Memoriale della Shoah

Memoriale Shoah

Apertura straordinaria per il Memoriale della Shoah di Milano: nella pancia della Stazione Centrale un luogo necessario per insegnare alle nuove generazioni una pagina tragica della storia, ma anche per creare un dialogo vivo e vitale.

di Redazione web | 27 gennaio 2014

Ci sono voluti 4 anni di lavoro perché il Memoriale della Shoah di Milano vedesse finalmente la luce: dopo l’inaugurazione di un anno fa, ieri e oggi, nella Giornata Internazionale della Memoria, quest’area debutta ufficialmente, restituendo alla città uno spazio di fondamentale importanza per stimolare il ricordo della pagina più oscura del secolo scorso e per offrire, parallelamente, uno spazio che possa favorire la convivenza civile. Luogo di commemorazione, dunque, ma anche un contesto vivo dove creare dialogo e rielaborare il passato per costruire attivamente il futuro.
Il Memoriale sorge in un’area di 7 mila metri quadri situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari della Stazione Centrale, un’area che in pochi conoscono: è il famigerato Binario 21, originariamente destinato al carico e scarico dei vagoni postali, ma che tra il 1943 e il 1945 divenne il teatro italiano della tragedia bellica e dello sterminio di massa. In questo luogo, centinaia di deportati, ebrei ma anche oppositori politici, furono caricati su vagoni merci, per poi essere agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau e Bergen Belsen o ai campi italiani di raccolta come Fossoli e Bolzano.
Il Memoriale di Milano è un caso unico in Europa, in quanto è la sola area di deportazione verso i campi di sterminio a essere rimasta intatta nel corso degli anni: tutta la zona, divisa in cinque grandi aree riportate al loro aspetto originario, è strutturata in modo da accompagnare il visitatore in un percorso attraverso le tappe fondamentali della Shoah degli italiani ebrei, con fotografie e materiali multimediali in grado di trasformare l’osservatore in un testimone attivo degli eventi.
Oltre alla zona dei binari, dove sono collocati anche quattro vagoni merce originali e restaurati, si erge il Muro dei Nomi, con le targhe dei deportati partiti dalla Stazione Centrale. Conclude questa parte del percorso di visita il Luogo di Riflessione.
È invece ancora in fase di realizzazione la biblioteca e mediateca in cui presto troveranno collocazione circa 45.000 volumi, tutto il patrimonio di conoscenza del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
C’è tempo fino alle 17 per visitare gratuitamente il Memoriale (si paga solo il costo di gestione prevendita di € 1,50 su TicketOne, qui il link). Per chi non facesse in tempo oggi, ricordiamo che il Memoriale della Shoah è visitabile ogni primo e terzo giovedì del mese, sempre su prenotazione.

 

Memoriale della Shoah
Piazza Edmondo J. Safra, 1
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