Voglio andare ad Alghero…

Un po’ Sardegna e un po’ Catalogna, Alghero è una piccola perla baciata dal sole e sferzata dal Maestrale, dove storia, natura e, ovviamente, un mare cristallino si incontrano in perfetto equilibrio, per una vacanza all’insegna del relax e del romanticismo.

di Alessandro Cossu 25 luglio 2014

Alghero, ovvero la piccola Barcellona. Capoluogo della Riviera del Corallo e città universitaria ricca di fascino e tradizione, le cui mura trasudano una storia di battaglie, commerci e dominazioni lunga secoli che, ancor più del vento e delle onde che qui bussano sempre forte, ne hanno scolpito per sempre il carattere e influenzato la lingua, la cultura e l’identità.
Alghero, con i suoi tramonti dipinti sulle fortificazioni spagnole e gli stretti vicoli del centro dove la sera, per noi comuni turisti, l’eco del passato lascia il passo alle attrazioni del presente, dello shopping e della buona cucina, rigorosamente a base di pesce. E poi, ovviamente, Alghero e il mare, mare e ancora mare, con le sue spiagge bianche e una vegetazione rigogliosa a far da contrappunto alle acque cristalline, le sue grotte, scogliere, calette e insenature che, da queste parti così come in tutta la Sardegna, mettono in scena il più incredibile spettacolo della natura.

Sole, mare e tanta storia. Alghero è una combinazione perfetta  di tutto ciò che un milanese o un “continentale” –  come direbbe la gente del posto – cerca in una vacanza di puro relax, una manciata di giorni a godere di quella vita che, per dirla con le parole usate da Fabrizio de André a proposito della Sardegna, è “forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”.
Che siate tipi da “ombrellone fisso” o avventurieri alla ricerca della caletta più riparata e caratteristica, il mare di Alghero è una tavolozza di colori ricca di sfumature che si riflettono su uno splendido fondale trasparente: dalle più vicine spiagge del Lido e di Maria Pia a quelle del Lazzaretto, di Mugoni, delle Bombarde e della Dragunara, fino alla famosa e affollata Stintino, Alghero regala ovunque scenari da favola e acque cristalline, un invito a tuffarsi che non vi farete ripetere due volte neanche nelle giornate più ventose o nuvolose.
Per i più “marinari” non mancano poi le escursioni in battello alla scoperta dei tesori della costa algherese, il più conosciuto dei quali è sicuramente il promontorio di Capo Caccia, a circa 24 km dalla città, la cui roccia custodisce le incredibili formazioni carsiche delle Grotte di Nettuno, accessibili via mare o attraverso una scalinata di 656 gradini (la cosiddetta Escala del Cabiro) scavata lungo la parete del promontorio.

E se per caso (un caso davvero strano) siete arrivati ad Alghero senza l’intenzione di indossare il costume  da bagno, le passeggiate lungo i bastioni e le torri difensive, una visita alla Cattedrale di Santa Maria, con la sua torre bianca a svettare sopra le abitazioni del centro, una gita alla necropoli di Anghelu Ruiu e al complesso nuragico di Palmavera (situati nell’entroterra, a pochi chilometri dalla città) o, ancora, un pomeriggio trascorso al Museo del Corallo o un semplice cocktail sorseggiato sul lungomare in un prezioso momento d’ozio, sono solo alcune delle possibilità che la città offre a coloro che desiderano trascorrere una vacanza all’insegna del relax e della scoperta.
Ma non solo di mare e di cultura si vive in fondo, e allora anche chi, nella cittadina sarda, cerca piaceri – come dire? – “più terreni” come quelli del cibo, troverà una varietà di sapori e di piatti tradizionali che davvero non teme paragoni. Da non perdere a questo proposito, per tutti gli amanti della buona cucina, l’aragosta alla Catalana, che di catalano ha però solo il nome, in quanto algherese al 100%.

Insomma, per godere delle spiagge assolate e dei tramonti caldi e mitici di Alghero non c’è bisogno del famoso straniero cantato da Giuni Russo: basta la sola città a regalarci un’atmosfera da sogno da cui, a vacanza finita, sarà molto difficile doversi svegliare.

Foto in apertura di Fraxnet

 

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