Torna il Don Giovanni secondo Timi

Il Don Giovanni, di Filippo Timi

Dopo il successo della stagione scorsa, torna in scena il Don Giovanni di Filippo Timi, uno spettacolo ironico, dissacrante e decisamente pop che rende ancora più contemporaneo il mito del grande seduttore.

di Redazione web | 20 febbraio 2014

“Né secondo Molière, né secondo Mozart, ma semplicemente secondo Filippo Timi: il mito di Don Giovanni riscritto dal più irriverente dei giovani artisti italiani”, torna sul palcoscenico milanese del Teatro Franco Parenti, dopo che l’anno scorso ha registrato un mese di sold out tra ovazioni e applausi a scena aperta.
Nella rilettura di Timi, che non è solo regista, ma anche scrittore, scenografo e attore, Don Giovanni diventa il prototipo di un’umanità volubile e affamata di potere. “Volevo  interpretare  un personaggio che fosse un ‘uomo uomo’ anche nel senso più brutale del termine. E chi è più ottusamente maschile se non proprio Don Giovanni?” ha già raccontato Timi, che in scena tratteggia mirabilmente la figura del seduttore irrefrenabile. Colui che fa innamorare ogni donna che incontra perché ne intuisce e ne anticipa i desideri, realizzando per ciascuna la sua recita perfetta, fino a innamorarsi pure lui, salvo poi fuggire, “dato che il suo fine ultimo è riappacificarsi con l’immortalità”.
Don Giovanni sa già che deve morire, come spiega  Timi nelle note di regia, conosce la sua fine, ma piuttosto che fermarsi a comprendere l’errore, sceglie l’autoinganno. Il gran seduttore desidera bruciare, ma non brucia mai veramente, promette l’inferno e recita cosi bene la promessa che è impossibile non credergli”.
Ecco allora che in scena scorre un’abbondante energia vitale, tra orge, oggetti surreali, giochi di luce e abiti esagerati che ingabbiano gli attori (costumi ad opera dello stilista visionario Fabio Zambernardi), come a percorrere la provocazione per cui “l’anima del Don Giovanni è il suo costume”. Le contaminazioni musicali, dai Pink Floyd a Renato Zero fino all’Uomo Tigre, rendono ancora più attuale e decisamente pop il mito di Don Giovanni, simbolo per eccellenza del male seducente.
Non resta quindi che abbandonarsi e lasciarsi finalmente sedurre: scegliete voi se da Don Giovanni o dall’attore che lo interpreta, dato che in fondo è lo stesso Timi a dichiarare: “Amo quando non capisci se in scena vedi l’uomo o il ruolo”.

 

INFO

Il Don Giovanni
Vivere è un abuso, mai un diritto
regia e scena Filippo Timi

Teatro Franco Parenti
25 febbraio – 9 marzo 2014

 

 Foto in apertura di Achille Le Pera.

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