Polvere e speroni

weekend cavalli

Arrivare alla sera stanchi, rilassati e con il sorriso sulle labbra: raro che capiti dopo una qualsiasi giornata di lavoro in città, più probabile se si finisce un weekend sotto un patio, con un paio di stivali ai piedi, le mani doloranti e la camicia che sa di cavallo.

di Andrea Zappa

Nel 1991 uscì al cinema una commedia con Billy Crystal intitolata Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche: storia di tre amici che, sull’orlo di una crisi esistenziale dalle motivazioni più diverse, decidono di improvvisarsi cowboy e andare nel West per scortare una mandria di bovini. Partendo dal presupposto che nel lavoro in sella non c’è nulla di improvvisato e prendendo con le dovute pinze la filosofia spicciola che emerge dalla pellicola, è indubbio che scappare dalla città può essere un vero toccasana.
Sempre più persone, infatti, sentono la necessità di ritrovare un contatto con la natura purtroppo dimenticato, riscoprire valori antichi e genuini, cercando di lasciarsi alle spalle per qualche giorno le frenesie “iperanabolizzate” della vita quotidiana. Sono molti i modi per farlo; alcuni, spinti dall’amore per un animale nobile come il cavallo, decidono di compiere questo passo indossando cappello e stivali e riscoprendo il lavoro tra la polvere di un ranch.
Ne sanno qualcosa Drew Mischianti e la sua compagna, Natalia Estrada, che da tempo abbracciano una precisa filosofia di vita e la condividono, con chi desidera farla propria, attraverso la scuola Ranch Academy. “La nostra è fondamentalmente un’equitazione sentimentale – spiega Drew – la cosa più importante è imparare a sentire il cavallo, instaurare con lui un rapporto profondo. Lo consideriamo una specie di Caronte che ci porta dall’altra parte: in mezzo a quella natura che ci rende liberi. Si potrebbe definire una sorta di rivoluzione rurale, un tornare alla campagna e ai suoi valori semplici. Sia ben chiaro, non abbiamo la presunzione di educare nessuno, pensiamo solo che spendere del tempo in questo modo possa far passare un sacco di paturnie proprie della vita di città, dove stress e competizione dettano legge”. Ranch Academy sembra essere un universo trasversale che accomuna in sella tanto l’elettricista quanto il notaio o l’avvocato. “Ci stiamo accorgendo che sempre più professionisti, magari anche a capo di grandi aziende, vengono da noi perché vogliono in qualche modo ritrovare loro stessi, senza dover dimostrare niente a nessuno. Cerchiamo di vivere la natura e il cavallo con grande tecnica, tradizione e cultura, ovviamente non è detto che questo tipo di approccio sia per tutti”. La scuola ha sede tra le colline astigiane, ma i clinic e i corsi si svolgono spesso in giro per l’Italia.
Le possibilità per chi vuole iniziare ad approcciarsi a questa filosofia e vivere il cavallo come un compagno di lavoro sono innumerevoli: a inizio aprile si tiene ad Asti il Traditional Ranch Roping Clinic & Branding, una due giorni dedicata all’arte dell’utilizzo del rope oltre che alla tecnica di marchiatura dei vitelli. Nel weekend del 12-13 dello stesso mese a Predappio, nei pressi di Forlì, in collaborazione con il Wolfpack Ranch sarà la volta del corso Working Ranch Cowboy School, per imparare a muovere i primi passi nella gestione della mandria al pascolo.
Chi invece si sente pronto per un trekking serio può mettersi alla prova il 19-20 aprile montando il proprio cavallo o quelli del Silver Creek Ranch in occasione dell’Easter Pack Trip – Trekking & Camp nel basso Monferrato. “La nostra idea di trekking non è quella di sedersi in sella e mettersi in fila indiana per sei ore – racconta Natalia Estrada – tutto è sempre visto come propedeutico al lavoro con il cavallo. Ci portiamo dietro anche gli animali da soma con i quali trasportiamo le tende e i viveri per i partecipanti. Le tende sono quelle americane in canvas e si dorme sotto le stelle nei bedroll, una specie di sacco a pelo imbottito, fatto anch’esso in canvas, che possiede un piccolo materasso al suo interno. Durante un’uscita di questo genere ci si esercita sempre al controllo del cavallo in ogni situazione, dal guado di un fiume al superamento di qualsiasi ostacolo naturale”.
Ma l’appuntamento unico nel suo genere per chi porta gli speroni già da qualche tempo è sicuramente il Raduno di Autunno a Civitavecchia presso la Tenuta dell’Argento. “Il bestiame vive al pascolo sui monti della Tolfa e sono necessari due o tre giorni per riunirlo – spiega Natalia Estrada – si lavora da mattina e sera, sono giornate molto intense anche perché, una volta radunati i capi, ogni animale viene controllato, vaccinato e marchiato, per poi essere liberato nuovamente”. Senza dubbio un’esperienza insolita e affascinante quella di settembre, capace di rendere ancora più indissolubile quel binomio tra cavallo e cavaliere che esiste fin dalla notte dei tempi. Facendo rientrare chi vi partecipa in quella categoria di persone che, come sostiene Drew Mischianti, “preferisce perdersi tra i boschi che ritrovarsi in città”.

www.ranch-academy.com
www.ranchsilvercreek.com
www.tenutadellargento.it

 

Foto in chiusura di Natalia Estrada.

Articolo pubblicato su Club Milano 19, marzo – aprile 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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