Concerto di Capodanno di Vienna

Neujahrskonzert

Il direttore d’orchestra argentino Daniel Barenboim dirige la Filarmonica di Vienna per il tradizionale Concerto di Capodanno: il 1 gennaio, le note di valzer, quadriglia, polka e della celebre “Marcia di Radetzky” risuonano dall’Austria in ogni angolo del pianeta.

di Samantha Colombo | 1 gennaio 2013

È il 1873 quando Johann Strauss (figlio) e i Filarmonici di Vienna iniziano il loro sodalizio artistico, eppure il concerto di Capodanno diventa ufficiale solo molti decenni più tardi, all’alba della Seconda Guerra Mondiale: il 31 gennaio 1939, la sala dorata del Musikverein di Vienna ospita per la prima volta in modo ufficiale Das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker, alla guida del maestro Clemens Krauss. Da un anno, l’Austria è stata annessa al Terzo Reich e il moto di orgoglio nazionale viene trasportato proprio dalle note immortali firmate dalla dinastia degli Strauss, nella città cuore pulsante dell’identità austriaca.
Un’altra pietra miliare di questo concerto, dal sentimento nazionale all’universo globale, è nel 1959, quando si hanno le prime riprese televisive: da allora, la stessa musica simbolo di un’identità culturale unisce il globo, arrivando nelle orecchie e negli occhi di miliardi di donne e uomini di ogni età. Appassionati di musica classica e non, in questo modo, possono ascoltare il messaggio di ottimismo trasmesso dalle composizioni degli Strauss e dalle interpretazione dei vari maestri alla direzione. Le immagini del concerto di Capodanno superano anche la Cortina di Ferro: è infatti uno dei pochi eventi trasmessi in diretta anche nel blocco sovietico.
Dal ruolo fondamentale della famiglia Strauss allo spirito nazionalistico, è facile capire il perché della scaletta del concerto, il tradizionale susseguirsi di quadriglia, walzer e polka, concluso con l’immortale “Sul bel Danubio Blu” e la trionfale “Marcia di Radetzky” (non suonata solo nel 2005, per rispetto alle vittime dello tsunami che ha devastato l’Oceano Indiano).
Sono tanti i direttori che si sono cimentati con queste opere e le loro interpretazioni, tra i quali anche il genio di erbert Von Karajan, e non mancano gli italiani, come Claudio Abbado e Riccardo Muti. Italiane sono anche le cascate di fiori freschi che addobbano la sala viennese e che, da oltre 30 anni, arrivano direttamente da Sanremo.
Per questa edizione, torna in primo piano un forte messaggio di pace, evidente in alcuni aspetti: la direzione di Daniel Barenboim, direttore d’orchestra argentino e fondatore della West-Eastern Divan Orchestra (che vede tra le sue fila musicisti israeliani e arabi), accanto al centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il valzer composto da Joseph Strauss nel 1867, dal titolo “Friedenspalmen”, viene aggiunto alla scaletta proprio come monito contro ogni conflitto.
Ma il 2014 è anche il 150° anniversario della nascita di Richard Strauss (lo Strauss direttore d’orchestra tedesco, di Monaco) e in suo onore è presente “Mondscheinmusik”. Infine, un’altra novità per il 2014 è la danza, con le coreografie di Ashley Page e i ballerini della Staatsoper viennese, con costumi firmati da Vivienne Westwood.
Insomma, come direbbero gli orchestrali, tra gli applausi del pubblico, “Prosit Neujahr!”: e oggi è possibile unirsi a loro nell’augurio di buon anno grazie ai social network, utilizzando l’hashtag #prosit2014.

Il Concerto di Capodanno di Vienna 2014 è trasmesso in televisione, su Rai 2, il 1 gennaio dalle 13:30 (in replica su Rai 5 alle 21:15).

 

Il sito dell’Orchestra Filarmonica di Vienna: www.wienerphilharmoniker.at

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