Un tuffo dove l’acqua è più blu

Thassos - Grecia

Acqua cristallina, panorami mozzafiato, insenature simili ad opere d’arte, tuffatevi insieme a noi nelle più belle piscine naturali in Italia e nel mondo, per ammirare ciò che l’acqua ha creato nei secoli e che l’uomo non potrà mai eguagliare.

di Antonella Armigero | 16 luglio

Dalla vicina Grotta della Poesia sulla costa salentina, fino alle Cenotes messicane, la natura mette a disposizione piscine naturali meravigliose dove immergersi in acque turchesi o verde smeraldo. Luoghi a volte nascosti, difficili da scovare con viste su panorami mozzafiato oppure protetti da insenature scavate nella roccia, con questa carrellata di grotte e piscine vi faremo venire la voglia di partire alla scoperta di questi prodigi che la natura ci ha regalato.

To Sua Ocean Trench - Samoa

To Sua Ocean Trench – Samoa

Il suo nome è  To Sua, che in lingua locale significa “grande buco”; questa piscina naturale dalle acque cristalline si trova a 30 metri di profondità ed è circondato da una foresta rigogliosa nel villaggio di Lotofaga, a Samoa nelle Upolu Island. Il contrasto del verde della vegetazione e il blu profondo dell’acqua regala emozioni davvero forti.

 

Puerto Vallarta, Messico

Puerto Vallarta, Messico

La chiamano playa escondida e proprio come dice il nome è un luogo nascosto ricco di fascino e leggenda. Le piscine segrete di Playa de Amor in Messico, situate nell’arcipelago delle Marietas, si possono raggiungere solo in barca, percorrendo un tunnel di circa 6 metri. Inserito nel parco nazionale a Puerto Vallarda, questo paradiso naturale è abitato da più di 103 specie diverse di pesci  per questo è diventato area protetta ed è visitabile solo grazie a pochi tour guidati.

 

Pamukkale - Turchia

Pamukkale – Turchia

Sono termali invece le acque delle famose piscine di Pamukkale, nella provincia di Denizli in Turchia sud occidentale. Simili a delle terrazze su dirupi altissimi, queste vasche sono chiamate “castelli di cotone” per il colore bianco che assumono in molte stagioni dell’anno. Classificate dall’Unesco patrimonio dell’umanità, queste piscine sono tra le più famose al mondo e vengono frequentate sia dai locali sia dai tantissimi turisti che vogliono provare l’ebbrezza di crogiolarsi nelle acque calde e benefiche di queste meraviglie della natura.

 

La Giola - Grecia

Sono più calde di quelle del mare le acque della piscina naturale La Giola, sull’Isola di Thalassos. Questo tratto di mare riparato dalla roccia è una delle bellezze più visitate dell’Egeo. I colori verde e azzurro delle acque  risaltano ancora di più grazie al  bianco del marmo che le racchiude creando una vasca quasi perfettamente rotonda.

 

Piscina del Diavolo Cascate

Piscina del Diavolo Cascate Vittoria

Danno la sensazione di nuotare al bordo del mondo le Piscine del Diavolo, in cima alle cascate Vittoria  in Zambia. Situate su un  precipizio di 110 metri sul vuoto, sono le piscine  naturali più pericolose del mondo. I più temerari si abbandonano all’adrenalina di un tuffo, ma solo durante la stagione secca, quando le acque sono più calme e si raccolgono in un piccolo stagno.

 

Piscina delle Fate Isola di Skye, Scozia

Piscina delle Fate Isola di Skye, Scozia

Si chiamano Fairy Pools letteralmente piscine delle fate, e lo spettacolo che offrono è davvero magico. Queste vasche naturali, scavate nella roccia, alimentate da piccole cascate e torrenti si trovano sull’Isola di Skye in Scozia. Questi luoghi sono oggetto di molte leggende, anche se probabilmente il  nome evocativo deriva dalla splendida suggestione regalata dagli specchi d’acqua che assumono colorazioni diverse in base all’orario e le condizioni climatiche.

 

Grotta della Poesia - Rocca Vecchia

Grotta della Poesia – Rocca Vecchia

Spostandosi in Italia, precisamente a Rocca Vecchia in provincia di Lecce, si trova la Grotta della Poesia. Il nome deriva dal greco “posia”ovvero sorgente di acqua dolce, ma gli abitanti amano pensare sia legata ad una leggenda tramandata di generazione in generazione, che narra di una bellissima principessa solita bagnarsi in queste acque trasparenti, diventata ben presto musa di tantissimi poeti accorsi ad ammirarla. Il luogo è uno dei più importanti siti archeologici della costiera del Salento, sulle rocce che formano la grotta collegata con il mare sono state ritrovate incisioni che recano il nome del dio Taor venerato da popolazioni messapiche.

 

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