Dietro le quinte di Villa Arconati

Dal 2 marzo, tornano le visite guidate alle stanze e ai giardini del gioiello architettonico nel Parco delle Groane: un modo per scoprire la Villa e contribuire al suo restauro.

di Samantha Colombo | 17 febbraio 2014

Immerso nel Parco delle Groane, 3.000 mq di area protetta al nord di Milano, esiste un gioiello architettonico che resiste monolitico al tempo, sebbene gli acciacchi si facciano sentire e le sue stanze, che una volta ospitavano arredi originali dei secoli scorsi, ora siano vuote.
Villa Arconati sorge a un soffio dal capoluogo ed è un patrimonio inestimabile, ancora vivo grazie alle numerose iniziative volte a sostenerlo, come i numerosi eventi ospitati tra i saloni e gli sconfinati giardini, soprattutto durante la bella stagione.
La “petite Versailles milanese”, dalla sua fondazione nei primi anni del Seicento, si è arricchita infatti nel tempo di bellezze artistiche e architettoniche inestimabili, fino alla scomparsa dell’ultima proprietaria, nella metà degli anni Novanta. Per salvare da oblio e decadenza secoli di arte e memoria, la Fondazione Augusto Rancilio oggi si è messa all’opera con un restauro imponente e ambizioso, in grado di dare nuova vita a ogni angolo della Villa.
Il progressivo abbandono non è stato tuttavia totale: i giardini sono recentemente stati la cornice del programma televisivo di Real Time “Bake Off Italia” e il critico d’arte Philippe Daverio non ha risparmiato parole sulla residenza di Castellazzo di Bollate. Inoltre, dal 1989 il Villa Arconati Music Festival ospita artisti italiani e internazionali, Paul Weller, Max Gazzé, Patti Smith, Paolo Nutini e Goran Bregović sono solo alcuni tra gli innumerevoli. Proprio in occasione dei concerti, nel corso delle ultime edizioni, è stato possibile visitare le stanze della residenza, solitamente chiuse al pubblico, unendo appuntamenti musicali imperdibili alla scoperta di una vera e propria opera d’arte.
Oggi, l’eleganza del barocchetto lombardo di Villa Arconati, così come fu rifinita dalla famiglia omonima alla fine del Settecento, resiste: la si può ammirare nelle stanze del piano terra, come la Biblioteca e il Salone del Museo, dove si ospitano eventi e conferenze, attraversando lo scalone d’onore per accedere al piano superiore, tra volte e pareti dipinte dai fratelli Galliari, maestri scenografi del Teatro Ducale di Milano. E il giardino non è da meno, tra le piante autoctone apprezzate dagli Arconati, e preferite alle specie esotiche tanto in voga, il lago, i portici verdi e il castagneto sorge persino un teatro immerso nel verde. Inoltre, la grande tenuta accoglie anche un piccolo borgo.
Dalla prossima primavera, sarà nuovamente possibile visitare le stanze della Villa e i giardini, grazie al ritorno dell’iniziativa “Dietro le quinte di Villa Arconati”: un modo per scoprire la storia nascosta di questo gioiello d’arte e cultura, contribuendo anche ai suo restauri. Nella visita sono compresi quei luoghi solitamente non aperti al pubblico, come la ghiacciaia e le pittoresche Stanze delle Donne; sarà inoltre possibile scoprire i momenti di vita quotidiana dei signori e di tutti gli abitanti della Villa, per mezzo dei racconti di una guida.
Un modo per conoscere il territorio e aiutare la tutela dei beni artistici e paesaggisti, spesso trascurati, ma dal valore inestimabile.

 

Primo appuntamento domenica 2 marzo, alle ore 15:00.
Ingresso con offerta minima di 5€, prenotazione obbligatoria scrivendo a didattica@villaarconati.it (posti limitati).

 

Villa Arconati
Via Madonna Fametta, 1 – 20021 Castellazzo di Bollate (Milano)
Per informazioni: tel. 02 869227, www.villaarconati.it

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