L’arte pop di Murakami

Takashi Murakami, Dark Matter & Me, 2014

Arriva a Milano una mostra dedicata al più influente artista giapponese contemporaneo: Takashi Murakami, con in più la presentazione in anteprima nazionale di Jellyfish Eyes, il suo primo lungometraggio live-action.

di Marilena Roncarà | 23 luglio 2014

Nel 2008 Time l’ha definito “il più influente rappresentante della cultura nipponica” contemporanea, lui Takashi Murakami è un artista poliedrico che combina la pittura con il disegno e il manga fumettistico dando vita a opere coloratissime e vitali. Per le influenze pop e l’attenzione alla cultura di massa è stato avvicinato alla figura di Andy Warhol, mentre per gli appassionati di moda è colui che insieme a Marc Jacobs ha disegnato una collezione di borse per Luis Vuitton. Sua peculiarità è infatti rendere mobili i confini tra high e low art, tra “arte alta” destinata ai musei e ai collezionisti e “arte bassa” propria degli oggetti prodotti in serie per il consumo di massa.

Quella in programma a Milano dal 24 luglio al 7 settembre è la prima mostra dell’artista giapponese in uno spazio espositivo pubblico italiano. “Un regalo a sorpresa che abbiamo voluto fare ai milanesi e ai visitatori che saranno in città nei mesi estivi” dichiara l’assessore alla cultura Filippo del Corno, che prosegue: “Una mostra eccezionale in un luogo speciale della nostra città. La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, la cui storia, dall’epoca dei balli sfarzosi delle corti europee ai tragici bombardamenti della seconda guerra mondiale, è un simbolo in perfetta sintonia con le opere di Murakami, testimonianza della vita e del suo ritmo che può essere al tempo stesso tragico e meraviglioso”.

La mostra presenta infatti Il ciclo di Arhat che in sanscrito significa “un essere che ha raggiunto uno stato di illuminazione” e prevede due sculture e una selezione di opere dedicate al disastro nucleare di Fukushima. All’ingresso il visitatore viene accolto dalla scultura Oval Buddha Silver (2008), un capolavoro di tecnica sia per gli attraenti minuziosi dettagli, sia per l’imponente quanto inquietante presenza.

In mostra sarà inoltre esposta una selezione di autoritratti dipinti dell’artista, rappresentazione della continua e giocosa ricerca che Murakami ha condotto sulla propria immagine, e una terza serie di dipinti realizzati appositamente per l’esposizione, dove una costellazione di teschi – quasi come in una cascata – si sovrappongono l’uno con l’altro, fondendosi insieme, creando un forte e definito contrasto tra colori e forme psichedeliche e l’aspetto macabro del soggetto.

Altro evento da non mancare è, infine, la presentazione in anteprima nazionale (e a ingresso libero fino a esaurimento posti) di Jellyfish Eyes, il primo lungometraggio live-action di Murakami. Il film, realizzato nel corso di questi ultimi dieci anni, utilizza infatti sia l’azione dal vero, che immagini generate al computer, raccontando l’amicizia tra Masashi (il protagonista) e una strana medusa volante, per una riflessione sull’adolescenza nel Giappone contemporaneo.

 

Takashi Murakami
Il ciclo di Arhat
Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi
Piazza Duomo 12

24 luglio – 7 settembre 2014

 

INFO PROIEZIONE 
Jellyfish Eyes

Apollo spazioCinema, Sala Fedra
Galleria De Cristoforis 3

giovedì 24 luglio ore 20.00

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Versione originale in giapponese sottotitolata in inglese

In apertura: Takashi Murakami Dark Matter & Me, 2014 Acrylic, gold leaf and platinum leaf on canvas mounted on wood panel 2000 x 50.8 mm Courtesy Blum & Poe, Los Angeles (c)2014 Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved.

In chiusura: Takashi Murakami 100 Arhats, 2013 Acrylic, gold and platinum leaf on canvas mounted on board 3000 x 10000 mm Courtesy Blum & Poe, Los Angeles (c)2013 Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved.

akashi Murakami, Arhats Beneath the Bodhi Tree, 2013

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