Quelli che Il Trono di Spade

tyrion lannister

Manca un mese esatto al ritorno di Game Of Thrones, 31 lunghi giorni per recuperare le puntate perdute o immergersi per la prima volta nel suo fantastico universo. Ecco sette ottime ragioni per non mancare l’appuntamento.

di Alessandro Cossu | 06 marzo 2014

L’inverno sta arrivando. Di nuovo. No, non stiamo parlando dell’inverno astronomico, che fra un mese avrà lasciato il passo alla primavera, ma del ritorno di una delle serie televisive più acclamate del decennio, che ha irrimediabilmente spaccato il pubblico di internet e della tv in due categorie: quelli che hanno visto Game of Thrones (A) e quelli che non hanno visto Game of Thrones (B) – senza peraltro contare una terza categoria (C), molto pericolosa per la prima (A) e comprendente tutti quelli che hanno letto Game of Thrones e godono nel minacciare amici e conoscenti con spoiler che hanno il sapore dell’anatema.
Oggi, un mese esatto ci separa dalla messa in onda americana della quarta stagione e, dopo il clamoroso finale della Season 3 (no spoiler no spoiler, va bene!), molti di voi avranno probabilmente già iniziato il countdown e le ultime fasi di collaudo della postazione divano. Per tutti gli altri, che non hanno mai visto una sola puntata dello show o addirittura non ne hanno mai sentito parlare – dove avete vissuto fino a oggi, eh? – ecco sette buoni motivi (sette come i regni e gli dei di Westeros) per colmare subito il vuoto e non farsi trovare impreparati per l’attesissima premiere americana.

Uno. Perché GOT mescola Beautiful e I Soprano trasportandoli in un’accurata ambientazione medievale e, pur semplificando il complesso e dettagliato universo creato dalla penna di George R.R. Martin, ha il merito di restare fedele ai romanzi, sdoganando presso il grande pubblico un genere, quello fantasy, troppo spesso considerato appannaggio di ragazzini e adulti mai veramente cresciuti.
Due. Perché Tyrion è un personaggio fantastico. Perché anche Daenerys è un personaggio fantastico. Perché soprattutto Arya è un personaggio fan…insomma, avete capito. Perché nella miriade di protagonisti e comprimari che animano la serie, le tonalità caratteriali predominanti non sono mai il bianco o il nero, ma le infinite sfumature del grigio e, in esse, ognuno di noi può facilmente riconoscervi una parte di sé, delle proprie debolezze, degli egoismi quotidiani e degli slanci di coraggio più inaspettati.
Tre. Perché è la serie più scaricata del 2013 e, se questo di per sé non rappresenta un grande merito, qualcosa dovrà pur significare.
Quattro. Perché se la vita sociale è importante, per 10 ore all’anno può anche essere messa da parte.
Cinque. Perché, se il punto quattro non vi ha pienamente convinto, è bene sapere a cosa andate incontro: anche nella vostra cerchia di conoscenti, soprattutto tra le persone più insospettabili, si cela infatti il “maniaco seriale”, pronto a lanciarsi in improbabili disquisizioni di araldica e genealogia che neanche all’esame di Storia Medievale, a raccogliere scommesse su chi sarà il prossimo Stark a morire (ops!) o a togliervi il saluto se non risponderete prontamente al suo “Valar morghulis” – ed è proprio il caso di sapere cosa significhi! Non essere discriminati, quindi, potrebbe essere il migliore dei vostri motivi.
Sei. Perché è una serie HBO, il che significa sangue, volgarità e una grande quantità di donne mezze nude (per i maschietti) e uomini avvenenti e palestrati (per le femminucce).
Sette. Avete davvero bisogno di un settimo motivo? Sul serio? Se non vi abbiamo convinto finora, come potremmo farlo ora? E allora, eccolo: perché ci sono i draghi. E per noi questo basta e avanza. Hodor.

 

Link utili per quelli che…

ogni puntata non ho idea di chi sia metà dei personaggi presenti: infografica.
Game of Thrones non lo conosco, ma il Trono di Spade mi è piaciuto tantissimowww.rai4.rai.it.
mi hanno detto che nella quarta stagione succedono cose…www.hbo.com.

Foto in apertura: Peter Dinklage (Tyrion Lannister).

 

 

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