Riksgränsen Arctic experience

Riksgränsen

Dal 13 al 16 marzo si è svolto l’Haglöfs Arctic Weekend. Freeride, alpinismo, snow kite e arrampicate sul ghiaccio sono solo alcune delle esperienze che si possono vivere in questo angolo della Lapponia svedese, dove l’aurora boreale fa da cornice a scenari mozzafiato.

di Stefano Ampollini

Riksgränsen è un resort a 300 km sopra il Circolo polare artico, in una regione della Lapponia svedese schiacciata tra le miniere di ferro di Kiruna e le montagne norvegesi che proteggono il porto di Narvik. L’espressione “fuori dal mondo” qua trova ragioni molto realistiche per essere adottata. Le montagne sono in realtà dei giganteschi panettoni che raramente superano i 1000 metri di altezza, ma il fascino sta proprio nel fatto che questi rilievi fanno da cornice a spianate interminabili dove l’occhio si perde nell’orizzonte di luci a tratti rosa. Un panorama surreale che ricorda quello dei deserti del Maghreb, con la differenza che qua tutto è bianco per molti mesi l’anno e al posto di carovane di fuoristrada e dromedari puoi trovare file di escursionisti con le pelli di foca e motoslitte. Difficile immaginare un luogo migliore per provare ogni sorta di esperienza artica, lontani dalle rotte del turismo di massa, ma con i servizi giusti e necessari perché la vostra vacanza non diventi un inferno. A Riksgränsen ci si può arrivare in treno da Kiruna, cittadina di circa 17 mila abitanti famosa per le sue miniere di ferro e per i suoi ricchi salari (i minatori qua guadagnano anche 5000 euro al mese). La città ospita un piccolo aeroporto con voli giornalieri da e per Stoccolma. Qui chi non è impegnato sotto terra è facile che decida di dedicare la sua vita al territorio e ad attività sportive all’aria aperta. Alpinismo, freeride, snow kite, arrampicata sul ghiaccio sono pratiche del tutto normali da queste parti e Riksgränsen di fatto è un gigantesco parco giochi dove sperimentare tutto questo e molto altro. Il periodo migliore? Certamente da marzo a maggio, quando il clima si fa più temperato e le tormente di neve lasciano spazio a giornate soleggiate, anche se brevi, con la possibilità di ciaspolate notturne alla ricerca della perfetta aurora boreale. Alcune aziende, come la svedese Haglöfs, sono solite radunare qua collaboratori e clienti per vivere tutte le emozioni del Circolo polare artico. Quest’anno, dal 13 al 16 marzo, oltre 100 persone si sono ritrovate quassù per vivere l’Haglöfs Arctic Weekend e testare tutte le novità di questo marchio, leader assoluto in Scandinavia per l’abbigliamento tecnico outdoor e le attrezzature da montagna, con una fortissima attenzione al tema della sostenibilità (il 30% dell’abbigliamento è realizzato con materiali riciclati e l’obiettivo è di arrivare al 50% entro il 2015). Il rispetto per l’ambiente, d’altra parte, è nel DNA di questo popolo che ogni giorno, da secoli, deve lottare per sopravvivere in un territorio spesso ostile ma al tempo stesso amico e compagno.
Pochi giorni a Riksgränsen possono  bastare per riconsiderare il nostro approccio verso le montagne, il mondo che ci circonda, i nostri stessi ritmi di vita e le nostre necessità. Le stanze sono loculi non più grandi di 10 metri quadrati, e quello che a prima vista appare come una scomodità risulta alla fine sufficiente a soddisfare ogni esigenza. D’altra parte qui si vive costantemente all’aria aperta, oppure all’interno del resort ma sempre in contatto e relazione con gli altri, privilegiando il senso di comunità. Stanze più ampie e confortevoli significherebbero spazio rubato alla natura e tempo bruciato alla convivialità, spesso realizzata in saune o in vasche calde all’aperto. Lo stesso vale per gli orari: si mangia presto, si dorme presto e ci si sveglia presto, perché il resto è superfluo. Alcuni eroi locali, come il mitico Ola Skinnarmo, primo svedese a raggiungere nel 1998 il Polo Sud in solitaria, possono aiutare a spingersi ancor più all’estremo: l’esperienza di dormire in un igloo sotto il cielo multicolore di un’aurora boreale dopo averlo costruito con le proprie mani, grazie ai consigli di Ola, è qualcosa che certamente ripaga ogni sforzo e le tante ore spese per arrivare fin quassù.

Immagine in apertura: Freeride a Riksgränsen. Foto courtesy Haglöfs/Hans Johansson.

Articolo pubblicato su Club Milano 19, marzo – aprile 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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