Lo Skianto di Filippo Timi

Filippo Timi

Dal 25 marzo al 6 aprile, l’attore perugino torna a calcare il palco del Teatro Franco Parenti con Skianto, uno spettacolo nuovo (di cui è autore, attore e regista), che indaga l’animo di un ragazzino disabile: una favola amara non priva di comicità e paradossi.

di Marilena Roncarà | 20 marzo 2014

Dopo l’eccentrica produzione del Don Giovanni, Filippo Timi ritorna sul palco del Parenti, dove è ormai di casa, con uno spettacolo dalla dimensione più intima che si mette in continuità con i lavori degli esordi: dal monologo La vita è bestia a Tutt’al più muoio, romanzo autobiografico su un problematico e complessato ragazzo di provincia. “È arrivata l’ora per me di chiudere un cerchio, di uccidere definitivamente i fantasmi, costi quel che costi – ha dichiarato lo stesso Timi – Ho appena compiuto 40 anni, sono cambiato, ho trovato casa e due teatri (il Parenti e lo Stabile dell’Umbria) che credono in me”.
Ed ecco che è proprio la vocazione a raccontarsi il cuore di Skianto, il monologo che debutta al Teatro Franco Parenti il prossimo 25 marzo. Lo ‘schianto’ è quello in cui si imbatte il ragazzino “con la scatola cranica sigillata” protagonista del racconto, quando prova a confrontarsi con la realtà.
E per intraprendere questo viaggio nell’animo di chi è rimasto chiuso dentro se stesso, Timi recupera la sua prima lingua madre, il dialetto umbro, che meglio si presta a raccontare una favola amara, fatta di desideri non sempre possibili, del resto è lo stesso autore regista a dichiarare: “Siamo stelle filanti. Un soffio d’amore ci dà l’abbrivio di pochi metri di vita; un volo patetico fra ridolini e trombette e poi si cade a terra pronti per essere calpestati e scolorire nella memoria di un carnevale che se ne va”.
Ma nello spettacolo non mancano incursioni pop e momenti di leggerezza, come  preannuncia quel glitter usato per le lettere della locandina e tra le tante sorprese ci sarà un video di gattini, che a detta dello stesso Timi, “non potrà non commuoverci”.
I costumi sono firmati dallo stilista Prada Fabio Zambernardi, già autore delle creazioni meravigliosamente kitsch indossate dal cast del Don Giovanni, mentre in scena l’attore è accompagnato dal bravo Andrea Di Donna alla chitarra.

 

Skianto
uno spettacolo di e con Filippo Timi
Produzione Teatro Franco Parenti / Teatro Stabile dell’Umbria

Dal 25 marzo al 6 aprile
Sala Grande
Teatro Franco Parenti
Biglietteria 02 59995206
Orari

Skianto, di Filippo Timi

 

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