Cavalieri sotto zero

Polo, Foto courtesy Filip Zuan/St. Moritz Polo World Cup on Snow

Pochi appuntamenti sportivi riescono ad affascinare, coinvolgere ed essere accompagnati  da un’atmosfera così glamour come un torneo di polo sulla neve. St. Moritz e Cortina si contendono da tempo il primato mondiale di questa disciplina.

 di Andrea Zappa

Neve a fiocchi o sole, non c’è tempo che tenga, cavalli e cavalieri sono abituati a sfidarsi sul manto bianco di un lago ghiacciato con qualsiasi condi­zione meteo. Tutt’attorno il pubblico, un po’ in­freddolito ma incantato dall’eleganza e dalla ma­estria degli otto giocatori in campo. Sullo sfondo il profilo imponente delle montagne innevate che rendono ancora più suggestivo lo spettacolo.
St. Moritz iniziò sul suo lago ghiacciato nel 1985, seguita, qualche anno più tardi, nel 1989, da Cor­tina. Nella località italiana le partite vennero di­sputate per i primi due anni sul lago di Landro, all’ombra del Monte Cristallo, nel 1991 il torneo venne spostato sul lago di Misurina (location che si mantenne per oltre un ventennio) ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo e del Monte Sorapis. Oggi, per esigenze legate alla sicurezza della tenuta del ghiaccio, il Comune di Cortina ha messo a dispo­sizione del Polo Gold Cup Circuit, all’interno del quale rientra l’evento, l’area di Fiames, una zona molto amata soprattutto dai praticanti dello sci nordico, situata a quattro chilometri a nord della cittadina montana. Il fascino del polo, le cui ori­gini si perdono nella notte dei tempi tra Pakistan e Afghanistan – furono gli inglesi a importarlo in Europa dall’India – è dato dal suo gioco veloce, di squadra e dalla perfetta simbiosi che si crea tra ca­vallo e cavaliere. “In questo sport – spiega Maurizio Zulliani, Presidente del Polo Gold Cup Circuit – il valore dell’animale influisce molto sul rendimento del giocatore: i cavalli da polo sono di bassa statura, molto scattanti, adusi a rapidi cambi di direzione. Lo stress a cui sono sottoposti è tale per cui è regola che a ogni chukker (un tempo di gioco, di solito in Europa sono quattro per match di sette minuti ciascuno) vengano cambiati”. È evidente dunque come, a certi livelli, dati i notevoli investimenti necessari, questo sport non sia per tutti. Non è un caso che sia stato definito “lo sport dei re e il re degli sport”. Nei circuiti più importanti è presente la figura del patron, che è anche il capitano della squadra. Spesso è il proprietario dei cavalli e deve averne a disposizione circa una quarantina, dato che ne sono necessari almeno 20 per ogni torneo. L’altro suo compito è quello di ingaggiare i profes­sionisti che formeranno il team, spesso di nazioni diverse, un po’ come nel calcio. Solitamente il pa­tron è anche un giocatore, il più delle volte quello meno valido del quartetto. Può presentarsi il caso che quest’ultimo non abbia una scuderia adeguata e quindi ingaggi dei professionisti che portano con sé i loro cavalli. Sebbene la spesa sia maggiore, un cavaliere che gioca con il proprio animale garan­tisce sicuramente una prestazione migliore. Ogni giocatore è munito di una stecca flessibile fatta di bambù, con un mazzuolo di legno in fondo per colpire la palla. Si è provato a costruirla anche in carbonio ma le vibrazioni che si generavano di ri­torno dal colpo, procuravano alla lunga delle in­fiammazioni articolari al braccio e alla spalla dei giocatori. Il valore di un cavaliere nel polo viene definito dal suo handicap, che parte da -2 fino ad arrivare a un massimo di 10. Per intenderci, il “Ma­radona a quattro zampe” della situazione possiede dieci gol di handicap. “Se il campo da polo rego­lamentare su erba – continua Zulliani – è di 320 metri per 270, quello sulla neve è più piccolo. A Cor­tina misura 200 per 100 metri. Il gioco è più lento e i cavalli sono muniti di ferri con ramponi per non scivolare. La palla è arancione e di una circonferen­za maggiore. Il Cortina Winter Polo inizia il sabato con la cerimonia inaugurale, le partite si svolgono poi dalla domenica fino al sabato successivo. Giochiamo tutti i giorni, anche perché le condizioni meteo posso­no cambiare rapidamente. Per il 2015 Cortina acco­glierà un evento molto importante: l’anno scorso in­fatti la FIP, la Federazione Internazionale Polo, ci ha assegnato gli European Polo on Snow Championship, i campionati europei, che nella storia di questo sport si sono tenuti solo una volta nel 1993 a St.Moritz”. La St.Moritz Polo World Cup on Snow quest’an­no si tiene dal 30 gennaio al 2 febbraio e vedrà sfidarsi per l’ambito Cartier Trophy quattro team i cui handicap complessivi per squadra raggiungono i 17 e 18 punti. L’appuntamento Cortina Winter Polo Mercedes Benz Gold Cup, invece, è previsto dal 16 al 22 febbraio. Tra gli sponsor dell’evento anche il marchio U.S. Polo Assn.. In uno scenario alpino suggestivo, si stanno dunque per affronta­re i migliori cavalieri della disciplina. Forse non ci saranno re e principi, ma potenza, eleganza e fierezza, saranno all’ordine del giorno.

 

 

Foto in apertura: Il campo da polo su neve. Foto courtesy Filip Zuan/St. Moritz Polo World Cup on Snow.
Articolo pubblicato su Club Milano 18, gennaio – febbraio 2014. Clicca qui per scaricare il magazine. 

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