FAI… a quattro zampe

FAI... a quattro zampe

Una speciale iniziativa per le giornate del Fai di primavera, consente di visitare alcuni dei 750 siti aperti straordinariamente in tutta Italia il 22 e 23 marzo, con gli amici a quattro zampe: insomma una festa da condividere con i nostri pets.

 di Silvia Nigrotti | 21 marzo 2014

I cani di Milano sono quasi sempre cittadini esemplari (molto più dei proprietari). Esemplari e sfortunati. Abitano una realtà caotica e rumorosa, passeggiano educatamente in equilibrio fra lo sfrecciare delle auto in ritagli verdi rubati al cemento, e spesso viaggiano schiacciati in metropolitana, come pendolari rassegnati e pazienti.  E allora ecco una buona notizia per chi vuole godersi le giornate del FAI senza rinunciare al tempo prezioso da dedicare al proprio fedele amico. Giardini, parchi, ville, borghi storici e percorsi naturalistici, sono moltissimi infatti i luoghi dell’arte e della cultura aperti eccezionalmente ai visitatori e ai loro amici a quattro zampe. Clubmilano.net vi offre una panoramica sulle mete della Lombardia da non perdere, in compagnia dell’amato Fido.

Villa Necchi Campiglio – Milano
Il giardino

Nel cuore del capoluogo lombardo, riparata dai palazzotti signorili che si affacciano sul corso di Porta Venezia, si nasconde un vero gioiello architettonico degli anni ’30. Una dimora signorile circondata da un giardino silenzioso e profumato di magnolie. Sentirete vibrare sotto ai piedi la metrò milanese e vi sembrerà irreale essere a due passi dal pieno centro cittadino. In compagnia di Fido non potrete lustrarvi gli occhi con gli eleganti arredi che circondavano la famiglia di industriali Campiglio – Necchi (proprio i Necchi delle macchine da cucire che usavano le nostre nonne), ma anche gli esterni contribuiscono a ricreare quell’atmosfera briosa e mondana che caratterizzava l’alta borghesia milanese dell’anteguerra.

Parco e Cascine – Monza

All’interno delle mura perimetrali del parco si contano ventisei cascine, tre mulini e tre ville storiche. La maggior parte degli edifici è di epoca antecedente alla costituzione del parco. Villa Mirabello e Villa Mirabellino, edificate tra il XVII ed il XVIII secolo dalla famiglia Durini, rientrano nel progetto di un percorso che ricostruisce la nascita del parco, voluto da Eugenio di Beauharnais e progettato dall’architetto Luigi Canonica.  Il lungo sentiero che conduceva alla Villa principale e  una serie di collegamenti con Villa Mirabellino, tra cui lo scenografico Viale dei Carpini, raccontano come gli edifici siano stati perfettamente integrati all’interno della tenuta reale. Per una passeggiata al parco diversa dal solito, fra sontuose dimore Settecentesche che testimoniano la volontà progettuale di creare un dialogo costante fra edifici e natura.

Borgo di Lonato del Garda – Lonato del Garda (BS)

Una gita fuoriporta alla scoperta di un’autentica perla del Lago di Garda. Assolutamente da vedere il complesso di edifici storici con la grandiosa Rocca visconteo-veneta. Da percorrere con Fido, scendendo dalla Rocca, il meraviglioso viale di tigli che porta alla dimora estiva del Senatore Ugo Da Como, completamente arredata, resa ancora più elegante da un giardino interno disposto su quattro terrazze, e la Biblioteca che custodisce oltre 52.000 volumi antichi. Il parco della Rocca, costituito da un bosco ceduo, da piantagioni di olivi e prati di  essenze, è da percorrere con il “tartufo” all’insù, sniffando l’aria profumata che accompagnerà voi e il vostro pet fino ai pendii erbosi che digradano verso il borgo di Lonato.

Villa del Balbianello – Lenno (CO)
I giardini

La Villa risale alla fine del Settecento, quando il cardinale Angelo Maria Durini acquistò la punta di Lavedo, romantica lingua di terra gettata sul lago di Como, per edificarvi una riservata dimora di villeggiatura che fu poi meta di illustri personalità letterarie (il salotto della villa ospitò tra gli altri Giovanni Berchet, Giuseppe Giusti e Alessandro Manzoni). La penisola aveva ospitato fino al XVI secolo un piccolo monastero francescano, del quale rimane a testimonianza solo la facciata della chiesetta con i suoi due campanili.
La Villa venne restaurata e trasformata in museo privato da Guido Monzino che vi raccolse i suoi ricordi di viaggio, le collezioni d’arte e i cimeli delle famose spedizioni da lui compiute, come la conquista del Polo Nord nel 1971 e dell’Everest nel 1973. Lo splendido parco fiorito di azalee e rododendri vale una passeggiata a sei zampe fra i giardini a terrazza, sul poetico promontorio a picco sul lago di Como.

 

E questo è solo un assaggio dei luoghi che si potranno visitare con i nostri amici animali, l’elenco completo lo trovate sul sito ufficiale http://www.giornatefai.it/con-gli-animali.htm.

FAI che questo inizio di primavera sia dedicato anche a loro.

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