Kebab o kebap?

Mariù kebabberia

Speziato, di pollo, d’agnello con piadina o con pane appena lievitato e persino veg; esistono tanti tipi di Kebab, cibo di strada per eccellenza che da molti anni dalla Turchia ha conquistato le nostre città subendo mille rivisitazioni.

di Antonella Armigero | 30 settembre 2014

Siamo abituati a mangiarlo per un pranzo veloce, o dopo una serata con gli amici, spesso demonizzato dai salutisti per la qualità della carne usata e per le sue salse e condimenti ipercalorici, ma nonostante questo il kebab rimane uno dei capisaldi dello street food cittadino.
C’è chi lo chiama kebab, che in arabo significa carne arrostita, e chi kebap con la P per rivendicarne le origini turche, ma tutti lo identificano con il panino ripieno di carne speziata saporitissima tagliata direttamente dallo spiedo e condita sapientemente con insalata, cipolla e salse varie a piacimento.
Questo piatto simbolo anche d’integrazione tra popoli; ha mille nomi e ingredienti in base alla cultura e il paese da cui proviene, da quella greca con il gyros a quella israeliana è il cibo etnico take away più diffuso dopo il cinese.
Proprio il suo successo è la ragione delle sue mille rivisitazioni, che da piatto standardizzato viene reinventato e arricchito, reso piatto gourmet o trasformato in qualcosa di healthy e veg per adattarsi ai nostri gusti e desideri. Abbiamo fatto un viaggio tra tradizione e innovazione per scoprire i tanti volti di questo piatto, economico, gustoso e versatile: ecco gli indirizzi delle kebabberie da non perdere a Milano.

Mariù kebab

Mariù kebab

Iniziamo dall’ultima nata in città; si chiama Mariù la kebabberia gastronomica inaugurata la settimana scorsa in Viale Sabotino, 9. Ambiente minimal ma allegro, un grande banco per le ordinazioni e una cucina quasi a vista che propone kebab con carne (rigorosamente italiana) di manzo e pollo a pezzi interi da personalizzare e condire con ingredienti gourmet o classici. La cosa più divertente è comporre il proprio personalissimo kebab scegliendo tra pane arabo, piadina romagnola o puccia salentina e farcirlo con la carne che si desidera per poi condirlo con 4 ingredienti a scelta tra le salse, le verdure fresche o sott’olio, formaggi e le ricercatezze gourmet come i fiori di cappero o i pomodorini secchi. Vi girerà la testa per l’imbarazzo della scelta, ma niente paura se siete indecisi potrete affidarvi a quelli consigliati, le ricette portano il nome del primo cliente che l’ha ordinato. Noi lo abbiamo provato con pollo arrosto, pane arabo, guacamole, rucola e funghi trifolati.

Nùn kebab

Fondatori del Nùn Taste of Middle est

Ci spostiamo in zona Porta Venezia, in via Spallanzani 36 e troviamo il Nùn taste of middle est, il nome già dice tutto. In questo locale giovane e accogliente troverete il meglio della cucina mediorientale rivisitata per adattarsi ai gusti del Bel paese. I piatti risentono delle origini e dei viaggi degli 8 fondatori, 4 ragazze e 4 ragazzi che provengono da famiglie eritree e iraniane di seconda o terza generazione che hanno deciso di far conoscere e diffondere le proprie culture tramite un linguaggio semplice e diretto: il cibo.
Anche qui troverete tantissimi tipi di pane e piadine, persino quelle con la farina di kamut, carne italiana non macinata arrostita ma anche felafel di ceci o melanzane fatti in casa. Ma le salse sono il vero punto forte, potrete scegliere tra la classica bianca e harissa piccante, humus e il baba ganoush con melanzane, sale, olio, tahina e aglio. Anche gli amici vegetariani verranno piacevolmente accontenti con panini mediorientali come il sabich israeliano condito con hummus, harissa piccante, melanzane fritte, uova, patate e un trito di menta fresca e basilico o felafel e sottaceti.

Dopo ingredienti gourmet e rivisitazioni approdiamo all’Anatolia per una ricetta tradizionale. Considerato da molti il miglior Döner Kebab di Milano, quello di Salman che gestisce il locale in via Giambellino insieme al padre è fatto con carne di vitello fresca, lavorata artigianalmente da loro, tagliata a fettine e marinata con sale cumino, aglio e paprica dolce. Oltre alla carne cotta sapientemente sullo spiedo, che non deve mai bruciare o seccarsi ma arrostirsi gradualmente, il pane è la vera chicca. La yufta, tradizionale piadina lievitata turca, viene fatta a mano e scaldata al momento, anche le salse sono artigianali. Questi accorgimenti fanno sì che il kebab dell’Anatolia sia sempre succoso, saporito e morbido ma non troppo pesante. Il panino completo prevede insalata, pomodoro harissa piccante – quanto basta – e 5 o 6 patatine fritte per aggiungere un tocco in più, ma voi potrete chiedere la vostra variante preferita. L’unica cosa bandita è l’alcool, ma per accompagnare il vostro piatto, sono invece da provare le bibite tradizionali alla frutta o allo yogurt.

Mido Ristorante Arabo

Selezione di dolci arabi – Ristorante Mido

Ma kebab non è solo panino: se volete gustare un ottimo piatto di carne abbondante e contorni tipici immersi nella cultura araba fate un salto da Mido, il ristorante in Via Pietro Custodi, 7 in zona Ticinese che offre un ottimo piatto kebab questa volta d’agnello, accompagnato da riso o cous cous a scelta da condire con verdure stufate, hummus e altre salse speziate. Anche qui il pane è fatto in casa, tagliato in piccoli triangolini per accompagnare più facilmente ogni boccone. Se l’alcol è bandito potrete provare uno dei tè tradizionali, carcadè o tamarindo oppure una limonata fresca. A chiudere il pasto oltre a una selezione di dolci arabi anche il ghirfa, un digestivo alla cannella, chiodi di garofano e sesamo.

 

INDIRIZZI:

Mariù Kebabberia gastronomica
viale Bligny, 9

Nùn Taste of middle est 
via Spallanzani 36

Anatolia Doner Kebab
via Giambellino, 15

Mido Ristorante Arabo
Via Pietro Custodi, 7

 

Foto d’apertura Kebab di Mariù 

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