Nel segno di Zappa

Zappa

A 20 anni dalla morte, Zappa rivive in una serata all’Auditorium di Milano con i concerti dell’Orchestra Verdi e degli Ossi Duri, la presentazione del libro “Frank e il resto del mondo” e una rassegna di video originali con live e interviste.

di Samantha Colombo | 17 dicembre 2013

Nel 1992, Frank Zappa sale sul palco dell’Alte Oper di Francoforte: la sua performance di “The Yellow Shark”, alla direzione dell’Ensemble Modern, è un tripudio musicale, un successo di critica e pubblico, il lavoro più ispirato e tra i suoi vertici espressivi. Tuttavia, questa sarà l’ultima esibizione dal vivo di Zappa che, l’anno seguente, muore a Los Angeles in seguito alla lunga malattia, lasciando un’eredità artistica incalcolabile.
Oggi, a 20 anni dalla scomparsa, il genio poliedrico torna a rivivere in un’intera notte a lui dedicata presso l’Auditorium di Milano, nell’ambito del programma “Autunno Americano”, tra musica suonata a tutto volume, parole e immagini inedite.
Dal debutto nel 1966 con “Freak Out”, Frank Zappa è irrefrenabile: esplora qualsiasi voce strumentale disinteressandosi dei canonici confini tra i generi, infila nei suoi dischi marimba e glockenspiel, va oltre rock e progressive coniando uno stile unico, affetta la società che lo circonda con la sua ironia. Allo stesso modo si comporta con la vita, esplorando la musica sul palco, scrivendo come cantautore, arrangiando, producendo dischi e dirigendo orchestre, per divincolarsi poi tra le pellicole cinematografiche, come regista e sceneggiatore, senza disdegnare ogni altro ruolo, compreso quello del protagonista. Nascono così film come “200 Motels” (nel quale compaiono anche Ringo Starr e Keith Moon) o “Baby Snakes”, prezioso documento sul tour del 1977 di Zappa e della sua band, i Mothers Of Invention.
L’evocazione di Zappa inizia alle 18.00 con la presentazione del libro “Frank e il resto de mondo” di Alessandra Izzo, nel corso di un dibattito moderato dal giornalista musicale Ezio Guaitamacchi. Si continua alle 20.30 con il concerto dell’Orchestra Verdi, diretta da Danilo Grassi: protagoniste le partiture di Zappa, accanto alle creazioni di Igor Stravinksy ed Edgar Varèse, suoi ispiratori e più volte citati nella monolitica autobiografia. La musica sfocia poi nell’esibizione degli Ossi Duri: la band nasce proprio il 4 dicembre del 1993, data di morte dell’artista, per tenere viva la sua lezione e, nel corso degli anni, collabora con diversi musicisti devoti tra i quali Elio (una vecchia conoscenza di Club Milano), che si unisce a loro in quest’occasione.
La notte inaugura poi alle 23.30, con una retrospettiva di filmati curata da Giancarlo Trombetti che si snoda tra ore di live, interviste e altro materiale d’archivio originale.
Come sostiene Tom Waits, “Frank governa la musica con Elmore James alla sua sinistra e Igor Stravinskij alla destra”: domani, nel corso della notte bianca, il suo spirito sarà più vivo che mai.

 

Nel segno di Zappa
18 dicembre 2013, Auditorium di Milano (Largo Mahler)
Per informazioni: www.laverdi.org e www.autunnoamericano.it

L’immagine in apertura è un quadro di Carlo Montana.

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