Voitures (plus) en rose

Audi A1 Attraction e Ambition

Le donne al volante sono cambiate. E con loro le auto. Non più pratiche e con poco appeal ma piuttosto energiche urban car filanti e sportive. Con un’opzione comune: essere ultra personalizzabili. Meglio se uniche.

di Ilaria Salzano

Addio monovolume e station wagon esclusivamente pro famiglia, le “compagne” del traffico quotidiano vengono sapientemente valutate a tavolino da chi le guida ogni giorno, automobiliste comprese. Loro, le donne, sono infatti diventate una fetta di mercato appetibile e irrinunciabile per i brand, tanto da offrire centinaia di soluzioni ad hoc. Ovviamente non c’è alcuna discriminazione in merito, ma solo una vera e propria amplificazione dell’offerta, venuta fuori da approfonditi studi di target: ecco allora che studentesse, mamme e mogli, giovani e non, tanto esigenti che basterebbe  la metà, si trovano di fronte decine di “auto a spillo” tra cui scegliere.
Niente paura, aboliti i femminismi dei decenni passati (dalle palette rosa per gli allestimenti, ai portascarpe sotto il sedile), questa volta solo vetture a cui è impossibile chiedere di più. Eleganti, trendy, green, emozionali, o turbo. Arrivata in concessionaria, la donna non rinuncia all’auto che le somiglia. Non sembra esserci una regola generale, ma se il portafogli lo consente, l’importante è che sia per lo più unica.

Da Citroën arriva la DS3 Ds World Paris: ispirata all’Art Deco, è un gioiello di eleganza parigina, dove il colore mat della carrozzeria si unisce a cerchi da 17’’ dall’effetto diamantato, intonati con il marrone del tetto e dei gusci dei retrovisori esterni. Un modello esclusivo che, dalla scelta dei materiali ai rivestimenti, punta al top qualitativo, così da essere prodotto in appena 15 unità.
Una versione tutta speciale arriva anche da Smart con la ForJeremy, per chi lo spirito della metropoli ce l’ha nel sangue ed è sempre a caccia di originalità. Alla due posti spuntano in coda due ali verticali e, con un allestimento total white, al volante non si passa certamente inosservate. Del resto quando a metterci le mani sono gli stilisti, la promessa di avere gli occhi addosso una volta a bordo è quasi sempre mantenuta. Specie in questo caso, dove a firmare il modello è Jeremy Scott, curatore in America di icone come Madonna.

Tre le urban car, ovviamente poi c’è sempre Mini a imporsi come premium nel segmento. Con l’edizione 2014 guadagna qualche centimetro in lunghezza e in larghezza e, oltre a proporre i motori più green di sempre, aumenta a dismisura le configurazioni della vettura: “Mini è sempre piaciuta alle donne perché è propriamente una vettura maschile. È, poi, con un’ampia personalizzazione che le abbiamo conquistate nel tempo”, afferma Carlo Botto Poala, responsabile marketing di Mini Italia. Ora 12 colori per gli esterni, 5 Colour Line per l’abitacolo e 10 design per i sedili si uniscono a due nuovi “mondi” di toni e materiali nei pacchetti di stile interno “Yours”.
Tra le auto dai tratti più vigorosi c’è anche la piccola di casa Audi. Sponsorizzata da Federica Pellegrini sin dal lancio, l’A1 si rivolge alle guidatrici tenaci ed energiche, che non si spaventano a premere l’acceleratore: è proposta con un 1.4 TFSI da 122 CV con cambio S-Tronic in rosso Misano, proprio come una vera super car, con la possibilità di cambiare lo stile dell’auto anche dopo l’acquisto, modificando ad esempio il colore dell’arco del tetto. Se alle linee filanti e alla guida sportiva si aggiunge anche il piacere di una posizione rialzata, non si scampa dal sempre più affollato mondo dei minicrossover.
Tra i modelli meno ingombranti emerge l’eclettica e grintosa Nissan Juke. Osare è possibile e gestire le dimensioni anche, grazie alla retrocamera per il parcheggio che visualizza le immagini sul touchscreen del Nissan Connect utilizzato anche per la navigazione e l’intrattenimento: un’ottima compagna per la città e per il tempo libero.

Ai lunghi viaggi e al comfort ci pensa anche Fiat, soprattutto quando la famiglia si allarga: 500L Living è una compatta in grado di offrire capacità di carico da record (da 638 litri fino ai 1704 con seconda fila reclinata), modularità e stile: 282 combinazioni possibili con confortevoli sedili, che piegati diventano anche tavolini, si aggiungono a tutto ciò che serve per ospitare a bordo fino a 7 persone. Non a caso questa versione viene chiamata Living e si è rivelata una formula vincente: comode dimensioni interne e finiture di pregio hanno saputo riportare i canoni del made in Italy in USA, e nel frattempo, la vettura, rimasta abbastanza piccola fuori, ha mantenuto quella carica contagiosa della 500 di una volta. Amanti del vintage, pretenziose o no, le donne – in fondo si sa – si conquistano sempre con le vecchie maniere.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 19, marzo – aprile 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.
Foto in apertura: Audi A1

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