Welcome back marble

Moon, sottopentola/dosaspaghetti pensato da Manuel Barbieri per Scandola Marmi

Quella del marmo è una storia che merita di essere raccontata. Una storia fatta di eccellenze, tradizione ma anche di innovazioni continue, soprattutto in questi ultimi tempi.

 di Davide Rota

Scomodare i grandi dell’arte, Michelangelo, Canova e tutti i maestri che come loro erano in grado di plasmare la materia a proprio piacimento, è sempre un’operazione rischiosa, ma necessaria per introdurre uno dei trend che stanno animando la scena del design contemporaneo. Fin dall’antichità il marmo è stato considerato uno dei materiali più pregiati da poter lavorare e utilizzare sia per le creazioni artistiche e i decori, sia come base per la realizzazione di tutti quei pavimenti che ancora oggi ammiriamo in religioso silenzio nelle chiese e nei palazzi antichi. E non solo, i grandi artisti dell’antichità hanno saputo lavorare la pietra grezza, estratta in diverse parti d’Italia, fino a donarle una morbidezza innaturale: veli di pochi mm di spessore o forme anatomiche morbide come cuscini, diventati il simbolo del fasto rinascimentale. Le peculiarità di lavorazione di questa pietra e le sue tonalità di colore così particolari lo rendono unico nel suo genere. Ne esistono infatti più di 500 tipologie, diversificate a seconda della derivazione cromatica e di quella geografica, contraddistinte oltre che dalla colorazione, dal tipo di venatura e di sfumature.
Per l’elevato costo di estrazione e lavorazione e forse per le sue caratteristiche tecniche, il marmo è stato per anni legato a un tipo particolare di mercato, soprattutto estero, che l’ha etichettato come un materiale “da costruzione e rivestimento”. Oggi, grazie a una sempre più convincente politica di promozione dell’intero comparto e ad alcune manifestazioni internazionali, tra cui Marmomacc e la Carrara Marble Week, giovani studenti e designer più o meno affermati stanno portando a un livello superiore le sperimentazioni e i progetti di design. Un importante passo avanti è stato fatto con la digitalizzazione dei processi di progettazione, che ha permesso l’affinamento delle forme e la possibilità di sfruttare al meglio le lavorazioni robotiche, oltre che – in ottica eco – l’uso più consapevole del materiale e lo sviluppo di processi di contenimento dello scarto delle lavorazioni. Così sono nate alcune tra le proposte di design (fino a poco tempo fa impensabili) che hanno segnato il ritorno in grande stile della pietra splendente per eccellenza sul mercato italiano e internazionale. Proposte che sembrano a volte dimenticare e superare la naturale rigidezza del materiale lapideo, proponendosi come semplici oggetti di uso quotidiano e che mai ci saremmo immaginati di poter concepire in marmo.

 

Artigianato revival
Uno dei fautori del ritorno del marmo è sicuramente il rinnovato amore per l’artigianato e il vintage.

 

Luce di Carrara, Solid Pattern

Luce di Carrara – Solid Pattern

Luce di Carrara – Solid Pattern
Scholten & Baijings proiettano il loro nordic style sulla collezione di tavoli e tavolini in marmo di Carrara.
www.lucedicarrara.it

 

Scandola Marmi, Puzzle Collection

Scandola Marmi – Puzzle Collection

Scandola Marmi – Puzzle Collection
Porta candele e puzzle. Il designer Manuel Barbieri propone un oggetto ludico ma di grande effetto.
www.scandolamarmi.it

 

La Chance, Apollo

La Chance – Apollo

La Chance – Apollo
Una lampada progettata da Lucie Koldova e Dan Yeffet che unisce la leggerezza del vetro al fascino del marmo di Carrara.
www.lachance.fr

 

Arketipo, Lady Bird

Arketipo – Lady Bird

Arketipo – Lady Bird
Il tondino da cantiere e il marmo Emperador si incontrano nel progetto della libreria di Giuseppe Viganò.
www.arketipo.com

 

Budri, Natfuse Canyon Table

Budri – Natfuse Canyon Table

Budri – Natfuse Canyon Table
Patricia Urquiola interpreta il tavolo, applicando una finitura in resina ad una lastra irregolare di marmo.
www.budri.com

 

In apertura: Moon è il sottopentola/dosaspaghetti pensato da Manuel Barbieri per Scandola Marmi. Un must-have della cucina diventa un oggetto di pregio.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 21, luglio – agosto 2014. Clicca qui per scaricare il magazine. 

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