Arrivano gli Oh bej! Oh bej!

Oh bej! Oh bej!

Luci colorate, profumi e tante voci diverse: arrivano gli Oh bej! Oh bej!, il tradizionale mercatino di sant’Ambrogio che ogni anno fa rivivere la tradizione natalizia grazie alle sue bancarelle con pezzi introvabili, libri antichi, giocattoli e dolci dimenticati dal tempo.

di Filippo Spreafico | 04 dicembre 2013

Sant’Ambrogio si avvicina e come ogni anno arriva immancabile l’appuntamento con gli Oh bej! Oh bej!, mercatino natalizio, fiera, ma anche grande evento culturale e antropologico che segna inesorabilmente Milano per tutto il lungo weekend festivo.
Nati sul finire del XIII secolo, i mercati vennero “istituzionalizzati” a partire dal 1510: tradizione vuole che Giannetto Castiglione, Gran Maestro dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, giunse a Milano inviato da Papa Pio IV con uno scopo preciso, quello di riaccendere il fuoco della devozione religiosa nel popolo ambrosiano, all’epoca poco simpatizzante nei confronti del Papa reggente. Entrato in Milano il 7 dicembre e pronto a conquistare il cuore e le attenzioni dei milanesi, Castiglione, come un vero politicante navigato dei giorni nostri, iniziò a lanciare piccoli giocattoli e dolciumi ai bambini radunati intorno al corteo al grido di “Oh bej! Oh bej!” (oh belli, oh belli).
Da lì nacque quella celebrazione giunta fino ad oggi non senza tumulti, polemiche e significativi cambiamenti, a partire anche dal cambio di location avvenuto in anni recenti: nel 2005 le bancarelle hanno infatti abbandonato la tradizionale cornice di piazza Sant’Ambrogio per spostarsi nei dintorni del Castello Sforzesco, da Cairoli a Piazza del Cannone, sicuramente più agevole e altrettanto suggestiva.
Anche quest’anno, dal 5 all’8 dicembre si riaccendono le luci degli Oh bej! Oh bej!, dando così ufficiosamente il via al Natale meneghino: oltre 800 domande di partecipazione pervenute, ma poco più della metà sono state accolte (proprio da questa esclusione nacquero in anni recenti e continuano a esistere grosse polemiche sugli ambulanti abusivi).
Tra le oltre 400 bancarelle che espongono i loro prodotti, non mancano quelle che sono vera espressione della tradizione e che rappresentano il cuore pulsante e caratteristico del mercato: rigattieri, fioristi, artigiani, venditori di stampe e libri antichi, maestri del ferro battuto, rame e ottone, giocattolai, rivenditori di dolci tipici (se fate un giro tra le bancarelle non perdetevi i brigidini all’anice e i mitici “firunatt”, veri e propri spiedoni di castagne affamicate) e di caldarroste.
Da segnalare anche una manifestazione parallela, i cosiddetti “Alter bej” presso il Cavalcavia Bussa in zona Isola: una sorta di versione off dei mercati di Piazza Castello organizzata dall’Associazione Altrimenti. Qui troverete oggetti di seconda mano, creazioni artistiche, pezzi unici e ovviamente vin brulé a fiumi.

INFORMAZIONI
Oh bej! Oh bej! – dal 5 all’8 dicembre in Piazza Castello
Orario: 8.30 – 21.00
Ingresso gratuito
M1 – Cairoli
M1 / M2 – Cadorna FN

 

Foto in apertura del Comune di Milano.

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