Taaac… Ed è subito spazio

Design Salvaspazio

Arredamento modulare e flessibile, ma anche camaleontico. È questa la tipologia che rappresenta lo stile di vita contemporaneo e che si adatta ai nuovi spazi abitativi nel modo migliore, dando vita a progetti multi-funzione.

di Davide Rota

“Ingresso, soggiorno, pranzo, letto, cucinotto e water closer, è tutto qui. È il risultato di accurate ricerche a misura d’uomo”. Alzi la mano chi non ricorda il sedicente locatore del film Il ragazzo di campagna che tenta di convincere Renato Pozzetto ad acquistare un piccolissimo appartamento a Milano. La scena rappresenta uno degli esempi più studiati nelle facoltà di design e architettura di mezza Italia, come perfetta dimostrazione del sopravvento della funzione sulla logica progettuale. Ma in fondo si tratta anche di una delle più lucide e divertenti trasposizioni di quanto succede quotidianamente nelle grandi città: spazi abitativi sempre più ristretti e difficili da arredare, spesso a discapito del comfort e della vivibilità.
Senza arrivare agli estremi delle abitazioni cinesi, newyorkesi o di altre parti del mondo, anche le case nostrane sono spesso caratterizzate da una metratura scarsa: diventa dunque necessario adattarsi, facendo convivere più funzioni in uno stesso spazio. In ambienti particolarmente ristretti anche guadagnare pochi centimetri può rappresentare un traguardo ragguardevole, permettendo di migliorare la qualità dell’habitat interno. Ecco quindi che la zona giorno diventa anche il luogo adibito al riposo, la cucina diventa il soggiorno e altre funzioni vengono ibridate all’interno di nuovi concept. Il design dei prodotti cosiddetti “salvaspazio” nasce insomma dall’esigenza, tutta contemporanea, di amplificare alcune funzioni specifiche dell’abitare.
Proprio per adattarsi a questo stile di vita sempre più comune, molti brand hanno messo a catalogo una serie completa di prodotti dedicati a chi non vuole rinunciare a un buon design. Oggetti e complementi che convivono in modo camaleontico all’interno delle abitazioni o degli uffici e che esplicitano la loro doppia natura solo all’occorrenza: dalle box kitchen tutte contemporanee, in grado di mimetizzarsi perfettamente nell’ambiente domestico, ai tavolini da salotto che diventano sedute; dai classici divani-letto per chi ama avere ospiti, ai letti a scomparsa che, come nell’appartamento di Artemio, con un semplice gesto spariscono all’interno delle pareti. “Questa sì che è vita… taaac”.

 

 

Foto in apertura: Campeggi – Tavolino/sedute Chit Chat. La designer nipponica Sakura Adahi propone un semplice tavolino da salotto che all’occorrenza può scomporsi in 4 comode sedute per eventuali ospiti o per i pranzi e le cene di tutti i giorni.

Articolo pubblicato su Club Milano 18, gennaio – febbraio 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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