Un anno di Open

Open - Milano

Abbiamo incontrato la squadra di Open per farci raccontare questo primo anno di successi e sfide proprio nel giorno del loro primo compleanno; un bilancio positivo che lo riconferma un posto unico dove leggere, lavorare e divertirsi in modo nuovo. In una sola parola, open.

di Antonella Armigero | 21 novembre 2014

Il primo compleanno di Club Milano è appena passato, ma in questi giorni ricorre anche quello di Open – More than books la libreria unconventional in viale Montenero: a un anno esatto dal post dedicato all’inaugurazione eccomi qui a fare un primo bilancio di questi 12 mesi davvero intensi.

Giorgio Fipaldini ideatore di Open, Vanessa Lopes responsabile degli eventi e la comunicazione e Natalia Rebecchini curatrice dei progetti d’arte raccontano in una chiacchierata informale le sfide e i successi di questo anno entusiasmante, mentre tutto intorno fervono i preparativi per l’evento che si svolgerà a minuti, una grande festa di compleanno dedicata ai soci, i sostenitori, i professionisti e gli studenti che tutti insieme sono l’anima di Open.

A confermare che le prime impressioni non mentono, Open si rivela un posto bello dove passare il tempo, scovare un nuovo libro, lavorare, studiare e conoscere. Un posto che a Milano, nella sua frenetica corsa e trasformazione, mancava e ora c’è.
Mi raccontano che cos’è Open oggi, qualcosa di diverso che ha superato le aspettative, non solo una libreria ma molto di più, sempre di più ogni giorno. Un vero e proprio ecosistema dove convivono più realtà: arte, design, libri, divertimento e soprattutto scambio tra individui. Mentre al piano si prova per la serata, mi raccontano del grande gruppo di lavoro che si è creato, persone diverse che hanno imparato a conoscersi, spalleggiarsi e completarsi creando una squadra forte e appassionata. Ascolto i successi, l’ultimo tra tanti BookCity che si è appena concluso, 4 giorni di eventi , presentazioni e laboratori che ha saputo coinvolgere diversi target di persone facendo il boom di presenze.

Open - Milano
Prova di questo successo, non scontato e sicuramente meritato, non solo i numeri (un’affluenza di 2000 persone alla settimana, 10000 libri venduti, 445 aziende ospitate e ben 30 eventi culturali sempre diversi organizzati ogni mese), ma soprattutto l’aspetto umano che fa di Open un posto per tutti.

Ma cosa è diventato Open in questi mesi? Rispondere è complesso e affascinante. Gli studenti lo considerano il posto più cool dove studiare a Milano, i professionisti, anche internazionali, lo scelgono per la sua posizione centrale e soprattutto per l’unicità di offrire in un solo luogo non solo postazioni di coworking, ma anche gli stimoli giusti per nuove interazioni, dove poter staccare, incontrare persone o partecipare a corsi in linea con la flessibilità dello smartwork, come spiega Roberto Gallizia responsabile coworking.

Le famiglie partecipano con entusiasmo ai tanti laboratori per bambini che uniscono il divertimento alla scoperta del mondo digitale. Gli amanti della lettura possono scovare il titolo giusto dagli scaffali o dalla libreria di ebook online, grazie all’aiuto del libraio digitale, una figura che non c’era, pronta ad aiutare i lettori nella giungla dei contenuti digitali grazie ai 50 tablet a disposizione ed esplorare il nuovo modo di leggere con le dita.
I giovani artisti trovano spazio tra l’allestimento di design firmato Lago, facendone un’ottima vetrina per farsi conoscere e far decollare la propria carriera come Francesco Caporale in arte FRA, graphic designer e illustratore (sue i ritratti sulle targhette dei librai digitali).

Open - Milano

Ma Open non smette di crescere e non ha il tempo di fermarsi, nuovi eventi e progetti sono in cantiere per il prossimo anno, a partire da un nuovo bar/bistrot – più open sia negli orari sia nell’offerta grazie a degustazioni culinarie mirate e differenziate per i diversi momenti della giornata, dalla colazione al dopo cena. Diventerà pretesto per promuovere le culture del cibo, la storia e le contaminazione in piena linea con il tema dell’Expo 2015 a cui Open si sta già preparando. Già molte realtà stanno chiedendo uno spazio dimostrando come questo posto sia già affermato e conosciuto a livello internazionale.

Il palinsesto prevederà oltre a format culturali inediti anche grandi successi come la vincente collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, Book date (uno speed date del libro) e  #OpenCamp uno spazio autogestito dove tutti possono tenere una lezione e condividere il proprio sapere in maniera libera e aperta, in un’atmosfera che lascia spazio al libero pensiero, chissà magari nella nuovissima terrazza, speriamo pronta già la prossima primavera, per diventare un altro piacevole punto di forza di questo luogo colorato, accogliente pieno di arte e contaminazioni.

 

Open More Than Books
Viale Montenero, 6
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00.

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