Fotografando Brera

ORSI Sette giorni a Brera

Che rapporto c’è tra la fotografia e lo spazio museale? Ce lo racconta la mostra “7 fotografi a Brera”, chiamata a indagare tutti gli aspetti puramente visivi che caratterizzano la Pinacoteca, dall’architettura degli ambienti allo sguardo rapito dei visitatori.

di Redazione web | 8 settembre 2014

Mentre prosegue il progetto Grande Brera che tuttora viene ampiamente discusso durante gli incontri di Brera Città Aperta, la Pinacoteca continua a portare avanti la politica di apertura verso forme artistiche contemporanee, tra cui anche la fotografia.
Al fine di continuare questo percorso, la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano, accogliendo un’idea di Luca Carrà, ha proposto a sette fotografi, diversi per generazione e background artistico, di ritrarne gli spazi museali.

Che rapporto c’è fra Pinacoteca e fotografia? Dopo le campagne fotografiche sulle sale del Museo del 1903 e del 1950, entrambe per celebrarne riallestimento e inaugurazione, si può dire che l’attenzione alla fotografia non venne mai meno, grazie a convegni, mostre storiche ed esposizioni.
La mostra 7 fotografi a Brera nasce proprio sulla prospettiva di un nuovo cambiamento della Pinacoteca, quel progetto “Grande Brera” che auspica l’apertura di Palazzo Citterio, dove saranno trasferite alcune raccolte e, di conseguenza, il percorso museale subirà un nuovo allestimento, moderno e omnicomprensivo.

DONDERO Brera al quotidiano

 

Sulla base di queste premesse sette fotografi hanno percorso nei mesi scorsi le sale di Brera.
Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni si sono concentrati sugli spazi museali visti come un luogo architettonico, autonomo e concluso. Le grandi statue del cortile d’onore sono divenute per Luca Carrà il maggiore oggetto di interesse, in un ricercato gioco di bianchi e neri. Mario Cresci ha proposto invece una personale interpretazione dei ritratti, tutta tesa a svelarne suggestioni e bellezza.
La ricerca di Carlo Orsi ha avuto lo scopo di cogliere e comprendere le personali emozioni suscitate nei visitatori che si trovano di fronte i capolavori dell’arte, mentre Mario Dondero ha guardato i luoghi dove l’arte diventa un lavoro, quello dei restauratori.
E poi ci sono loro: i visitatori, i lavoratori della Pinacoteca, osservati da Paola Di Bello, che ha realizzato un video che sarà proiettato nella sala dello Sposalizio della Vergine di Raffaello.
L’allestimento, curato da Alessandra Quarto e che si snoda per tutta la Pinacoteca, ha riservato una sala a ciascun fotografo.

La mostra e il catalogo, edito da Skira, sono a cura della soprintendente Sandrina Bandera, della storica dell’arte Cecilia Ghibaudi e di Giorgio Zanchetti, docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’ Università degli Studi di Milano.

Inaugurazione martedì 9 settembre dalle 18. Ingresso gratuito.

 

7 fotografi a Brera
dal 9 settembre al 2 novembre 2014
Pinacoteca di Brera
via Brera 28

Foto in apertura: Carlo Orsi, “Sette giorni a Brera” [A Week at the Brera], 2014, stampa alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata, da negativo.
Segue: Mario Dondero, “Brera al quotidiano”. Il lavoro che non si vede e il pubblico, 2014, stampa alla gelatina ai sali d’argento su carta, da negativo.

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