Blu profondo

Immersioni, Umberto Pellizzari, Y-40

L’apnea e il diving sono discipline di grande fascino da svolgere però sempre con responsabilità e nelle condizioni ambientali migliori. A Montegrotto Terme ha aperto da poco una realtà da record che permette di imparare la vita da “delfino” in totale sicurezza.

di Andrea Zappa

Altro che Caraibi o Maldive, il vero paradiso per gli appassionati di apnea e immersioni si trova in realtà a quasi 50 chilometri dal mare, a Montegrotto Terme, nei pressi di Padova: qui, nel mezzo di un territorio noto in tutta Europa per le cure termali, si trova Y-40, la piscina più profonda al mondo. Dimostrazione del fatto che il made in Italy quando ci si mette è in grado di stupire e di lasciare tutti dietro. Definirla una piscina appare un po’ riduttivo, forse sarebbe meglio chiamarlo, per le sue dimensioni e varietà di ambienti, uno spazio sommerso. La “vasca” è completamente invisibile dall’esterno e vi si accede attraverso una struttura dalle linee essenziali la cui sommità, adibita a solarium, è ricoperta di prato, riuscendo così a integrarsi perfettamente con il territorio circostante. Diciamo che uno arriva, parcheggia la macchina e, se avesse già indosso pinne, costume e maschera, potrebbe percorrere una ventina di metri da papero e poi tuffarsi dove l’acqua è più blu. A parte la comodità di “accesso”, quello che offre la struttura è la possibilità di praticare qualsiasi disciplina sotto la linea di galleggiamento, senza il problema delle correnti, dell’acqua fredda o della visibilità limitata tipico delle acque aperte.
Umberto Pelizzari, un nome a caso nel panorama dell’apnea internazionale, il 5 giugno scorso, in occasione dell’inaugurazione, è sceso a misurarne la profondità, fermando il “righello” a -42,15 m. Ma, a parte questa doppia cifra da record, l’aspetto più interessante è che l’acqua che riempie la piscina è termale, con una temperatura costante tra i 32° e i 34°, il che vuol dire non aver bisogno della muta, cosa non da poco per chi pratica questo genere di attività. Questa è stata la vera intuizione dell’imprenditore-progettista Emanuele Boaretto (proprietario del vicino Hotel Millepini a cui è collegata Y-40): l’acqua termale che sgorga nella zona, infatti, tocca gli 87°, quindi il problema è solo quello di abbassarne la temperatura miscelandola.

Apneisti a Y-40
Le spese più alte per una qualsiasi piscina sono quelle del riscaldamento dell’acqua. La “fossa delle Marianne” di Montegrotto ha un volume superiore a due vasche olimpiche e avrebbe quindi dei costi impossibili da sostenere, ma grazie alle sorgenti termali il problema non si pone. Y-40, dotata di 100 punti di immissione dell’acqua e 65 sensori per misurarne la pressione, la temperatura e i valori della composizione chimica, presenta diversi ambienti sottomarini a più livelli. C’è una zona di accesso dove si tocca, si fanno esercizi di preparazione e si controllano le attrezzature; poi basta spingersi qualche metro più in là e si apre lo spazio più ampio sul fondo del quale sono stati realizzati anche dei cunicoli e delle grotte di finta roccia pensati per i corsi di chi ha l’animo da speleonauta. A metà discesa si trova anche un tunnel panoramico per i visitatori che attraversa la vasca per intero e degli oblò sulle pareti principali, così anche i non avvezzi a bagnarsi i capelli possono ammirare parenti e amici mentre si immergono.
Ma la vera suggestione è quando si arriva sul fondo dell’ampio terrazzamento (-15 metri): è da lì che ci si può sporgere per vedere l’inizio del blu profondo, l’apertura di un enorme “pozzo” illuminato dal diametro di sei metri che si infila nella terra come se si dovesse raggiungerne il centro, una discesa che porta apneisti e subacquei a quota -40 metri. A parte i vari brevetti diving in programma, sono gli apneisti ad aver trovato il loro Eldorado, grazie alle innumerevoli possibilità di corsi con didattica della nota Apnea Accademy di Umberto Pellizzari: lezioni di monopinna in apnea, di compensazione, di respirazione e rilassamento in acqua, di apnea dinamica e non solo. Un’idea interessante sono anche i biglietti singoli o i carnet (5 o 10 biglietti) proposti: per esempio chi vuole fare l’uomo di Atlantide per 90 minuti da solo o con gli amici può acquistare per 35 euro il biglietto singolo, l’immersione per il medesimo tempo con il trainer di apnea costa invece 75 euro, oppure, per chi desidera immergersi in ogni momento, Y-40 mette a disposizione per i clienti anche guide subacquee professioniste per 55 euro. Che vogliate respirare dentro a un erogatore o trattenere il fiato, “l’acquario per uomini” più profondo al mondo si trova dunque a Montegrotto Terme nei pressi della Pianura Padana, da non crederci!

 

In apertura: Umberto Pellizzari sul fondo del “pozzo” a quota -42,15 metri. Photo courtesy Y-40/Fabio Ferioli.
Di seguito: Alcuni sub e apneisti durante l’inaugurazione del 5 giugno di Y-40. Il volume d’acqua termale della piscina supera quello di due vasche olimpiche. Photo courtesy Y-40/ Fabio Ferioli.

Articolo pubblicato su Club Milano 21, luglio – agosto 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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