La natura dentro uno scatto

Last wild, di Steve Winter

Con Wildlife Photographer of The Year il Museo Minguzzi porta in mostra a Milano le più belle foto naturalistiche dell’anno, premiate dal Museo di storia naturale di Londra e da Bbc Wildlife Magazine.

di Marilena Roncarà | 25 novembre 2013

Se per qualche ora volete sfuggire alla vista del paesaggio urbano, fatto perlopiù di palazzi di cemento, strade asfaltate e cielo che, vista la stagione, è in prevalenza tendente all’uggioso, non vi resta che lasciarvi conquistare dalla sequenza di foto naturalistiche in mostra negli spazi del Museo Minguzzi, in via Palermo al n. 11. La mostra Wildlife Photographer of The Year è un viaggio affascinante negli aspetti più incontaminati della natura, tra paesaggi mozzafiato, scorci naturalistici di rara bellezza e scatti rubati all’intimità quotidiana di delicati pennuti, buffe scimmiette, piuttosto che misteriosi felini. Le foto in esposizione sono 100, per una mostra che si articola su 4 piani e si completa con la presenza delle sculture iperrealiste dell’artista milanese Michele Vitaloni. Tra le opere esposte il premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, è stato assegnato al fotografo canadese Paul Nicklen per la sua fotografia Bubble-jetting emperor. Lo scatto, secondo la motivazione della giuria, “...ti trascina per un attimo nel mondo privato dei pinguini imperatori: un caos infinito e perfettamente organizzato”. E in effetti il fotografo pare aver catturato quest’immagine incredibile, dopo essere rimasto a lungo immobile con le gambe bloccate nel ghiaccio nel Mar di Ross in Antartide, fino a quando i pinguini sono improvvisamente saltati fuori dalle profondità marine, regalandogli un click perfetto. Pazienza, creatività e naturalmente passione sono gli ingredienti che hanno consentito ai fotografi in mostra di catturare gli aspetti più sorprendenti dell’ambiente e di esprimerli attraverso un uso sapiente della macchina fotografica. Tra gli italiani che hanno ricevuto menzioni speciali vanno citati Fortunato Gatto con la foto Celebration of a grey day, un paesaggio che ritrae la Laig Bay, in un’isola della Scozia nord-occidentale (menzione speciale per la categoria Paesaggi incontaminati); e Hugo Wassermann, per la sezione Visioni creative della natura, che con Positioning ha invece immortalato un’upupa immersa nella nebbia, sopra un tronco. Il premio Wildlife, che si tiene ogni anno dal 1964, ha visto quest’anno la partecipazione di 98 Paesi, con oltre 48.000 concorrenti selezionati da una giuria di esperti fotografi naturalisti. A percorrere la mostra, l’effetto è di non riuscire a staccare gli occhi dalle immagini, catturati ora dall’estrema delicatezza, ora dall’infinita potenza che ispirano, spingendo nel contempo un po’ più in là i confini del nostro orizzonte quotidiano. L’appuntamento è di quelli da non mancare: al Museo Minguzzi, fino al 22 dicembre.

 

Foto in apertura: Last wild picture, di Steve Winter. Per vedere altre immagini della mostra, guardate il nostro portfolio “Into the Wild”, cliccando qui.

 

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