Camminando tra cielo e mare

Anche se ogni mese è buono, settembre e ottobre sono perfetti per una vacanza di fine estate nella splendida isola d’Elba. Il clima è mite e gradevole, la folla ha abbandonato l’isola ed è possibile godersi meravigliose passeggiate in mezzo a una natura che inebria di colori e profumi. Un solo diktat: occhi e orecchie spalancati, per vedere e ascoltare tutto.

di Silvia Nigrotti | 4 luglio 2014

Percorsi affacciati su lembi di coste incredibilmente vuote, il blu del mare a perdersi fino all’orizzonte, nell’aria il piacevole sentore di liquirizia dell’elicrisio e il profumo del rosmarino. L’Elba è anche questo, paesaggio che in pochi chilometri muta in maniera stupefacente: si parte a piedi dal mare e si arriva in montagna in poche ore, dietro ogni curva uno scenario inaspettato e differente. E non crediate che incamminarsi alla scoperta dell’isola sia sinonimo di atletiche scarpinate: l’Elba offre itinerari adatti a ogni tipo di escursionista, dalla famiglia con bambini allo sportivo agonista.
La complessa natura geologica dell’isola regala scenari unici e sempre diversi, le spiagge di sabbia finissima si alternano alle montagne di granito alte anche 1000 metri, i deliziosi borghi tipicamente marittimi sdrammatizzano quella che è in realtà una delle zone minerarie più interessanti d’Europa. Per godervi l’Elba in tutta la sua multiforme bellezza, suggeriamo 4 itinerari da percorrere rigorosamente a piedi.

 

In cima all’isola

Una passeggiata di media difficoltà che parte dai vicoli stretti di Marciana e prosegue fino al romitorio di San Cerbone. L’ascesa al Capanne, la vetta più alta dell’isola, inizia qui, dove le scalinate e i balconcini fioriti del paese lasciano il passo agli alti castagni. Lungo il sentiero ombreggiato è possibile incontrare i mufloni, ma non distraetevi troppo perché fra i ripidi “macei” (franate di grossi lastroni di granito) è facile smarrire il sentiero.
A circa 40 minuti di cammino dal romitorio il sentiero si fa più panoramico e dominando la valle della Nivera raggiunge la vetta del Monte Capanne: qui lo sguardo abbraccia l’Elba intera e le altre isole dell’arcipelago, parte della costa toscana e la Corsica. Scendendo alle Filicaie per proseguire attraversando la dorsale del Cenno sotto lo sguardo vigile di poiane e falchi, si giunge all’antico villaggio in pietra delle Mure, la più grande fortificazione d’altura dell’Elba. La discesa prosegue nella valle del Poio, solcata da un vivace torrente che crea un suggestivo rincorrersi di cascatelle e laghetti. La valle sovrasta Pomonte, dove termina la passeggiata, tra le bianche casette affacciate sul mare e un panorama da favola. Da fare nelle giornate tiepide e terse, perché la vista mozzafiato dal Monte Capanne senz’altro ripaga la fatica della salita.

 

Verso la fortezza del Giove

Uscendo dal piccolo borgo minerario di Rio nell’Elba da una porta castellana, in direzione del Volterraio, si percorre una strada sterrata in salita fino ad incrociare la provinciale proveniente da Portoferraio, in località Le Panche.
Da qui si prosegue fino a raggiungere la sommità di Monte Capannello, facilmente individuabile grazie a un’antenna militare. Discendendo fino a Monte Strega si gode di uno straordinario paesaggio. Infatti camminando su facili sentieri si possono ammirare contemporaneamente le coste meridionali e settentrionali dell’isola. Ai piedi di Monte Strega si continua giù per un ripido sentiero fino alla provinciale, e da lì a incrociare la strada sterrata che porta all’eremo di S. Caterina, chiesetta adibita a centro di cultura internazionale, dove si possono ammirare antichi roseti introvabili altrove.
Proseguendo oltre l’eremo verso la provinciale su un sentierino nascosto, vi troverete alla salita per la fortezza del Giove, suggestivo rudere della metà del XIV secolo edificato per controllare il prospiciente canale di Piombino e l’entroterra minerario dell’Elba orientale. Da qui si può facilmente rientare a Rio nell’Elba (a circa 4 chilometri di distanza) camminando sulla provinciale. Una passeggiata di circa 4 ore ideale per chi non se la sente di muoversi solo sullo sterrato, perché alterna i sentieri scoscesi alla comodità della strada asfaltata.

 

Da nord a sud

Questa passeggiata di circa sei ore parte da Marciana, borghetto dalle vie lastricate in granito con le case aggrappate al promontorio affilato. Uscendo dalla parte più alta del paese, in prossimità della fortezza, si imbocca un largo sentiero che porta al santuario della Madonna del Monte.
Proseguendo verso Chiesso ci si imbatte in un sentiero quasi pianeggiante e ben segnato, che arriva fino al Troppolo. Lungo il cammino ai grossi massi di granito fa da sfondo una natura aspra e a tratti stupefacente: i castagneti centenari si alternano ai bassi cespugli di gariga, e alzando lo sguardo verso l’orizzonte si aprono scenari immensi di mare e di terra. Capraia e la Corsica sono così chiare e vicine che pare di toccarle. Proseguendo dal Troppolo per circa 50 minuti si incrocia il sentiero che porta a Pomonte.
Da qui la discesa verso Chiessi e in meno di un’ora, sul sentiero che attraversa terrazzamenti senza tempo e stentati orticelli, si arriva al livello del mare. Meta da raggiungere possibilmente al tramonto, per vedere scintillare la Corsica in un bagliore rosato che tinge tutto, cielo e mare.

 

Podismo off road

Agli appassionati di podismo l’Elba offre un incredibile appuntamento off road per conoscere l’isola attraversandola in percorsi lunghi dai 14 ai 20 chilometri. Elba Tour Trail è una competizione amatoriale (e agonistica) in 5 tappe, si può scegliere se partecipare a tutte o soltanto a una tappa. La prima tappa parte da Capoliveri il 30 settembre, come l’ultima, il 5 ottobre. Nel mezzo, gli start di Porto Azzurro, Marciana e Marina di Campo. Un tracciato al giorno – il 3 ottobre si riposa – per godersi non solo gli spunti tecnici offerti dai percorsi studiati per l’occasione, ma anche le indescrivibili vedute mozzafiato lungo le coste, sospesi tra cielo e mare.

 

Info
www.infoelba.it
www.elbatourtrail.it

 

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