Umani a Milano… e in Santeria

Umani a Milano

Fotografare volti e strapparli alla folla anonima raccontando le loro storie: il progetto di Stefano D’Andrea cattura l’attenzione di sempre più milanesi (e non). L’appuntamento per scoprirlo da vicino è l’11 febbraio, per un vernissage in Santeria.

di Samantha Colombo | 7 febbraio 2014

Esiste la Milano frenetica che sciama dentro e fuori gli uffici, quella della moda impegnata a dissetarsi agli aperitivi, quella sportiva che si dà appuntamento alla Scala del calcio e sugli spalti del basket, quella del teatro e del cinema, quella del blues nei locali dei navigli e dei grandi concerti. La grande città che non sta mai ferma, molte volte sembra soffocare con il suo grigiore e la sua velocità chi la vive giorno dopo giorno, alienando chiunque tra i riflessi dei suoi grattacieli e dimenticandosi di respirare solo grazie alla moltitudine di anime che la tiene in vita.
Così, un giorno dello scorso aprile, Stefano D’Andrea agguanta la sua macchina fotografica ed esce di casa, accompagnato da Andrea Tilaro, per catturare volti e storie della sua città, condividendoli poi con una cerchia sempre più ampia di curiosi, milanesi e non. Proprio in quei visi e in quei racconti, vivono spaccati di esistenze dissimili, rinasce il cuore di una metropoli spesso dipinta come algida e ostile.
Sì, l’idea non è nuova: al radar di molti non saranno sfuggiti rimandi alle foto di Humans Of New York di Brandon Santon e, del resto, la città statunitense Stefano D’Andrea la conosce bene, essendo l’autore di Lamerikano, un libro con la firma di Aldo Nove in quarta di copertina. “Dopo aver scritto un libro su New York e gli USA con numerosi paragoni con Milano, dove poverina usciva stracciata, ho deciso che o andavo a vivere lì o provavo a re-innamorarmi della mia città. E ho tentato questa via!”, racconta D’Andrea.
Sono sempre di più i fan che aspettano i nuovi scatti sulla pagina Facebook e su Tumblr, una crescita vertiginosa che testimonia molto più di una semplice curiosità o della passione per i ritratti fotografici: una commistione di storie quotidiane, la scoperta di vite dietro a volti troppo spesso anonimi pare far breccia giorno dopo giorno, con un passaparola incredibile e la possibilità di identificarsi in occhi ed esistenze.
Oggi, a quasi un anno dalla nascita del progetto e dopo oltre 300 umani intercettati in ogni dove, le pareti di Santeria ospitano una serata speciale, anzi la “Just UAM Night” dell’11 febbraio. Dietro l’organizzazione del vernissage anche una raccolta fondi che ha permesso a numerosi appassionati di acquistare t-shirt a tiratura limitata, guadagnarsi un’uscita in esplorazione con i due ideatori del progetto oppure… un abbraccio!
Inoltre, le pareti del locale di Lambrate si animano con poster delle fotografie più belle di questi mesi, corredate dall’inseparabile (e indispensabile) didascalia a dare un senso ad ogni scatto, da osservare durante l’aperitivo, magari scoprendo tra i presenti qualche volto familiare. “Lo spirito è quello di creare una comunità tra coloro che si riconoscono nel progetto, oltre al vernissage di una mostra. E l’occasione, unica, perché io non fotografo mai a richiesta, di andare su Umani a Milano”, sottolinea D’Andrea. “Ci sarà un set e già 40 persone si sono prenotate per venire ritratte e chiacchierare con me”, per rompere la barriera dell’obiettivo e unire le persone, oltre a raccontare le loro storie quotidiane.
L’appuntamento è in Santeria, per essere e, in qualche caso, ricordare di essere tutti Umani a Milano… e non solo.

 

Vernissage Umani a Milano – Just UAM Night
Martedì 11 febbraio, dalle 19:00 alle 22:00
Santeria
Via Ettore Paladini 8, Milano
Per info: www.santeriamilano.it

 

Umani a Milano è su Facebook e Tumblr.

 

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  • […] “Dopo aver scritto un libro su New York e gli USA con numerosi paragoni con Milano, dove poverina usciva stracciata, ho deciso che o andavo a vivere lì o provavo a re-innamorarmi della mia città. E ho tentato questa via!”, racconta D’Andrea. E per questo è iniziata lo scorso aprile questa passeggiata con reflex in città fotografando le persone, dopo averglielo chiesto. Voi l’avete incontrato? No, beh c’è sempre tempo… […]

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