Meeting the Odyssey

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La partenza è fissata per il 22 maggio e l’avventura è di quelle epiche: per tre anni dal 2014 al 2016, un veliero carico di artisti provenienti da 11 Paesi  navigherà tra il Baltico e il Mediterraneo portando pièce teatrali e workshop in tutta Europa.

di Marilena Roncarà | 21 maggio 2014

“È un sogno che si avvera questa nave di artisti che navigherà, come la nave di Ulisse 3000 anni fa, tra il Baltico e il Mediterraneo, per approdare nel 2016 nelle isole dell’Egeo. Un progetto visionario, che mescola narrazioni, storie, lingue e popoli, per raccontarci in una contemporaneità complessa”.
Parla così Michele Losi, il direttore artistico di Meeting the Odyssey, nonché compagno di viaggio di quei 100 artisti provenienti da 11 Paesi dell’Europa che il 22 maggio salperanno da San Pietroburgo, a Skorohod Platform, a bordo del veliero Hoppet (speranza in finlandese). Il veliero navigherà tra il Baltico e il Mediterraneo, passando anche attraverso canali navigabili, come i milanesissimi navigli, per approdare nel 2016 nell’isola di Icaria nell’Egeo.
In questi tre anni di tour verranno realizzate quattro produzioni artistiche originali create da team internazionali e supportate da azioni sul territorio: le Instant Performances. In ogni tappa del viaggio il pubblico potrà  non solo fruire della visione di uno di questi quattro spettacoli, ma anche partecipare a workshop e a una delle 14 azioni locali, ovvero gli spettacoli nati dalle storie raccolte durante i workshop. Si prevede il coinvolgimento totale di oltre 400 persone durante i 3 anni di navigazione e il tutto in diverse location: sulla nave, nelle piazze e nei locali.
Gli artisti si esibiranno nelle proprie lingue, senza adottare uno standard linguistico che appiattisca le identità, e mentre tutt’intorno si dibatte di Europa con le elezioni a portata di mano, sempre loro (gli artisti protagonisti) hanno già fatto un primo passo raggiungendo un accordo sulle retribuzioni, che sono state allineate malgrado le significative differenze tra Nord e Sud. Il senso del viaggio è infatti proprio quello di attraversare i confini, incontrare persone di contesti diversi e con differenti prospettive/aspettative sul concetto di Europa, riflettendo sul significato delle nostre radici condivise.
Tra le tappe del viaggio segnaliamo il passaggio a  Berlino nel luglio 2014, l’arrivo in Italia, e precisamente in Lombardia in pieno fermento Expo, dal 22 maggio al 27 giugno 2015, e il tour finale della Grecia nel 2016 che, tra l’altro, toccherà Epidauro, Corfù, Rodi e Atene.
Un viaggio straordinario, insomma, che affronta temi delicati eppure parte della vita di tutti come l’emigrazione, il ritorno e la patria dei popoli, alla riscoperta di quell’Europa che, oltre lo spread e la finanza, è soprattutto storia e cultura comune.

 

Per informazioni: www.meetingtheodyssey.eu/it/

In apertura e chiusura: immagini dalle prove di “Memories for Life”, la prima produzione del progetto Meeting the Odyssey, che debutterà a San Pietroburgo il 23 maggio 20014 e sarà in tournée in in Finlandia ed Estonia.

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