Quattro passi nella Milano Romana

Mediolanum

In vista di Expo 2015 Milano riscopre la sua storia millenaria: grazie al percorso sperimentale promosso dal Comune, sarà possibile camminare nella Mediolanum antica, seguendo i passi di S. Ambrogio e dell’imperatore Massimiano.

di Alessandro Cossu | 9 maggio 2014

Nascosta tra i palazzi del centro storico e lontana dallo sguardo dei turisti, sopravvive una Milano antica quanto insospettata, che parla latino e racconta una storia che si perde nei secoli, in cui Mediolanum è stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente (dal 286 al 402 d.C.) e, nell’epoca di S. Ambrogio e S. Agostino, il centro più influente della Chiesa Cristiana. Poco nota e ancor meno valorizzata, la Milano Romana è un tesoro custodito gelosamente dalla città che, europea per vocazione e moderna per necessità, sembra quasi essersi dimenticata del proprio cuore millenario.
Per rimediare a questa situazione e in vista di Expo 2015, il Comune ha inaugurato un progetto di valorizzazione dei siti e dei beni archeologici della città antica, attraverso un percorso sperimentale di nove tappe, da via San Giovanni sul Muro a San Lorenzo: contrassegnato da un’innovativa segnaletica a terra e da targhe e mappe dislocate in città e nelle principali stazioni della metropolitana, l’itinerario conduce i visitatori alla scoperta dei resti archeologici visibili nelle immediate vicinanze, con l’indicazione dei tempi necessari per raggiungerli a piedi.

Chi desidera camminare per un giorno nella storia antica di Milano può partire da via S. Giovanni sul Muro (MM1 Cairoli), dove sorgevano l’antica cerchia muraria con la Porta Vercellina (49 a.C.), e proseguire quindi verso via Brisa: qui si trovano i resti del palazzo dell’imperatore Massimiano (250-310 d.C.), che nei prossimi mesi sarà al centro di un significativo intervento di riqualificazione da parte del Comune.
Dal giardino del Museo Archeologico, in corso Magenta 15, è possibile invece ammirare un tratto della cinta muraria massimianea e la Torre di Ansperto del Circo Romano, costruito alla fine del III secolo  d.C. sempre da Massimiano e demolito probabilmente nel 1162 d.C. a opera del Barbarossa. Proseguendo verso via San Vittore al Teatro, nei pressi di piazza Affari, si trovano poi i resti del teatro cui ancora oggi la via deve il nome, l’edificio pubblico più antico della città tardo-repubblicana o augustea, risalente alla metà-fine del I secolo a.C..
In via Morigi 2 alcuni resti di pavimento in battuto di malta con inserti di marmo testimoniano l’antica presenza di una domus, mentre in largo Carrobbio è visibile la “Torre dei Musulmani”, unica traccia rimasta della Porta Ticinensis del I secolo a.C. Non lontano, in via De Amicis 13, sorgeva il “Colosseo milanese”, uno dei più grandi anfiteatri dell’Italia settentrionale (I secolo d.C.), che attorno al V secolo poteva ospitare ben 20.000 spettatori e i cui resti oggi sono visitabili nel Parco Archeologico dell’Anfiteatro, al quale è annesso l’ Antiquarium “Alda Levi”.
Se le colonne di San Lorenzo, erette probabilmente alla fine del IV secolo d.C., e l’omonima chiesa paleocristiana (390- 410 d.C.) non hanno bisogno di presentazioni, meno noto, nel complesso laurenziano, è il portale che introduce al corpo ottagonale della Cappella di Sant’Aquilino, appartenente originariamente a un edificio pubblico della fine del I secolo d.C.. Della cappella, probabilmente un mausoleo imperiale, si conservano oggi solo alcune tracce, come la platea di fondazione su cui poggia l’edificio, che può essere visitata nel sotterraneo.

Info su: www.comune.milano.it.

 

Foto in chiusura: Percorso Cairoli – S. Lorenzo nella Milano Romana.

Milano romana mappa

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