L’isola (quasi) deserta

Formentera

Un viaggio fuori stagione a Formentera, la più luminosa delle Baleari. Quando l’isola non è invasa dai turisti, le spiagge sono per pochi e il clima mite la rende perfetta per chi ha già voglia di mare.

 di Elisa Zanetti

È così piccola che tutte le strade portano al mare e l’azzurro del cielo e dell’acqua vi circondano in qualsiasi punto vi troviate. Definita l’ultimo paradiso del Mediterraneo per le sue spiagge incontaminate e per le politiche ambientali che l’hanno protetta da una cementificazione selvaggia, Formentera è la meta ideale per un weekend fuori stagione. A un’ora e mezza di volo da Milano, in primavera l’isola si mostra fiorita e quasi deserta, in una veste sconosciuta a chi è abituato a frequentarla in piena estate, quando il paesaggio è decisamente meno verde e le presenze sull’isola dai 10 mila abitanti residenti sfiorano quota 35 mila. Godetevi la traversata in traghetto da Ibiza stando all’aperto e, quasi giunti al porto della Sabina, ammirate la bellezza dei pini che si protendono sulla spiaggia: capirete perché gli antichi Greci chiamarono Ibiza e Formentera le “Pitiuse”, ovvero le isole fra i pini.
Se amate lo sport potete muovervi in bicicletta, a Formentera tutto è a portata di pedale (la superficie è di 83 kmq e nel suo punto più lungo misura 19.5 km). Perfetta per sport acquatici (windsurf, canoa, vela e immersioni) ed escursioni a piedi o in bici (esistono 19 itinerari, provate quello di Sa Pujada, la vista dall’alto ripagherà ogni fatica), Formentera ha come principale attrattiva il mare, che in questo angolo di Mediterraneo si offre in tutte le sue sfumature di turchese e verde acqua, difficilmente ritrovabili altrove.
Per chi ama stare sulle rocce sono imperdibili il delizioso porticciolo di pescatori di Es Caló (fermatevi a pranzo nell’omonimo ristorante), la poco conosciuta Cala en Baster e le rocce argillose nei pressi di Cala Saona: il contrasto fra il rosso acceso della terra e l’azzurro del mare vi toglieranno il fiato. Chi ama invece le lunghe distese di sabbia può perdersi fra le piccole insenature che corrono lungo i 1500 metri della spiaggia di Levante, oppure raggiungere la costa di Migjorn per raccogliere conchiglie a S’Arenal (qui il mare è sempre calmo) o bere un aperitivo al tramonto al Piratabus. Per un pranzo veloce c’è il chiosco Bartolo, una palafitta sul mare dove a maggio si può gustare la tortilla di asparagi selvatici dell’isola; una volta lì approfittatene per visitare la nascosta des Mort (vi si accede solo attraverso una scala scavata nella roccia).
La sera raggiungete Es Pujols per un po’ di vita notturna: al ristorante Pizza Pazza potrete chiacchierare davanti a un buon piatto con i primi italiani sbarcati sull’isola e scoprire com’era Formentera quasi 30 anni fa, quando pochi la conoscevano. Godetevi poi una hierbas, il tipico digestivo alle erbe, in uno dei tanti baretti del centro e passeggiate sul lungomare fra le bancarelle degli artigiani (la domenica li ritrovate al coloratissimo mercatino hippie della Mola). Per una cena sul mare scegliete invece Es Molí de Sal, storico ristorante situato all’interno di un mulino, un tempo appartenuto alle saline locali. La sua terrazza si affaccia sulla riserva di Ses Illetes, le isolette, uno dei luoghi più belli dell’isola. Visitare questa spiaggia fuori stagione è un vero privilegio: potrete evitare l’odiosa coda sotto il sole all’ingresso e l’eccessiva calca che ad agosto la caratterizzano. Per una prospettiva diversa di questa stretta lingua di terra (l’ampiezza massima è di 50 m) nuotate fino a uno degli isolotti che si stagliano di fronte a voi, oppure percorretela a piedi, concedendo un po’ di attenzione alla sabbia sotto i vostri piedi: i frammenti di corallo rosa le regalano una colorazione unica. Punto più settentrionale dell’isola, Illetes si estende circondata dal mare sia sulla sponda di ponente che di levante, creando un sentiero naturale sull’acqua. Spostatevi con poche cose, a Formentera non occorre molto (se volete potete fare a meno anche del costume, tutte le spiagge accolgono i nudisti), sarete più comodi per guadare Es Pas, il punto che collega Formentera a Espalmador, un’isoletta disabitata di soli 3 kmq.
Se cercate totale relax potete alloggiare fra i pini de La Hacienda, oppure ascoltare il rumore delle onde al Gecko Club o al Talaya, chi invece non  vuole rinunciare alla spa scelga Es Mares, nella graziosa piazza di San Francesc.
Per la vostra vacanza nessuna conclusione può essere più magica di una gita al faro di Cap de Barbaria: quando la stretta strada immersa nel deserto di roccia a un tratto vi catapulterà nell’abbraccio del mare e dell’orizzonte terso non potrete che sentirvi in pace con il mondo.

 

Formentera, mulino Den Jeroni

In apertura: Cala des Mort, fra le più piccole spiagge dell’isola, con le sue casette dei pescatori e le scogliere basse è un vero gioiello.
In chiusura: Mulino Den Jeroni (XIX sec.), uno dei cinque mulini ancora visitabili.
Foto courtesy Patronat de Tourisme de Formentera.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 20, maggio – giugno 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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