Inaugura il Ristorante Del Cambio

Ristorante del Cambio

Riapre a Torino lo storico Ristorante Del Cambio: frequentato da Cavour e amato da Soldati. Dopo un anno di restauri è pronto ad accogliere gli ospiti tra stucchi barocchi e il moderno Bar Cavour, senza dimenticare i piatti creati dallo chef piemontese Matteo Baronetto.

di Samantha Colombo | 11 aprile 2014

Gli stucchi di queste sale hanno ascoltato le discussioni di Cavour, mentre sugli specchi sono rimaste impresse le immagini di Mozart e Nietzche, Paolina Borghese e la Duse, in un catalogo di personalità che potrebbe continuare all’infinito, fino ad arrivare ai tempi più recenti, quando Mario Soldati ha reso omaggio allo storico luogo d’incontro nella sua inchiesta Viaggio nella Valle del Po” o le porte si aprivano per l’ingresso della famiglia Agnelli.
È il 1757 quando, a Torino, inaugura il Caffè Del Cambio, per secoli un punto di ritrovo esclusivo e rinomato, fulcro della vita mondana e politica italiana ed europea. Oggi, dopo un anno di chiusura, il locale torna a nuova vita grazie all’idea di Michele Denegri, imprenditore, e alla sapienza dello chef Matteo Baronetto, con l’obiettivo dell’eccellenza internazionale. Alla missione, hanno contribuito artisti quali Izhar Patkin, Martino Gamper, Michelangelo Pistoletto, Pablo Bronstein e Arturo Herrera, che si sono divincolati tra meticolosi restauri, decorazioni e nuove proposte architettoniche. Il tutto per ricostruire una vera e propria opera d’arte, nel nome del lusso e della raffinatezza, senza tuttavia dimenticare l’attualità, declinata nelle moderne tendenze del comfort e del design. La tensione verso il futuro e l’importanza della memoria storica prendono così forma tra dettagli in foglia oro e porcellane barocche, mentre nuovi spazi si aprono, come il Bar Cavour: un cocktail bar le cui luci resteranno accese fino a notte fonda, dedicato all’illustre frequentatore del locale, il cui ritratto capeggia negli ambienti dalle linee minimali e chic.
In tutto questo, spetto allo chef piemontese, già al fianco di Cracco e alle prese con menù stellati da Michelin, il compito di tradurre antiche ricette in linea con il gusto attuale, in un viaggio tra contaminazioni spaziotemporali e seduzione del gusto. Baronetto firma infatti il “Menu gastronomique à la carte”, dove si modulano sapientemente piatti della cucina contemporanea, così come un raffinato menù degustazione e il “Light lunch” per colazioni di lavoro e pranzi informali. Inoltre, la domenica sarà possibile riservare un tavolo per il “Déjeuner à la forchette”, archetipo francese del moderno brunch e protagonista delle mattinate ottocentesche del Cambio.
A questi piatti si accompagnano vini proveniente direttamente dalle cantine, locali del XVII secolo, nelle quali sono conservate etichette piemontesi, dal Barolo al Barbaresco, e assortimenti verticali italiani e internazionali, con una spiccata presenza francese, dai Riesling del Reno ai pregiati Champagne.
Tra bellezza pura ed eleganza senza tempo, sospesa in un mondo al contempo antico e attuale, l’appuntamento è per il 14 aprile, sotto le volte settecentesche totalmente restaurate, in piazza Carignano, per un’esperienza sensoriale unica.

 

Ristorante Del Cambio
Piazza Carignano 2, Torino
Per informazioni: www.delcambio.it

 

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