Kandinsky a Palazzo Reale

Kandinsky

Inaugura nelle sale del Palazzo Reale di Milano la retrospettiva su Vassily Kandinsky: protagonista la collezione di dipinti del Centre Pompidou di Parigi, dalle opere giovanili alla rivoluzione dell’astrattismo.

di Samantha Colombo | 16 dicembre 2013

Dagli approcci giovanili all’arte figurativa fino alla rivoluzione astrattista: la retrospettiva su Kandinsky di Palazzo Reale abbraccia tutta l’opera dell’artista, russo di nascita e cosmopolita per vocazione. Dal 17 dicembre sarà infatti possibile ammirare a Milano la collezione del Centre Pompidou di Parigi, fino al prossimo maggio.
Nato a Mosca nel 1866 e morto a Parigi nel 1944, Vassily Kandinsky plasma l’arte in modo indissolubile con la musica e l’emozionalità, in un’esperienza vibrante per chi la osserva e in un vero e proprio coinvolgimento dei sensi; viaggia per il mondo, dall’Europa all’Africa, incontra gli artisti parigini e sale in cattedra al Bauhaus della repubblica di Weimar, acuendo la propria sensibilità artistica e accelerando la vocazione alla modernità. La trama di viaggi e rapporti con altri grandi artisti contemporanei viene approfondita nella mostra milanese, con l’obiettivo di illustrare la vita e l’arte di Kandinsky, legate in modo indissolubile.
È del 1910 la prima opera astratta, un acquerello dove le tonalità di rosso e azzurro dominano, fondendosi e scontrandosi tra loro. L’anno seguente, al fianco di artisti come Paul Klee, Kandinsky fonda a Monaco di Baviera “Der Blaue Reiter” (letteralmente, “Il cavaliere azzurro”), movimento interdisciplinare che trova linfa vitale nell’espressionismo tedesco e si avvicina ai fauvisti francesi.
Ma Kandinsky, oltre che con le proprie opere e nello scambio continuo di esperienze, parla anche attraverso i saggi: in “Lo Spirituale nell’Arte” argomenta l’effetto sia fisico sia emozionale del colore nell’osservatore, mentre in “Punto, Linea, Superficie” abbandona i cromatismi per concentrarsi su movimento e potenzialità cinetiche delle opere figurative.
Forte emotività e profonda musicalità, un intenso sguardo al futuro che spezza ogni barriera con la produzione artistica precedente e con i canonici confini tra le arti: tutto questo rende Kandinsky immortale e Milano omaggia l’artista russo tracciandone la storia attraverso alcune delle sue maggiori opere, tradizionalmente custodite nella capitale francese.

Kandinsky
Palazzo Reale, dal 17 dicembre 2013 al 27 aprile 2014
Per informazioni: www.comune.milano.it e www.turismo.milano.it

L’immagine in apertura è “Composition IX”.

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