Un weekend a Cagliari

Dai vicoli della Marina al panorama di Castello, scoprendo ristoranti per ogni palato e lussuose spa: il capoluogo della Sardegna è una città vivace e tutta da scoprire, candidata Capitale della Cultura per il 2019, ideale per un weekend di mare e cultura.

di Samantha Colombo | 11 luglio 2014

Le spiagge della Sardegna, come ogni estate, sono protagoniste indiscusse delle vite e delle fantasie di turisti e viaggiatori: e non potrebbe essere altrimenti, data la loro bellezza straordinaria.
Eppure, al di là della Costa Smeralda, ci sono luoghi della seconda isola più grande del Mediterraneo spesso sottovalutati e che, negli ultimi anni, stanno conoscendo una rinascita degna di lode. Ne è un esempio proprio il capoluogo: quella Cagliari che domina un golfo intero, a poche centinaia di chilometri dalle coste della Tunisia, affascinante come solo le città di mare, dalla storia cosmopolita e millenaria, riescono a essere.
Un weekend a Cagliari, dalla primavera all’autunno, si può trasformare infatti in un’esperienza unica: a poco più di un’ora di volo dal Continente, è facilmente raggiungibile grazie al vicino aeroporto di Elmas. Dal terminal alla città, il grande stagno cagliaritano è già un primo paesaggio mozzafiato, pronto ad accogliere gli ospiti, a volte anche con qualche fenicottero rosa.
Il weekend può (per meglio dire, deve) iniziare con un pranzo al mare, in uno dei locali del Poetto: qui è possibile sceglierne per ogni gusto, dall’atmosfera white chic a quelle un po’ più retro. La costante è sempre una: il panorama incomparabile del Mediterraneo turchese, dominato dagli arbusti della Sella del Diavolo, la vicina collina a picco sul mare, mentre il sole si riflette sulla sabbia candida. Tuttavia, parlare della vita da spiaggia nel capoluogo sardo sarebbe troppo prevedibile: un giro per il centro storico della città può infatti rivelarsi un’emozione da non perdere.

Basta iniziare a passeggiare dal Quartiere Marina, attenti a scorgere le sagome imponenti delle navi del porto, per salire a Castello, perdendosi tra le vie di Cagliari. Proprio nel centro storico, si scorge la Torre di San Pancrazio, simbolo della città e suo punto più alto, oltre che mosaico di tutte le culture che hanno attraversato il territorio: Repubbliche Marinare, mori, piemontesi, inglesi, francesi e spagnoli, senza trascurare le ferite della Seconda Guerra Mondiale. Proprio ai piedi della costruzione, sorge il Museo Archeologico nazionale di Cagliari: qui, è doverosa una visita alle statue dei giganti, maestose sculture di arenaria che i loro 3.000 anni li portano discretamente bene, protagoniste della mostra Mont’e Prama 1974-2014. Sempre nella cittadella dei musei, si tiene la rassegna l’Isola delle Torri, un viaggio antropologico nella storia della civiltà nuragica: niente di noioso, piuttosto la scoperta di antiche civiltà e delle testimonianze sparpagliate per tutta l’isola.
Sempre vagando per la città vecchia, tra le sue vie suggestive, è possibile concedersi un caffè (e lasciare un sospeso!) al Café Plazuela di piazza Carlo Alberto, un angolo incantevole su cui si affaccia il Duomo di Cagliari. E qui spunta la leggenda: pare che, negli anni ’30 del secolo scorso, un architetto volesse scoprire la facciata originaria della cattedrale e, per fare questo, decise di distruggere gli orpelli del barocco genovese, in un minuzioso (ed empirico) lavoro di ricerca. Il risultato? Non trovò niente. E la facciata venne ricostruita così com’è ora, tra il falso storico e il pentimento. All’interno, restano stucchi, marmi e affreschi, tutti avvolti da una luce straordinaria, in ogni ambiente, persino nelle cripte.
Sempre continuando la passeggiata, uno dei tramonti più belli lo si può vedere dal Bastione di S. Remy, quando il sole viene inghiottito direttamente dal mare e sbiadisce sul porto e sui tetti.

Fenicotteri a Cagliari

Nel caso in cui il Maestrale non risparmi la città, è possibile rifugiarsi nel lussuoso THotel, di fronte al Teatro Lirico e al Parco della Musica. Qui, la spa ha tutto ciò che occorre per rilassarsi, dalla doccia emozionale alla sauna, senza trascurare la cromoterapia: basta dare un occhio al sito per scoprire cosa offre il centro benessere.
Comunque sia, nessun viaggio potrebbe essere completo senza passare per uno dei cardini culturali d’eccellenza: il cibo, argomento nel quale i sardi sono maestri. Tra le molteplici proposte, Zupposofia (sulla pagina Facebook è possibile curiosare il menù giornaliero) merita un occhio di riguardo: piatti vegetariani e vegani cucinati con ingredienti freschi, provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche, nel segno del benessere e di uno spazio dove trovare tranquillità e semplicità. Qui non ci si connette al wi-fi e il caffè è preparato con la classica moka, si chiacchiera, si ritrova il tempo perduto e ci si abbandona ai sapori più veri. Sempre in tema di prelibatezze, imperdibile la prima colazione alla pasticceria Pirani: paste e pizzette sfoglia (termine, quest’ultimo, da ricordare, in quanto è possibile abusare di questa specialità ad ogni ora del giorno e della notte, in città) da perderci la testa. A pranzo e cena gli innumerevoli ristoranti di Cagliari creano grossi problemi solo per la scelta: dai piatti tipici sardi alla cucina giapponese. Impossibile, però, non fare un salto al Mercato Civico di San Benedetto: un mercato coperto tra i più grandi in europa, dove è anche possibile assaggiare la frittura da passeggio, un cartoccio con gamberetti, calamari e verdure in pastella, che lancia i suoi creatori tra i profeti dello street food.

Queste sono solo alcune delle mille e più proposte della città sarda ma, se non dovessero essere sufficienti oppure nel caso si abbiano più giorni a disposizione, basta pensare che a pochi chilometri da Cagliari è possibile raggiungere diverse località suggestive: a ovest, Santa Margherita di Pula, Chia, Porto Pino, Sant’Antioco e l’isola di Carloforte; a est le spiaggie di Mari Pintau (lo dice il nome stesso, il “mare dipinto”), Punta Molensis e Cala Regina, Villasimius, Costa Rei.
Ovunque il mare raccoglie tutte le sfumature del blu, tra spiaggie bianche e il verde mediterraneo: da scegliere ad occhi chiusi.
Negli ultimi anni, Cagliari ha avviato insomma un processo di trasformazione da lasciare a bocca aperta: inoltre, è candidata a capitale della cultura per il 2019, offrendo tutto il meglio con storia, cultura e natura, oltre a un fascino unico.

 

La foto in apertura è tratta da Flickr.

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