La buona birra

Dallo storico Birrificio Lambrate al BQ, una panoramica incompleta sui numerosi pub dove scoprire il vero gusto della birra. Perché Milano è il posto giusto per iniziare a curiosare nell’infinito mondo delle birre artigianali, italiane e non.

di Silvia Nigrotti | 30 ottobre 2014

L’amore per la birra artigianale sbocciato negli anni novanta con l’inaugurazione dei primi microbirrifici italiani continua a crescere. Se ne sono accorti i proprietari dei pub storici di Milano, aperti a nuove proposte di etichette di nicchia, e se ne stanno accorgendo i clienti, sempre più propensi a crearsi la bionda dei sogni al proprio domicilio.

Sarà per questo che negli ultimi anni il kit per fare la birra in casa è diventato un regalo gettonatissimo. Il cadeau consiste in uno scatolone contenente l’attrezzatura per la fermentazione – i birrifici casalinghi in genere si limitano a questa fase della produzione – e cioè un fermentatore (o due), latta di malto luppolato, tappatore, detergenti, tubi. La birra infondo è costituita da 4 semplici ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Il resto è lasciato alla fantasia. Gli estimatori della birra artigianale sono sempre alla ricerca di nuovi gusti, e cosa c’è di meglio della sperimentazione casalinga per creare ardite combinazioni e dare vita a sapori caratteristici? I palati dei birrofili si sono affinati, e quindi è facile immaginare che il futuro della birra sarà scritto più sulle etichette della produzione artigianale che sulle storiche birre industriali. Milano, città “in fermento” per antonomasia, dà il suo contributo alla causa ospitando l’Italian Beer Festival e la settimana della birra (che si è chiusa appena un mese fa), quindi una panoramica sui birrifici artigianali nostrani non poteva non partire da qui.

Birrificio Lambrate. Il pub di via Adelchi 5 (zona Lambrate) è nato nel lontano ’96 per diventare rapidamente una vera e propria istituzione per gli appassionati. Vero pioniere della birra artigianale a Milano, il locale riesce a proporre birre artigianali di qualità senza rinunciare all’innovazione: una birra nuova quasi ogni mese, e le storiche storiche Sant’Ambroeus (bionda doppio malto), Montestella, Domm, Ligèra, Ghisa… In alto i boccali, qui avete solo l’imbarazzo della scelta!

BQL’acronimo sta per “Birra di Qualità” quindi, a partire dallo storico BQ di via Losanna 36 per concludere il giro al BQ De Nòtt di via Bussola 9, il nome di questi locali milanesi è già una garanzia di bevute eccellenti. Promuovono la birra artigianale italiana prodotta in proprio – in Valtellina – e una selezione di birre di altri “concorrenti” artigianali, soprattutto belgi. Se oltre alla voglia di bere bene avvertite un certo languorino, questo è il posto giusto perché si mangia anche bene: panini e piatti assortiti con ingredienti DOP. E senza cercare troppo, perché i BQ a Milano sono un po’ ovunque.

Baladin Milano. Dopo Torino e Roma, apre a Milano la birreria artigianale forse più conosciuta a livello nazionale. Le birre alla spina della casa sono ben note agli appassionati, anche grazie alla collaborazione di lunga data con Eataly, ma va segnalata la nuova annata della prima birra 100% italiana prodotta con il luppolo della raccolta 2014. Nel locale in Via Solferino 56 è possibile assaggiare anche gustose birre in barrique – cioè invecchiate in botte – e birre Bruton, Birrificio del Ducato, Del Borgo, Maltovivo, Opperbacco, Birrificio Italiano. Ciliegina sulla torta, i golosissimi dolci prodotti da Ernst Knam, il re del cioccolato.

La Belle Alliance. 21 birre artigianali alla spina e 8 a pompa, taglieri assortiti e qualche piatto caldo per accompagnare la bevuta. Siamo in zona Navigli, via Toricelli 1, in un locale sempre aperto (anche a Ferragosto!), genere pub molto british un po’ buio e appiccicaticcio, dove la qualità della birra deve fare la differenza. E la fa. Ampia scelta di Ale e Ipa, Pillsner più le classiche Guinness, Staropramen e Hoegaarden. Nella lista sono presenti anche birre americane come la Anchor. Le birre artigianali sono a rotazione, e se siete indecisi sulla scelta, dietro al bancone vi offrono la possibilità di fare qualche assaggio prima di ordinare la vostra preferita. Una concessione rara, a Milano.

La Ratera. Pub di vecchia data in zona Trenno (via Ratti 22) a metà fra birreria e ristorante, arredato in modo spartano e impreziosito da un gradevole cortiletto interno. Offre un’ampia scelta di birre tedesche e belghe, oltre alle birre artigianali Baladin e Birrificio Italiano. Fra le proposte alla spina – a rotazione settimanale – Tipopils, Bibock, La Chouffe, Gonzo Imperial Porter, Blanche de Namur, Imperial Pils. Nel menù il plus sono le pietanze a base di birra e gli ottimi taglieri di affettati, preparati con un’attenzione alla materia prima assolutamente degna di nota per un pub.

Insomma, se per voi la birra è solo una bionda da comprare al super e gustare in lattina, siete decisamente impreparati sull’argomento, e Milano è il posto giusto per fare un po’ di esperienza.

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