Lo scrigno segreto

Ciaspolata nel Parco Naturale del Queyras

Poco conosciuta dal turismo di massa, la valle del Queyras ha saputo preservare al meglio i suoi paesaggi ed è in grado di far scoprire tutti i piaceri della montagna. Riconosciuta come la 13esima Riserva della Biosfera transfrontaliera al mondo, è un luogo incantato che non aspetta altro di essere scoperto.

di Andrea Zappa

Diciamo la verità, di questi tempi organizzare un weekend in montagna oltre a essere diventato un salasso, è un po’ come ritrovarsi all’Esselunga la vigilia di Natale: code deliranti agli impianti di risalita, piste incasinate e, anche per il relax in baita, si ha la sensazione di essere in coda nel reparto salumi.  La soluzione migliore per godersi cime innevate e una natura “quasi” incontaminata, sarebbe quella di ritagliarsi due giorni infrasettimana, ma pochi si possono permettere questo privilegio. L’alternativa è quindi cercare luoghi meno battuti dal turismo di massa degli scarponi ai piedi.
Il Parco Naturale del Queyras è uno di questi gioielli incastonati tra le vette, dove il paesaggio riesce ancora a stupire e i servizi offerti sono di alto livello. Situato nel dipartimento Hautes-Alpes, nella regione Provence – Alpes – Côte d’Azur, dista da Torino, prendendo la strada statale del Monginevro e seguendo poi per Briançon-Guillestre, solo 146 chilometri. Un tragitto ragionevole anche per chi decide di partire da Milano per il fine settimana. La piccola località francese vanta otto paesini molto caratteristici, tra cui quello di Saint-Véran, il comune più alto d’Europa (a quota 2040 metri), un paradiso per gli appassionati dello sci alpino.
E sembra di ritrovarsi veramente in paradiso, soprattutto quando si va alla cassa per acquistare lo ski-pass giornaliero. 90 chilometri di piste al “fantascientifico” prezzo di 26,90 euro. Da non crederci. Da non perdere, invece, la pista di Valpréveyre nel Domaine de Haut-Guil (Abriès), così come la neve delle discese di Ceillac, comune di poco più di 300 abitanti collocato ai piedi del Veyres e della Font Sancte le cui cime accarezzano i 3300 metri. Gli amanti dell’alta montagna potranno sciare attraverso infinite foreste di larici ammirando i suggestivi profili del Pas de la Cula, di la Gardiole de l’Alp, del Béal Traversier e del Pic de Ségure.
Ma se alla velocità e alla presa di spigolo si preferisce uno scivolamento più contemplativo, il Queyras propone circa 200 km di piste per lo sci nordico nel cuore del Parco Naturale Regionale. Sono quattro le aree dedicate al suo interno: una rete di piste che copre tutto il territorio, collegando le varie località. Molto apprezzato dagli esperti è il percorso che unisce i comuni di Molines-St. Véran, Aiguilles, Abriès e Ristolas sino alla frazione di Echalp. Un altro itinerario tra i più conosciuti è la famosa Alta Traccia degli Escarton, 100 chilometri lungo la frontiera franco-italiana passando dalla vallata del Queyras a quella di Névache, con un piccolo sconfinamento nel nostro Piemonte.
Chi ama l’adrenalina, poi, può misurarsi con piccozza e ramponi sulle cascate di ghiaccio di Ceillac e Aiguilles. Il primo spot è noto in tutta Europa per la facilità di accesso e per le sue 15 vie di diverse difficoltà (da 3 a 5+), amate dai più grandi scalatori per la qualità indiscussa del loro ghiaccio naturale, ma accessibili anche ai principianti accompagnati da una guida. Il sito di Aiguilles offre, invece, una cascata artificiale proprio al centro del paese.
In Queyras trovano pane per i loro denti anche i ciaspolatori più incalliti, che possono suddividere il percorso in varie tappe a seconda della leccornia gastronomica da gustare in qualche baita. Le notevole produzione di formaggi di queste parti, combinata alle diverse tipologie di miele è un must da non farsi scappare. Fontu, Toma dell’Izoard, Bleu (simile al gorgonzola) del Queyras e il formaggio di capra sono solo alcuni dei prodotti tipici di queste parti.
Di grande appeal per chi vuole trascorrere un fine settimana insolito è il villaggio Rêve d’Ingloos di Arvieux, che permette di vivere un’esperienza straordinaria all’interno di igloo, appunto, suggestivi e accoglienti. Raggiungibile esclusivamente con le ciaspole, il pacchetto base prevede, una volta arrivati sul posto, un aperitivo e cena a lume di candela con cucina tipica, una passeggiata sotto le stelle per chi lo desidera e poi la notte all’interno delle piccole abitazioni di neve con risveglio e colazione. Il villaggio conta sei camere doppie e due per quattro persone. Chi invece alle velleità da eschimese preferisce essere coccolato con i migliori trattamenti per il corpo, può pensare a un soggiorno di totale relax presso l’Hotel&Spa Alta Peyra, la struttura più lussuosa di tutte le Hautes Alpes. Il complesso, dotato di piscina riscaldata esterna e interna, Spa Nuxe, sauna, hammam e tre ristoranti, offre 59 stanze di cui sette suite. E pensate, tutto questo senza nemmeno dover prendere il numerino…

 

INFORMAZIONI
www.queyras-montagne.com
www.altapeyra.com
www.reves-igloos.com
www.ceillac.com

 

Articolo pubblicato su Club Milano 18, gennaio – febbraio 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.
Foto in apertura: una ciaspolata nel Parco naturale del Queyras.

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