Nelle mura di Lucca

Custode di bellezze artistiche medievali e rinascimentali, ospite di iniziative culturali dal respiro internazionale: Lucca è così, un perfetto connubio tra la gloria del passato e la vivacità del presente, tutta da scoprire perdendosi tra le sue vie.

di Samantha Colombo | 31 luglio 2014

La musica arriva dalla piazza e si rifrange sugli stucchi del soffitto, mentre accenti italiani e americani si confondono nella sala: un’istantanea di quanto può accadere durante un weekend in una città dell’entroterra toscano, dal fascino senza tempo e nella quale storia e cultura pulsano all’unisono.
Già, perché Lucca non è solo uno degli angoli più pittoreschi della Toscana (come se fosse possibile stilare una classifica di fascino della regione), nella quale tracce bizantine e splendori della signoria si palesano a ogni angolo, ma è anche ospite di numerose iniziative culturali diventate appuntamento fisso per italiani e non.

Per mettere ordine nel groviglio di bellezze, basta iniziare a esplorando Lucca nel miglior modo possibile: perdendosi tra le sue vie. Il centro storico della città, quasi interamente pedonale, è infatti racchiuso in una cinta muraria di epoca rinascimentale e ancora intatta (“l’arborato cerchio” descritto da Gabriele D’Annunzio), per la quale è attiva la proposta di inserimento nel patrimonio dell’Unesco. Sui bastioni, che a settembre celebreranno i 500 anni della loro costruzione, è possibile passeggiare, darsi al jogging e osservare il panorama, dai colori caldi del centro abitato al verde dei colli.
Dentro le mura, sono sparpagliate le gemme artistiche della città d’arte, incastonate tra chiese, torri e palazzi nobiliari. Una di queste è piazza dell’Anfiteatro: uno spazio ellittico, costruito su un vecchio anfiteatro romano, sul quale si affacciano palazzi colorati e numerose botteghe, pronto ad accogliere bancarelle di artigianato e tavolini di caffè.
Accanto al dedalo di viuzze, è possibile lasciarsi trascinare da via Fillungo, quasi 700 metri per la strada principale, costellata di negozi e locali tipici, sorta sull’antico cardo romano, oppure incappare nella Torre Guinigi, facilmente riconoscibile dai lecci del giardino pensile alla sua sommità: per i più volenterosi, dopo una scalata di 225 gradini è possibile abbracciare un panorama unico.
Per chi preferisce invece un po’ di mistero, è consigliabile una visita al Museo della Tortura, dove sono esposti antichi strumenti in dotazione degli Inquisitori (e non solo).

Oltre ad accogliere visitatori da ogni dove con i suoi antichi splendori, Lucca è stata in grado di calamitare il fermento culturale di respiro internazionale, declinandolo per ogni gusto e armonizzando antico e contemporaneo.
Ne è un esempio eloquente il Lucca Summer Festival che, ogni anno, sfoggia un cartellone degno di lode e bacio accademico (come abbiamo anticipato): quest’anno, il palco di piazza Napoleone, proprio nel centro della città, ha visto ospiti incredibili come Stevie Wonder, il quale ha accolto sul palco persino una coppia di giovani sposi suoi fan. Per accomiatarsi, il festival ha scelto invece National e Cat Power, un doppio concerto da lacrime e brividi, in una cornice idilliaca. A ottobre, sarà già tempo di Lucca Winter Festival e compaiono i nomi di Marianne Faithfull e David Crosby.
Per gli appassionati di fumetti e animazione, il Lucca Comics & Games quest’anno si terrà dal 30 ottobre al 2 novembre (alcune mostre inaugureranno già dal 18 ottobre): tra autori, cosplay e migliaia di devoti, il capoluogo toscano si trasforma così nella capitale dell’illustrazione.

Ma, tornando al presente: Lucca non è molto distante dal mare, il consiglio è quello di una breve sosta nelle diverse località balneari, magari per un pranzo veloce prima di arrivare in città. In quel di Forte dei Marmi, ad esempio, nei bagni da Vasco è possibile immergersi in un’atmosfera anni ’60 e e rilassarsi con vista sul Mediterraneo. Un’altra tappa è quella alle cave di Carrara, lunari e maestose, con possibilità di essere visitate accompagnati da guide esperte.
Altre due soste sono imprescindibili a Lucca, per chi ha fede nell’enogastronomia: la prima è La Tana del Boia (in piazza San Michele, 37) per assaggiare le birre artigianali e il vino con etichetta propria, da accompagnare a salumi e pecorino. La seconda è  Palazzo Rocchi (www.palazzorocchi.it) non un semplice bed&breakfast, ma un palazzo nobiliare che spalanca le proprie porte per accogliere i suoi ospiti, tra arredi di ogni epoca e affreschi.

In poche parole Lucca, se ne sta in perfetto equilibrio tra un passato glorioso e un presente vivace, pronta ad accogliere chiunque voglia varcare le sue mura e donare ricordi indelebili.

 

La foto in apertura è tratta da Flickr.

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