Una notte al Planetario

Planetario Milano

La videoarte conquista il Planetario di Milano: Cine Dreams è una tre giorni di proiezioni sperimentali, tra il sonno, la cosmologia e la natura. E non dimenticate il sacco a pelo a casa!

di Redazione web | 11 marzo 2014

Il Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano è un posto magico, uno di quegli spazi della città che per quanto non siano particolarmente valorizzati né pubblicizzati è però sempre capace di incantare: anche lo spettatore più smaliziato non può rimanere indifferente sotto quella volta celeste artificiale e il suo spettacolo di luci, stelle, comete e galassie.
E proprio il Planetario è stato scelto dalla Fondazione Trussardi e miArt come la sede naturale di Cine Dreams, una tre giorni di opere video e installazioni artistiche a cura di Massimiliano Gioni e Vincenzo de Bellis.

Si comincia venerdì 28 marzo con l’opera che dà il titolo a tutta la rassegna: Cine Dreams è una performance artistica multimediale che arriva a Milano dopo 42 anni dalla sua creazione ad opera di Stan Vanderbeek, filmaker sperimentale e tra i primi artisti ad avere una cattedra al celebre MIT (Massachussets Institute of Technology) dedicata all’integrazione tra arte e tecnologia. Cine Dreams è un’installazione video ispirata a quel momento surreale e impossibile da cogliere che collega per una frazione di secondo la veglia e il sonno, quando le immagini si fanno confuse, i suoni si ovattano e i confini si perdono. L’opera, presentata a Milano nella sua versione originale, consiste nella proiezione di venti film sulla calotta del Planetario, film a cui si uniscono anche le immagini della volta celesta, in un caos controllato di suoni e colori, tra scienza, spettacolo e psichedelia. Per la natura stessa della proiezione (dalle 22 di sera alle 6 del mattino seguente) gli spettatori dovranno portare da casa cuscini e sacchi a pelo: passeranno la notte all’interno del Planetario, perché il sonno e il dormiveglia sono parte integrante della performance.

Il giorno seguente, sabato 29 marzo, sarà invece la volta di Jeronimo Voss, artista tedesco specializzato nel manipolare materiale storico e scientifico per dare vita a universi paralleli. L’opera si chiama Eternity Through The Stars e consiste nella proiezione sulla volta del planetario di immagini tratte da antiche diapositive astronomiche raffiguranti rivoluzioni di pianeti e viaggi di comete nel sistema solare. Anche questa è una prima assoluta per l’Italia.

Chiude la tre giorni di arte al Planetario l’artista scozzese Katie Paterson: arte e scienza si connettono ancora una volta, ma con un approccio poetico e sorprendente capace di indagare la natura, l’ecologia e la cosmologia. Gli infiniti e gli orizzonti lontanissimi delle proiezioni della Paterson comunicano un senso di straniamento e partecipazione allo stesso tempo: le distanze siderali, i paesaggi lunari, le stelle diventano un tutt’uno con la musica. Sarà inoltre presentata una nuova proiezione concepita in esclusiva per il Planetario di Milano.

 

Il programma:

Venerdì 28 marzo, dalle 22.00 alle 6.00
Stan Vanderbeek: Cine Dreams

Sabato 29 marzo, dalle 22.00 alle 24.00
Jeronimo Voss: Eternity Through the Stars

Domenica 30 marzo, dalle 22.00 alle 24.00
Katie Paterson

 

Civico Planetario Ulrico Hoepli
Corso Venezia 57, Milano
Ingresso libero

Commenti

commenti

Be first to comment