nome anche per le nuove generazioni.
Una segnalazione particolare merita il chiosco di Antonio e Marivic in via Legnano: qui, in questo piccolo ma caloroso baretto a due passi dall’Arena si trova la migliore cucina filippina di Milano e in particolare il migliore (forse l’unico?) halo-halo d’Italia, un imperscrutabile (un po’ frullato, un po’ salato, ricco di consistenze e sapori diversi) ma imperdibile dolce della tradizione filippina, per il quale soprattutto nelle calde giornate c’è sempre la fila.
È poi quasi un obbligo morale citare le decine di chiringuiti sparsi per tutta la città, veri epicentri della notte milanese: in questo caso però nominarne uno non sarebbe solo un torto verso gli altri, ma probabilmente sarebbe l’inizio di una guerra virtuale tra contrade.

 

Foto in apertura: Il Chiosco di Mimì in piazzale Baiamonti.

Commenti

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2 Comments

  • Rispondi novembre 13, 2013

    Ana Luiza Stavik Jelmini

    Mi fa piacere questo articolo….son quá da una vita….e non sapevo di questi chioschi….cosí conisciuti e fantastici!!!!!Sapevo che esistevano….tipo via via Spadari…
    ma non tanti altri….sparsi per Milano!!
    Come la storia dei cortile di Milano….che sai che esistono…..ma li vedi se passi davanti…per caso….ci vorrebbe un intinerario….per quelli da fuori….
    complimenti…e buon lavoro Filippo Spreafico ,
    Ana Luiza

    • Rispondi novembre 13, 2013

      Club Milano

      Grazie del commento!
      Hai ragione, i cortili di Milano sono davvero caratteristici e magici, forse proprio perché nascosti dagli occhi della gente.
      Chissà, magari ci scappa un articolo sugli itinerari alla scoperta dei cortili, è proprio una bella idea!

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