La rivoluzione Illum

Lytro Illum

Arriverà a luglio sul mercato il nuovo gioiello di Lytro: si chiama Illum la fotocamera plenottica di ultima generazione dell’innovativo brand americano e già si parla dell’inizio di una nuova era per l’immagine digitale.

di Redazione web | 20 maggio 2014

Vi è mai capitato di dover cestinare decine e decine di fotografie perché la messa a fuoco non era ottimale? O di desiderare di aver scattato una foto con un’altra angolazione per coglierne una prospettiva nuova e originale? A questi e a moltissimi altri problemi della fotografia digitale cerca di rispondere Illum, la fotocamera di seconda generazione di Lytro, start up californiana con meno di dieci anni di vita diventata in breve tempo un punto di riferimento per professionisti dell’imaging digitale e fotografi amatori in tutto il mondo.
La Illum, come tutti i prodotti della Lytro, è una light field camera, ovvero una fotocamera plenottica in grado di catturare milioni di informazioni 4D sul campo luminoso: tutte le informazioni raccolte dalla macchina consentono al fotografo di agire in post produzione per modificare moltissimi aspetti della fotografia, dalla messa a fuoco fino alla prospettiva da cui è stata scattata. Una rivoluzione iniziata qualche anno fa con la Lytro Camera e oggi perfezionata proprio dalla Illum, che sbarcherà sul mercato a luglio al prezzo previsto di 1599 dollari.

Solo in apparenza la Illum è simile a una reflex tradizionale, ma approfondendone la conoscenza si notano immediatamente tutte le differenze caratterizzanti. A cominciare dall’obiettivo, che è fissato al corpo macchina e presenta un’apertura f/2.0 che consente di acquisire nella maniera più completa tutto il campo di luce, a cui si aggiungono lo zoom ottico 8X (30-250mm) e l’otturatore 1/4000, oltre al famoso sensore in grado di catturare 40 milioni di raggi di luce (un notevole passo in avanti rispetto agli 11 milioni della prima versione). Il corpo macchina, privo di un mirino tradizionale, è dotato di un touchscreen LCD posteriore inclinato verso il basso, proprio per assecondare la naturale posizione del fotografo che tende a tenere la fotocamera sotto il livello degli occhi.

Ma la vera magia Illum la regala nel momento che segue lo scatto: è infatti in sede di post produzione della foto che il software originale, insieme ai tradizionali Lightroom o Adobe Photoshop, permette di cambiare la messa a fuoco, regolare la profondità di campo, cambiare inclinazione e prospettiva, generare immagini tridimensionali. La foto diventa insomma completamente “esplorabile” e può essere manipolata in maniera viva e attiva: il fotografo al momento dello scatto non dovrà più preoccuparsi dei dettagli (esposizione, fuoco, movimento), ma solo di catturare la scena nella sua globalità. È questo l’inizio di una nuova era della fotografia digitale?

Per informazioni o prenotazioni: lytro.com

https://www.youtube.com/watch?v=P5q8XdhBAZg&list=UUAj08yTpXgDiTAFz0xOjoMw

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