Al via il Milano Film Festival

Milano Film Festival

Comincia il 4 settembre la 19esima edizione del Milano Film Festival, quasi una consuetudine tra gli appuntamenti cinematografico festivalieri cittadini e che tuttavia non rinuncia alla propria vocazione sperimentatrice: dalla ricerca di format di linguaggio innovativi, alla proposta di un nuovo sistema di pagamento attraverso smartphone.

di Marilena Roncarà | 2 settembre 2014

Tra i segni più evidenti che l’estate ce la stiamo lasciando definitivamente alle spalle, c’è il ritorno del Milano Film Festival, pronto a invadere la città con oltre 200 film tra opere altrimenti raramente visibili in sala, anteprime internazionali, produzioni di giovani registi e lavori provenienti dalle più coraggiose cinematografie di tutto il mondo.
Dal 4 al 14 settembre, sono 11 giorni di programmazione con più di 200 proposte suddivise tra diverse location: dal Teatro Strehler al Teatro Studio Melato, dal Parco Sempione alla Triennale di Milano, dallo Spazio Oberdan all’Auditorium San Fedele (solo per citarne alcuni), per un festival che, come precisa il presidente di Esterni Beniamino Saibene: “Non ha nulla da invidiare a quello di Venezia, se non il budget”.
E in tempi di crisi, il budget è infatti subito pronto a far parlare di sé, anche se pure per quest’anno gli organizzatori, complici i vari partner commerciali e non da ultimo il sostegno attivo del Comune di Milano, sono riusciti a far quadrare i conti con grande soddisfazione. Unico rammarico (sempre a detta di Saibene) è la scarsa collaborazione con Expo (che pure è ente patrocinatore del Festival NdR) ma con cui, in ragione di quello che succederà l’anno prossimo in città, sarebbe bene avviare una collaborazione di ben più ampio respiro, dato che per “uscire dalla crisi, bisogna dare fiducia alla cultura e a chi da anni la promuove in città”.
Ma messaggi a distanza a parte, sta di fatto che anche per quest’anno siamo pronti a lasciarci travolgere da questa full immersion di cinema e cultura dal respiro internazionale e la cosa non potrà che farci un gran bene.

Il programma (selezionato dai direttori Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini) è davvero corposo e per una visione completa si rimanda al sito della manifestazione, ma per anticipare qualche proposta segnaliamo nel Concorso Lungometraggi alcune proposte volutamente provocatorie, come il film messicano Navajazo di Ricardo Silva, fresco vincitore del Pardo d’Oro Cineasti del Presente al Festival di Locarno 2014, un’apocalisse immaginaria dove i protagonisti sono uniti dalla lotta per la sopravvivenza; e l’ucraino The Tribe, il primo film di fiction girato interamente da giovani attori sordomuti nella Lingua dei Segni, vero e proprio “caso” all’ultimo Festival di Cannes. Ulteriore vanto sono i due titoli italiani in concorso: Comandante, del giovane regista milanese Enrico Maisto e la produzione franco italiana de Le sedie di Dio.
La giuria della sezione Cortometraggi è affidata invece, sempre nell’ottica di quel respiro internazionale di cui dicevamo, all’agenzia Lux – Artists Moving Image, che farà approdare da Londra il direttore Benjamin Cook, la responsabile dei programmi Gil Leung e William Fowler, curatore LUX presso l’archivio nazionale del BFI.
Sarà il film concerto di Giorgio Testi sull’ultimo  tour degli Afterhours: Hai paura del buio a chiudere il calendario delle proposte The Outsider. Mentre la sezione Colpe di Stato, curata da Paola Piacenza, è un’occasione per mappare i sistemi di potere nel mondo e le conseguenze che hanno sulla vita delle persone, a partire dalla vicina e insospettabile Svizzera, per passare alla Russia e al Mediorente, in tutti i casi si tratta di film illuminanti anche per capire la cronaca recente di queste parti di mondo. E poi ancora ci sono i Focus, con il tributo all’opera di Jan Švankmajer, in collaborazione con il Centro Ceco di Milano; con Esperimento Europa 1914-1989-2014 e lo sguardo sul cinema messicano: Hecho en México. Tante anche le proposte delle Rassegne fuori concorso e degli Eventi speciali: dai 400 sorsi, i cortometraggi dove l’acqua è protagonista ad Are you Series? con l’anteprima della seconda puntata della web series Status vincitrice del concorso dedicato al mondo del no profit.

Poi per chi volesse riprendersi dal cinema con un po’ di attività fisica, ci sono gli appuntamenti yoga al parco Sempione, dal titolo Saluto al sole in programma il 5, 6, il 12 e 13 settembre, in collaborazione con Yoga Festival. Non va dimenticata la musica con i concerti che animeranno il sagrato del Teatro Strehler, dove ogni sera a partire dalle 19 si alzeranno note jazz, mentre al Parco Sempione c’è Parklive, il festival di concerti e dj-set in programma dalle 18.30.

Insomma la proposte non mancano e l’energia culturale, cinematografica e musicale sembra pronta a inondarci come un fiume in piena. Ultima annotazione è che quest’anno grazie alla collaborazione tra MFF e Agis, la programmazione de Le Vie del cinema (la rassegna con le anteprime dei film di Venezia) comincerà un giorno dopo la chiusura del MFF, evitando quelle inutili sovrapposizioni di programma che facevano male al cuore appassionato di ogni cinefilo. In fondo l’autunno non poteva che cominciare con qualche buona notizia.

 

Milano Film Festival
4 – 14 settembre

In chiusura immagine dal film Comandante, in concorso nella sezione Lungometraggi.

Comandante, Milano Film Festival

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