Le mappe di Andrea Costa

Viaggiare tra le vie di città lontane, immergersi tra case, fiumi e ricordi, rievocati grazie a versi di canzoni e citazioni senza tempo: le mappe di Andrea Costa non sono semplici carte geografiche, ma frammenti dipinti di vita.

di Samantha Colombo e Marilena Roncarà | 17 settembre 2014

Forse tra un po’ non le useremo più e tuttavia le mappe racchiudono in sé un precipitato di informazioni che lega nomi a persone, fatti a territori, mettendo insieme la vita e la sua rappresentazione. “Una carta geografica può provocare nell’osservatore sensazioni e ricordi molto differenti, dipende da chi le guarda”. Esordisce così il pittore Andrea Costa, presentando Maps, il suo lavoro sulle mappe che arrivano a Milano direttamente da un castello della Franciacorta, sede dell’ultima mostra.

In occasione della Milano Fashion Week, una galleria del comprensorio delle Cinque Vie ospita il book signing del catalogo ufficiale dell’artista, molto più di una semplice rassegna di opere. Presso la Alberto Levi Gallery saranno infatti presentate le 100 copie del catalogo, che raccoglie tutte le mappe dell’artista con una descrizione dettagliata.

Le carte geografiche firmate da Costa non possono che attrarre immediatamente l’attenzione: mappe trattate con una speciale vernice e personalizzate con un testo. Allo stesso modo, ogni catalogo è reso un esemplare unico dal titolo dipinto a mano, diventando esso stesso un’opera d’arte in miniatura. Inoltre, anche il numero di serie è realizzato a mano e, all’interno, viene aggiunto quello che lo stesso artista definisce un “frammento originale dipinto”: un pezzo di mappa trattata con il numero che corrisponde al numero del catalogo.

“È tutta la vita che mi piace l’idea della mappa, della sua simbologia e dell’utilizzo che ne viene fatto”, ci racconta con un entusiasmo contagioso Costa. “Ho pensato che, trattandole e dipingendoci sopra un testo, fosse possibile dare loro un senso più profondo e far scorrere la fantasia. In questo modo è possibile pensare a quello che c’è sulla carta geografica,  a chi ci abita, a decisioni, soldi, fiumi, strade e tutto ciò che rappresenta”.
Inoltre, come già accennato, ogni cartina viene arricchita da un testo lavorato a mano. “Le parole sono un’aggiunta: arrivano da canzoni, pubblicità, storia, industria, cinema e sono quasi sempre legate alla mappa, in qualche modo. Descrivono sia i milioni di persone che abitano sul territorio, sia la mappa, che dalle parole viene modificata”.
Nasce così una mappa di Los Angeles dove sono citati grandi nomi di miti immortali che proprio in quella città, ma in luoghi diversi, sono sepolti: Marilyn Monroe, Michael Jackson e la bellissima e sfortunata Sharon Tate, moglie di Roman Polanski. E ancora c’è la mappa degli Stati Uniti con una frase dall’inno nazionale, una dove Detroit è rappresentata dalle parole di un celebre spot Chrysler, una di Long Island dove si cita Antoine de Saint-Exupéry. “La celebre frase de Il Piccolo Principe: è il tempo che hai speso per la tua rosa, che fa la tua rosa così importante, vale anche per le mie mappe, spiega Costa: “si può pensare che siano tutte uguali, andare in libreria, comprarne una e avere un oggetto come un altro. Ma non è così: a questa mappa, così come a ogni altra, ho dedicato tempo, l’ho guardata, l’ho modificata, ci ho messo la vernice. Il solo fatto di osservarla la fa cambiare ai miei occhi, come a far arrivare in superficie la vita che contiene. Anche se creo due mappe identiche di Los Angeles o New York, sono due lavori diversi in qualche modo unici”.

L’appuntamento per viaggiare negli USA (e non solo) con le mappe di Andrea Costa è in via San Maurilio, a Milano, dal 17 al 19 settembre.

 

Andrea Costa Maps
Alberto Levi Gallery – via San Maurilio, 24 (Milano)
17 – 19 settembre

Venerdì 19 settembre, vernissage alle 18:00

 

L’immagine in apertura è “Last Resting Places of Three Stars in L.A.” (Los Angeles).

 

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