Tra chiuse e ponti d’Europa

Villaggio medievale di Nérac lungo il fiume Baise

Un weekend lungo o poco più è il tempo necessario per godere dei piaceri di un viaggio a bordo di una casa galleggiante attraverso le vie d’acqua più belle d’Europa. Una vacanza insolita, lontana dal turismo di massa, fatta di canali, ponti e paesini fuori dal tempo.

di Andrea Zappa 

Se Huckleberry era così felice di farsi 1800 chilometri su una zattera insieme all’amico Jim, figuriamoci il piacere di navigare a bordo di una house boat dotata di tutti i comfort lungo i canali e i fiumi più suggestivi d’Europa. Aggiungiamoci la facilità di manovrare imbarcazioni di questo genere insieme alle velocità ridotte ed è certo che il relax, quello vero, si nasconderà già dietro la prima ansa, la prima chiusa o il primo ponte romano a volta che si supera.
Questo tipo di battelli possono ospitare da due a dieci persone a seconda delle dimensioni, non hanno bisogno di patente e la loro velocità è limitata tra i 7 e gli 8 km/h. Alcuni di essi, inoltre, sono dotati anche di un’ulteriore elica di spinta laterale che permette un facile accosto a qualsiasi argine o banchina. Una serie di caratteristiche che garantiscono a chiunque, anche al peggiore degli “aspiranti Huckleberry”, di partire senza alcun patema d’animo dopo il check-in di consegna della nuova casa galleggiante. Le principali agenzie di questo settore, prima fra tutte in Europa la Le Boat (www.leboat.com), garantiscono comunque un servizio di assistenza 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. I percorsi sono facilmente intuibili guardando il GPS, non c’è possibilità di sbagliare rotta, si naviga a vista lungo un canale e anche i luoghi dove poter scendere a terra sono chiaramente segnalati sulle mappe presenti a bordo. Si può pensare a una vacanza romantica in due, oppure con la famiglia o gli amici, andando alla scoperta dei territori della Scozia, dell’Irlanda, dell’Olanda o del Belgio, comprese anche alcune delle più belle regioni della Francia, come la Camargue, la Bretagna e la Borgogna. Chi, invece, non vuole abbandonare l’Italia, ha la possibilità di esplorare la laguna veneta. Le vie navigabili attorno a Venezia sono però abbastanza affollate e per questo si consiglia di avere un minimo di esperienza di crociera.
Uno degli aspetti più piacevoli di questo modo di viaggiare è la possibilità di scoprire un territorio secondo i propri ritmi, decidendo quotidianamente quando partire e quanti chilometri fare in base anche al tempo a disposizione. Tra le soluzioni offerte una formula di successo è la one way, cioè un itinerario di sola andata. Il periodo migliore per partire è da marzo a ottobre, avendo così anche la possibilità di visitare i luoghi più suggestivi che si incontrano lungo la rotta con delle passeggiate in bicicletta o a cavallo. Tra le destinazioni più vicine c’è sicuramente il Canal du Midi nella Francia meridionale, nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si parte dal Grand Bassin di Castelnaudary e si naviga fino alle porte della Camargue, attraversando la Languedoc, una delle regioni di eccellenza per vino e gastronomia. Nei pressi di Béziers potrete superare la suggestiva sequenza delle sette chiuse ovali di Fonsérannes, un’opera di grande ingegneria del XIX secolo. Da non perdere anche la cittadella fortificata di Carcassonne. Spostandosi invece a nord sono le vie d’acqua bretoni, grazie anche al sidro locale accompagnato dalle gustose crêpes bretone, a invogliare un itinerario nel paese delle leggende celtiche.

avigazione lungo il Canal du Midi

Nel periodo estivo sono numerosi i festival che fanno rivivere lo spirito di quei tempi. Lungo l’itinerario rimarrete con il naso all’insù una volta raggiunte le torri dei castelli di Blain e Josselin. Chi invece vuole sperare di avvistare il mostro di Loch Ness, può scegliere la rotta attraverso il Caledonia Canal tra le Highlands scozzesi: le sue anse si allungano per quasi 100 chilometri dalla capitale della regione, Inverness, fino a Fort William, a sud. Lungo il percorso chi ha dei figli potrà anche decidere di fare un paio di fermate, come fece Harry Potter, sulla West Highland Railway line, uno tra i percorsi ferroviari più suggestivi al mondo. Se invece al dolce far niente della navigazione volete aggiungere un po’ di movimento a pedali tra ponti e canali, la destinazione per eccellenza è ovviamente l’Olanda. Provate, durante la navigazione, a interpellare qualche passante in bicicletta, questo vi dirà sicuramente di fare una capatina a Giethoorn, la “Piccola Venezia” olandese, a Spakenburg, per poi puntare a nord per ammirare le ceramiche di Makkum e fare rifornimento di specialità olandesi da gustare per un pic-nic nel pittoresco mercato di Bolswald. Anche tra Belgio e Irlanda c’è l’imbarazzo della scelta come vie d’acqua; certo, se amate la Guinness e volete migliorare il vostro swing, allora qualsiasi crociera nella terra del trifoglio va bene, dato che i campi da golf di qualità si sprecano come le pinte di birra.
L’immensa rete di vie navigabili europee è dunque un rifugio perfetto per tutti coloro che vogliono fuggire dalla frenesia della vita quotidiana e che desiderano conoscere in modo più “viscerale” le bellezze paesaggistiche e culturali di un dato territorio, unico accorgimento? Ricordatevi che le chiavi di casa non galleggiano.

 

In apertura: Il villaggio medievale di Nérac lungo il fiume Baise, con i suoi ponti e fortificazioni, è uno dei porti fluviali più belli di Francia.
Di seguito: navigazione lungo il Canal du Midi, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, nella regione della Languedoc.

Articolo pubblicato su Club Milano 21, luglio – agosto 2014. Clicca qui per scaricare il magazine.

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