Wildlife Photographer of the Year

Hannes Lochner (South Africa), Curiosity and the cat

Elefanti africani, orsi polari, coccodrilli gharial, piuttosto che volatili impegnati nelle loro migliori evoluzioni: ecco alcuni protagonisti della mostra fotografica Wildlife Photographer of the Year. Per vederli appuntamento a Milano dal 19 settembre.

di Redazione web | 28 agosto 2014

Quando l’estate ci sta ormai voltando le spalle e con lei anche le ultime promesse di paesaggi mozzafiato sembrano svanire all’orizzonte, ecco arrivare in nostro soccorso la tappa milanese della mostra Wildlife Photographer of The Year, che presenta i 100 migliori scatti naturalisti del 2013. Le foto sono quelle premiate dallo storico concorso indetto dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine, giunto quest’anno alla sua 49esima edizione e che ha visto la partecipazione di 43 mila fotografi (tra professionisti e dilettanti), provenienti da 96 paesi.

Dal 19 settembre al 16 novembre, al Museo Minguzzi di Milano si possono ammirare i vincitori e i premiati delle 18 categorie in gara, tra  ritratti animali, regni botanici, paesaggi incontaminati, mondi subacquei e visioni creative, solo per citarne alcune. In un crescendo di scorci, primi piani e campi larghi è possibile ammirare a pieno la bellezza del nostro pianeta, con animali catturati nel loro habitat grazie alla pazienza e all’abilità dei fotografi.
Quest’anno il riconoscimento più ambito The Wildlife Photographer of the Year è stato assegnato al fotografo sudafricano Greg du Toit, per il suo scatto Essence of Elephants un ritratto pieno di energia di elefanti africani realizzato nella Riserva Nothern Tuli Game nel Botswana. Mentre lo stesso premio per la categoria junior (11-14 anni) è andato al quattordicenne Udayan Rao Pawar per la foto Mother’s Little headful, che mostra i coccodrilli gharial sulla riva del fiume Chambal.

Non mancano i riconoscimenti ai fotografi italiani: a Stanislao Basileo, secondo classificato nella categoria Natura in città per lo scatto A spasso sulla diga, dove uno stambecco è catturato in sorprendente arrampicata a strapiombo sul lago Serrù, nel Gran Paradiso. Alessandro Bee si è meritato la menzione speciale nella categoria Animali nel loro ambiente, per la foto Into the fall, che ritrae un parrocchetto mentre vola radente sulle impetuose cascate Iguaçu in Argentina. Mentre la foto Fishing, dove un orso bruno si avventa su una femmina di salmone gonfia di uova, ha valso la menzione nella categoria Comportamento animali: mammiferi a Valter Bernardeschi e ancora è grazie alla particolare suggestione di un semplice fiore immortalato con effetto sfocato bokeh, che Valter Binotto ha ricevuto una menzione nella categoria regni botanici per la sua foto Dente di Leone.
Ma per lasciarsi emozionare dal susseguirsi di queste immagini spettacolari e dall’incedere della forza della natura selvaggia, bisogna recarsi al Museo Minguzzi, fino al 16 novembre.

 

Wildlife Photographer of the Year
Museo Minguzzi
Via Palermo 11, Milano
19 settembre – 16 novembre 2014

 

In apertura: © Hannes Lochner (South Africa) Curiosity and the cat.

Di seguito: © Greg du Toit (South Africa) Essence of elephants; © Jérémie Villet (France) On top of the world; © Lukasz Bozycki (Poland) Eye of a toad; © Paul Souders (USA) The water bear; © Jasper Doest (The Netherlands) Snow moment; © Marsel Van Oosten (The Netherlands) Resurrection; © Etienne Francey (Switzerland) Harvest gold;  © Andrew Schoeman (South Africa) Shot in the dark; © Alessandro Bee (Italy) Little bird, big water.

 

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