Quando lo zero è bio

Meno viaggio fanno, meglio è. Sono i prodotti della filiera corta, sempre più apprezzati da chi vuole mangiare sano e approfondire le tante risorse del territorio in cui vive. Tante le realtà che si fanno strada alla faccia di tutti gli ipermercati e c’è persino spazio per le feste dedicate. Partire da zero non è mai stato così gustoso.

di Emma Cacciatori

Mese dopo mese vi siete raccontati la favola di voi che vi svegliate all’alba del sabato mattina per prendere frutta e verdura al mercato. Magari con un cappellino a tesa larga, un vestitino di cotone bianco e un cesto di vimini per non avere bisogno di sacchetti di plastica. Potrebbe sembrare un’ immagine bucolica che stenta a concretizzarsi, ma una soluzione c’è. La spesa online è ormai un trend seguito, spesso per necessità, da molte persone, e anche il bio si è adattato per accontentare chi ha voglia di mangiare meglio, ma è vincolato da una vita frenetica. Fare la spesa in questo modo è economico, salutare e aiuta l’ambiente, perché trasporto e imballaggio sono ridotti e sono garantite tracciabilità e genuinità di ciò che mangiamo. Infatti, produttore e consumatore sono in contatto diretto e così è facile sapere di avere a che fare con prodotti controllati, più freschi, che seguono i ritmi della natura. Per farsi un’idea delle tante (magari inaspettate) aziende agricole che ci sono nei pressi della propria città, c’è Prodotti-a-kmzero.it, dove è possibile selezionare un articolo e scoprire, tramite geolocalizzazione, in quale filiera e regione si trova. Per i milanesi un buon punto di riferimento diventerà (se non lo è già) Cortilia.it, il primo mercato agricolo online con un servizio che offre, oltre alla classica spesa occasionale, una cassetta di prodotti a chilometro zero a cui abbonarsi con frequenza settimanale o quindicinale. Chi l’ha provato, ne è soddisfatto per puntualità e gentilezza. Grazie a Cortilia i milanesi hanno scoperto che esistono anche mele non perfettamente sferiche e che gli spinaci (quelli buoni e saporiti) vanno lavati bene. Interessante anche l’attività social con tanto di ricette di stagione. I Farmville addicted su Leverduredelmiorto.it ne troveranno una versione più realistica, grazie al quale potranno effettivamente mangiare quello che hanno coltivato nel proprio orto virtuale. Le istruzioni sono molto semplici: basta selezionare quanti membri ci sono nel nucleo famigliare e scegliere la quantità di terreno che si desidera adottare, che tipo di ortaggi piantare e aspettare la propria cesta a casa con la cadenza che si desidera. Diffondere il virus della filiera corta conviene: se create piccoli gruppi di acquisto nel vostro palazzo c’è uno sconto fino al 30%. Altro servizio di veggie delivery è quello di Ortoegusto.it che, partito nel 2009 dalla Sicilia, ora è arrivato a coprire anche Milano. L’idea è nata pensando al classico “pacco della mamma” con frutta, verdura, formaggi e dolci di grande conforto per chi vive in una convulsa città. Si può scegliere se farsi mandare la “bio-spesa” direttamente a casa o se visitare il negozio, in pieno centro a Milano in Corso Genova, 25. La clientela non manca e sempre più cittadini sembrano preferire le proposte di Orto e Gusto ai classici quattro salti in padella. Per i più disorganizzati, sbadati o impegnati c’è invece Bioincasa.it che, pur di venirvi incontro, si prende le vostre chiavi e vi consegna la spesa direttamente davanti alla porta di casa. Lo slow delivery food grazie alla crescente richiesta veggie, è sempre più veloce ed efficiente ma non bisogna dimenticarsi dei mercati, che non hanno smesso di esistere, anzi. Al di là di quelli tradizionali, considerati come luogo a sé stante, con la crescente richiesta ne sono nati altri, inglobati in nuove location. Succede alla Fabbrica del Vapore, che contribuisce a diffondere l’affetto per i prodotti semplici e senza segreti ospitando il Mercato della Terra, un progetto di Nutrire Milano e Slow Food, impegnati nel creare una nuova consapevolezza alimentare facendo scoprire i prodotti locali. L’orto-community si riunisce per fare incetta del meglio delle produzioni del Parco Agricolo Sud nel raggio di 40 km e, perché no, ascoltare musica, godersi qualche proiezione a tema food e partecipare ai laboratori del gusto. Non mancano altre occasioni per fare la spesa in un modo nuovo, per provare cibi desueti e scomparsi dai banchi frigo. Per esempio, avete mai assaggiato il latte crudo? Tutti i martedì pomeriggio alla Cascina Cuccagna c’è Il Mercato Agricolo, in collaborazione con Campagna Amica, dove potrete acquistarlo direttamente da produttori agricoli che saranno anche felici di narrarvi la loro storia. I racconti poi ve li portate a casa insieme a prodotti fieramente imperfetti, capaci di trasformare con il loro profumo i lampadari in alberi e il divano in un morbido prato su cui dimenticare lo smog.

Articolo pubblicato su Club Milano 15, luglio – agosto 2013. Clicca qui per sfogliare il magazine.

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