Festival di Locarno 2014

Festival del film Locarno

Oltre 150 film in programma, 17 opere in concorso e un grande omaggio al cinema italiano, con la retrospettiva dedicata alla Titanus. Inizia oggi la 67esima edizione del Festival di Locarno, 10 giorni di proiezioni in cui prevale l’immersione nel sociale.

di Alessandro Cossu | 6 agosto 2014

In questa estate pazzerella, che ha già rovinato i piani vacanzieri di molti italiani, gli amanti del cinema potranno almeno in parte consolarsi con l’inizio della stagione dei grandi festival estivi: aspettando Venezia, si incomincia oggi con la 67esima edizione del Festival di Locarno, che offre ai cinefili più incalliti la possibilità di trascorrere un Ferragosto all’insegna del cinema d’autore, nella cornice della caratteristica Piazza Grande (incrociando sempre le dita per il maltempo).
Da sempre molto “milanese” per ovvie ragioni geografiche, il festival della cittadina elvetica quest’anno parla ancora più italiano, grazie a un’ampia retrospettiva dedicata alla Titanus, storica casa di produzione fondata nel 1904 da Gustavo Lombardo, che ha fatto da fucina per alcuni dei più fulgidi talenti del cinema italiano (basti citare Luchino Visconti, Ermanno Olmi, Vittorio De Sica o Luigi Comencini) e cassa di risonanza per i grandi generi del cinema popolare nazionale, dal melò al musicarello. Ospite speciale di questa sezione tutta tricolore, Dario Argento, mentre l’appuntamento da non perdere è la proiezione in piazza del Gattopardo di Luchino Visconti, sabato 9 agosto.

Ma il Festival di Locarno è anche e soprattutto l’atteso concorso e le numerose rassegne collaterali, che quest’anno includono oltre 150 titoli, 17 dei quali si contenderanno il Pardo d’oro assegnato dalla giuria presieduta da Gianfranco Rosi, vincitore lo scorso anno a Venezia con il documentario Sacro Gra. Tonalità predominante delle opere in programma, l’impegno sociale, declinato nelle grandi problematiche della contemporaneità, su tutte le ferite della crisi economica.
Tra i titoli più “caldi”, Cavalo Dinheiro del maestro portoghese Pedro Costa, Cure – The Life of Another della regista svizzera Andrea Štaka (già Pardo D’oro con Das Fräulein), storia di una morbosa amicizia adolescenziale nella Dubrovnik del post-guerra nei Balcani, il controverso Love Islands della regista Orso d’Oro a Berlino Jasmila Zbanic e il tristemente attuale Dancing arabs di Eras Riklis, autore del Giardino di limoni. E ancora, The hundred foot journey di Lasse Hallström, battaglia culinaria tra un take-away etnico e un ristorante stellato francese, A la vie di Jean-Jacques Zilbermann, racconto di un’amicizia fra tre reduci di Auschwitz e Sils di Olivier Assayas e con Juliette Binoche, tra le star attese nella cittadina svizzera assieme a Luc Besson, Julia Depardieu, Jonathan Pryce, Mia Farrow, Melanie Griffith, Armin Mueller-Stahl, Rita Pavone e Agnès Varda, che riceverà il Pardo d’Onore alla carriera.

L’apertura del festival, dopo l’anteprima gratuita di ieri con il restaurato 400 colpi di Truffaut e la proiezione-omaggio di Tempi Moderni di Chaplin (nel 100° anniversario della nascita del personaggio di Charlot), è affidata questa sera a Lucy di Luc Besson, kolossal di azione e fantascienza con Scarlett Johansson e Morgan Freeman (in uscita nelle sale italiane il 25 settembre), tra le poche concessioni al glamour e al botteghino di un festival che conferma la propria tradizione sofisticata e una convinta vocazione all’autorialità.
Anche quest’anno, infine, i più pigri e i ritardatari potranno viaggiare a Locarno senza muoversi da Milano, grazie alla rassegna «Vie del cinema», che dal 15 al 17 settembre porterà in numerose sale cittadine una ricca selezione di film presentati a Locarno, Cannes e Venezia.

 

67° Festival del Film Locarno 6-16/8/2014
Info e programma completo su www.pardolive.ch.

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