Papagaio: la poetica delle immagini

Dal 12 giugno al 26 ottobre, HangarBicocca ospita le opere di João Maria Gusmão e Pedro Paiva: la retrospettiva, curata da Vicente Todolí, è un viaggio tra i diversi linguaggi dell’arte, dal cinema alla filosofia, in un caleidoscopio di prospettive e interpretazioni.

di Samantha Colombo | 20 maggio 2014

Il “papagaio” (“pappagallo”, in portoghese) si cimenta nel riproporre brandelli di parole e vocalizzi, senza conferire un senso all’involucro semantico: da qui il rimando alla glossolalia, uno dei temi portanti di questa mostra, che si traduce nella capacità di parlare in altre lingue, presente ad esempio nei riti religiosi.
La mostra, che inaugura l’11 giugno negli spazi dell’ex stabilimento Ansaldo-Breda, vede protagoniste le opere di João Maria Gusmão e Pedro Paiva che, con il loro sodalizio artistico, plasmano il linguaggio cinematografico in nome della libertà espressiva e di una profonda analisi del mondo circostante. Curato da Vicente Todolí, questo evento racchiude ben 39 opere, in grado di narrare frammenti di realtà sospesi tra il quotidiano e l’immaginario e, oltre ai numerosi film, di cui dieci inediti, sono poi presenti anche diversi installazioni e persino la ricostruzione di un cinema di piccole dimensioni.

Proprio in quest’ultimo ambiente è proiettato il film da cui prende il nome la mostra, Papagaio: il primo della durata di 40 minuti (i due artisti elaborano solitamente dei cortometraggi) è ambientato durante una cerimonia animista nelle ex colonie portoghesi di São Tomé e Princípe. Una ricerca antropologica che documenta senza filtri contesti ad oggi ancestrali, in netta contrapposizione con le conseguenze, spesso violente, del colonialismo. Invece, Before Falling Asleep, a pre-cortical image inside a moving train è un film realizzato appositamente per gli spazi dell’HangarBicocca, mentre compaiono anche due pellicole che hanno rappresentato il Portogallo alla Biennale di Venezia del 2009: The Soup e Suns.
La maggioranza dei film sono realizzati in slow motion e senza audio, con la sola colonna sonora del rumore della macchina da presa, effetto al contempo straniante ed evocativo.

L’obiettivo della rassegna dedicata a Gusmão e Pedro Paiva appare quello di ricostruire un vero e proprio universo, una retrospettiva sulla loro opera nell’ultimo decennio, proponendo a chi osserva di muoversi liberamente nello spazio e, forse soprattutto, in grado di presentare punti di vista personali e diversi, di modificare la percezione delle opere d’arte passo dopo passo.
Dalla tradizione documentaristica alla magia filmica di Georges Méliès, passando per il processo percettivo delle immagini attraverso la retina e la loro rielaborazione psicologica, tecnica cinematografica, filosofia e poetica si riassumono nelle creazioni dei due portoghesi, confluendo in un’arte che trae ispirazione senza confini per donare una visione del mondo sfaccettata e di grande impatto, un’indagine del reale che è costruzione poetica e filosofica.

 

Papagaio
HangarBicocca
Via Chiese, 2 – Milano
Dal 12 giugno al 26 ottobre 2014; inaugurazione l’11 giugno alle 19:00.
Orari: dal giovedì alla domenica, dalle 11:00 alle 23:00 (ingresso gratuito).
Per informazioni: www.hangarbicocca.org

 

In apertura “Newton’s Monkey, Darwin’s Apple” (2012).

 

Commenti

commenti

Be first to comment