Una ragazza a Bologna

Vermeer

Sono serviti quasi di due anni di trattativa, ma alla fine Bologna ce l’ha fatta. Dall’8 febbraio al 25 maggio prossimi “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer sarà esposto a Palazzo Fava. Segnatevi le date: è un’occasione unica per ammirare dal vivo un volto consegnato all’assoluto del tempo.

di Marilena Roncarà | 4 febbraio 2014

La ragazza con l’orecchino di perla, il celebre quadro di Vermeer, dove lei, la ragazza col turbante celeste, sembra voltarsi davvero verso chi guarda, quasi a uscire dalla tela per venire vicino a sussurrare un qualche segreto, arriva per la prima volta in Italia, a Bologna. La mostra, che inaugura l’8 febbraio, presenta tutti i caratteri dell’eccezionalità, e quei 100.000 biglietti d’ingresso già pre-venduti (a un ritmo di 2000 prenotazioni al giorno), ne sono solo una piccola conferma. L’occasione è data dalla chiusura per restauro di uno dei più importanti musei del mondo, il Mauritshuis Museum de L’Aia in Olanda, che da sempre raccoglie i maggiori capolavori della pittura olandese del Seicento, da Vermeer a Rembrandant, per fare qualche nome. La chiusura del museo ha indotto la direttrice Emilie Gordenker a organizzare un selezionatissimo tour mondiale delle opere, che doveva prevedere come mete iniziali solo Giappone e Stati Uniti. È in seguito a una straordinaria trattativa durata un paio d’anni, e al fatto che lo storico dell’arte, nonché patron di Linea d’ombra, Marco Goldin sia riuscito a trovare una sede espositiva nazionale in grado di soddisfare le richieste di tutela, sicurezza e ricezione necessarie per l’evento, che questo capolavoro della pittura mondiale riesce ad arrivare anche in Italia, appena in tempo prima di tornare in Olanda (da cui probabilmente non si muoverà mai più), per la riapertura del Mauritshuis, prevista per il giugno di quest’anno.
Ecco dunque che, grazie alla collaborazione con la Fondazione Carsibo, Genus Bononiae-Musei nella Città, Intesa Sanpaolo (e naturalmente il Mauritshuis Museum), il capolavoro di Vermeer approda a Bologna. L’allestimento ospita 38 opere tutte provenienti dal Mauritshuis Museum de L’Aia, la Golden Age della pittura fiamminga: da Rembrandt a Hals, da Steen a Ter Borch, Fabritius fino a un secondo Vermeer. Anche se l’indiscusso protagonista, che chiude l’allestimento nella sala finale di Palazzo Fava, resta il quadro della ragazza col turbante oltremare, una figura che non è semplicemente il ritratto di una giovane del Seicento, ma qualcosa di assoluto,  capace di emozionare per il pieno di vita forte e scalpitante che porta con sé. Nella sua figura ogni dettaglio concorre all’emozione: dalla testa lievemente piegata che rimanda a un rimuginare di pensieri, allo sguardo catturato quasi in un fermo immagine, che però punta dritto allo spettatore. E ancora le labbra socchiuse come a dire qualcosa che non si può trattenere, fino allo splendore della perla e al bianco del colletto messo ancor più in risalto dal giallo marrone dell’abito di foggia semplice. “È un onore per me essere riuscito a portare in Italia per la prima volta questo capolavoro” , dice Marco Goldin, l’ideatore dell’evento, che prosegue “con La ragazza con l’orecchino di perla, il genio di Vermeer è stato capace di trasformare la bellezza in un canone dell’anima”.

 

LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Il mito della Golden Age
Da Vermeer a Rembrandt
Capolavori del Mauritshuis

Bologna, Palazzo Fava
8 febbraio – 25 maggio 2014

 

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