Space Opera al Planetario

SpaceOpera, Planetario Milano

A bordo di un’astronave virtuale si va alla scoperta del sistema solare: è questa l’avventura scientifico-artistica proposta dal Planetario di Milano con lo spettacolo Space Opera, una proiezione a 360° su tutta la cupola dell’edificio.

di Redazione web | 22 maggio 2014

In questi ultimi mesi, il Civico Planetario di Milano ha dato una grande scossa alla sua immagine sonnacchiosa per rivelarsi sempre più come la sede privilegiata di innovative esperienze multimediali: prima con il grande successo del cinema sperimentale di Cine Dreams, poi con le conferenze e gli spettacoli del Wired Next Fest degli scorsi giorni, e adesso con l’attesissima Space Opera, un vero e proprio viaggio virtuale nel cosmo realizzato dall’italiano Matteo Gagliardi, che ne ha curato il soggetto, la regia e la sceneggiatura.

Space Opera si presenta infatti come un viaggio virtuale interplanetario realizzato con la tecnica dello “spherical rendering”, un formato panoramico con visuale a 360° in computer graphics, un “fulldome” video concepito per essere proiettato all’interno di una cupola, proprio come quella del Planetario. Questa impostazione visiva è assolutamente sperimentale e inedita per Milano e l’Italia: la proiezione ricrea l’interno di una astronave, la cui voce (che in Italia sarà quella di Ottavia Piccolo) partecipa al viaggio e fa da guida allo spettatore lungo tutte le tappe, dal decollo sulla Terra a tutto il Sistema Solare, dal primo all’ultimo pianeta.
Il viaggio di Space Opera è stato concepito, e di conseguenza sincronizzato, con “Op. 32: The Planets”, ad oggi la spartitura più amata e ammirata di Gustav Holst, compositore inglese che scrisse quest’opera a partire dal 1914, sulla scia del suo grande interesse per l’astrologia e la teosofia.

L’idea alla base dello spettacolo nasce proprio dal Planetario di Milano, che ne ha affidato la supervisione scientifica al curatore Fabio Peri e allo staff dei conferenzieri, con la collaborazione di astrofisici, tecnici e grafici: il risultato di questa sinergia è un’esperienza artistica, filosofica, scientifica e cinematografica allo stesso tempo.

Lo spettacolo, a cui si può accedere senza prenotazione, verrà effettuato nelle seguenti date:

venerdì 23 maggio, ore 21:00
sabato 24 maggio, ore 18:30 e 21:00
domenica 25 maggio, ore 18:30

 

Space Opera
al Civico Planetario “Ulrico Hoepli”
presso i Giardini Pubblici “Indro Montanelli”
c.so Venezia, 57

https://www.youtube.com/watch?v=zro6YUuTvWo

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