Un’auto per tutti

Car2go Milano

Il car sharing è il trend di questi ultimi mesi e, a giudicare dai nuovi futuri protagonisti, anche dei prossimi: ma stiamo assistendo a una moda o a una soluzione concreta per una mobilità sostenibile?

di Filippo Spreafico

Traffico, mobilità, parcheggi e inquinamento sono da sempre dei problemi di fuoco per Milano: negli ultimi anni il potenziamento della rete di mezzi pubblici, il bike sharing e i tentativi di lanciare le auto elettriche hanno cominciato a scalfire la superficie del problema, senza però rappresentare una vera e propria soluzione. C’è voluta l’Area C, con tutte le polemiche al seguito, per avere i primi risultati e le prime sensibili differenze con il passato: ma è con l’arrivo del car sharing che le cose, almeno sembra, siano destinate a cambiare.
La vera svolta è avvenuta nella primavera di quest’anno, quando è stata finalmente approvata la liberalizzazione del mercato del car sharing, ponendo fine di fatto al monopolio del servizio GuidaMi di ATM. GuidaMi, nato nel 2004 per iniziativa del Comune di Milano, rimane ancora oggi uno dei protagonisti di questo risorgimento della mobilità in condivisione: previo abbonamento annuale di 120 €, il servizio mette a disposizione una flotta numerosa di veicoli di diverso tipo (si va dalle citycar ai cargo) da prelevare e riportare in specifici parcheggi distribuiti in maniera abbastanza capillare su tutta la pianta della città. A differenza di servizi concorrenti che propongono prezzi fissi in base al minutaggio di utilizzo, la tariffazione di GuidaMi appare ancora abbastanza complessa e articolata, in quanto prevede la combinazione di due tariffe parallele: una sulla base dei tempi di noleggio e l’altra sulla distanza percorsa. Le vetture inoltre devono essere sempre prenotate in anticipo, segnalando sia l’ora del ritiro sia l’ora della consegna: per questo motivo GuidaMi si configura come un’offerta abbastanza vincolante, adatta a chi ha programmato da tempo uno spostamento o a chi necessiti di una vettura a noleggio per un periodo mediamente lungo. Punto di forza è sicuramente quello riguardante l’accesso a tutte le aree della città: con GuidaMi è infatti possibile circolare in Area C, nelle corsie preferenziali, nelle ZTL e parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu e gialle.
L’offerta Car2go, altro protagonista del car sharing a Milano, è invece chiaramente dedicata a chi fa un utilizzo estemporaneo dell’automobile: la caratteristica peculiare del servizio, che comprende solo vetture Smart, è proprio quella di non prevedere parcheggi specifici per prelevare e depositare la vettura, ma al contrario tutte le macchine possono essere lasciate in qualunque punto all’interno dell’area di Milano, strisce gialle e blu comprese. La posizione dell’auto viene quindi segnalata dall’app specifica, che geolocalizza la vettura e consente anche di prenotarla massimo mezzora prima: la tariffazione univoca di 0,29 centesimi al minuto (senza abbonamento annuale) rende quindi il servizio perfetto per chi ha bisogno di raggiungere il centro città dalla periferia o prevede spostamenti brevi nel centro storico. Il grande vantaggio di poter aprire e chiudere il noleggio in qualunque punto di Milano ha però una controindicazione non da poco, che in questi primi mesi di servizio (Car2go ha debuttato ad agosto) è venuta fuori in tutta la sua problematicità: le vetture non sono distribuite sul territorio in maniera equa, ma si concentrano, com’era prevedibile pensarlo, nelle aree urbane più marginali. L’utente medio di Car2go utilizza infatti il servizio per muoversi dalla periferia al centro città e viceversa secondo gli orari d’ufficio: ecco quindi che di sera, dentro la cerchia dei bastioni, è difficile se non impossibile trovare una Smart disponibile. La soluzione potrebbe essere quindi quella di ridurre l’area di utilizzo, provocando però lo scontento di parte degli utenti: insomma, la sensazione è quella di essere entrati in un circolo vizioso che richiederà a Car2go un certo impegno per giungere a un punto d’incontro tra le diverse esigenze.
Il terzo protagonista del car sharing a Milano è rappresentato dalla cordata Fiat-Eni-Trenitalia, pronta a invadere la città con circa seicento vetture rosse (come il colore simbolo del Frecciarossa), tutte 500 e 500L, con una modalità, a quanto pare, simile a quella di Car2go ma dai prezzi leggermente inferiori. Nome, costi e caratteristiche del servizio sono ancora tutte da definire, ma l’ingresso sul mercato sembra imminente.
Non manca infine un quarto rappresentante, ovvero Trenord, che propone il servizio E Vai presso le più importanti stazioni ferroviarie della Lombardia e gli aeroporti di Linate e Malpensa: previa prenotazione è possibile prenotare il veicolo con diverse tariffe in base alla frequenza di utilizzo.

E non manca l’elettrico: inaugurato da poco, il servizio EQ Sharing, patrocinato dal Comune e dall’Expo 2015, è il primo totalmente elettrico della città di Milano. Presso isole digitali disseminate in tutta la città è possibile trovare numerosi quadricicli elettrici a due posti, noleggiabili tramite l’app dedicata a 0,13 centesimi al minuto. Ogni veicolo ha un’autonomia di 40km, ma permette l’accesso in ogni zona della città.

Per saperne di più:
www.guidami.net
www.car2go.com
www.e-vai.com
www.eqsharing.it

 

Un estratto di questo articolo è presente su Club Milano 17, novembre – dicembre 2013. Clicca qui per sfogliare il magazine.

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