Il derby della Madonnina

Inter Milan 2013

Scongiurata l’eventualità di un derby di Milano senza la curva neroazzurra, la Scala del Calcio è pronta ad accendere i riflettori sulla 181° replica in campionato dell’eterna sfida tra Inter e Milan.

di Samantha Colombo e Alessandro Cossu | 20 dicembre 2013

Metti insieme le cinque lettere di “derby” e il pensiero corre subito alle gradinate del Meazza, tra bandiere e coreografie, nella città che per un giorno si tinge di rossoneroazzurro.
Come spiegare a chi non mastica calcio la trepidante attesa del fischio d’inizio, gli scongiuri del pre-partita (poiché, quando si parla di pallone, la scaramanzia è scienza) e gli inevitabili sfottò del giorno dopo che, rimbalzando dai bar alle strade, sembrano seguirti ovunque, raggiungendoti a casa, a scuola e persino in ufficio? Roba da pazzi, si potrà obiettare, da bambini e forse, per alcuni, persino da invasati. Insomma, roba da innamorati.
Eppure, per parafrasare un maestro come Zeman, il calcio è sempre meno gioco e sempre più industria. In un periodo in cui i numeri sono quelli delle scommesse e non quelli dei moduli tattici, i colpi di testa non si trasformano in gol ma in acconciature ingellate e le imprese da prima pagina sono quelle dell’ora dell’aperitivo, è molto facile tornare con la memoria ai grandi duelli del passato.
Che le si siano vissute o meno, è impossibile dimenticare le sfide leggendarie che, dal primo derby giocato a Chiasso oltre un secolo fa, hanno visto sfidarsi icone come il Mago Herrera e il Paròn Rocco, Mazzola e Rivera, Bergomi e Baresi e, non ultimi, Zanetti e Maldini. Tuttavia, la nostalgia non deve cogliere in contropiede: i gol di Diego Milito nel Triplete di Mourinho non sono poi così lontani, e nemmeno le lacrime sui trofei alzati durante la golden age di Ancelotti. Così, arrivi a rispolverare la vecchia sciarpa, per ritrovarti ancora qui ad aspettare l’unico derby che può vantare la Coppa dei Campioni nelle bacheche di entrambe le società, alla Pinetina così come a Milanello, con buona pace di Londra, Manchester e Madrid.
Una rivalità che, sfida dopo sfida, si alimenta di una fitta trama di ricordi, di clamorose vittorie e roboanti sconfitte, di eroi in calzoncini a rincorrersi sotto le luci di San Siro; di reti, esultanze e delusioni, urla, abbracci ad amici e sconosciuti, di imprecazioni. In poche parole, di ciò che il calcio dovrebbe essere, sempre e comunque: passione.
Non resta quindi che prendere posto, sul divano o allo stadio, per godersi questo derby di Natale che, al di là del risultato, sarà ricordato per un sodalizio inedito, quello che, alla voce della possibile chiusura della Curva Nord, ha visto i “cugini” della Curva Sud pronti a disertare il loro storico settore.
Inter e Milan, il biscione contro il diavolo, “baùscia” e “casciavìt”: due facce della stessa medaglia, tanto distanti quanto irrimediabilmente unite e – cosa difficile da ammettere per qualunque tifoso – ugualmente necessarie per definire se stesse e l’immagine calcistica della città.

 

In apertura: “The Milan’s Soccer Derby – Javier Zanetti vs Paolo Maldini” di Andrea Del Pesco.

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