Milano in 30 musei

Quarto Stato

In attesa di scoprire se Milano sarà davvero pronta per l’appuntamento con Expo 2015, ecco 30 tra i più importanti e particolari musei cittadini, da consigliare a un turista di passaggio e, per i milanesi più pigri, da visitare almeno una volta nella vita. 

di Alessandro Cossu | 07 novembre 2014

È opinione comune che Milano sia una città povera di arte, storia e musei. Una costatazione forse vera se si visita la città con gli occhi carichi di meraviglia del turista straniero, che tra i grattacieli e le vetrine dell’alta moda cerca gli stessi tesori e la medesima atmosfera di altre città italiane come Roma o Firenze. Ma a ben vedere, se nonostante l’ormai imminente arrivo di Expo 2015, alcuni dei musei milanesi paiono ancora i fratelli minori e un po’ “sfigati” delle grandi istituzioni museali europee, il problema non è da ricercare tanto in una presunta inferiorità del patrimonio artistico, quanto in un approccio alla cultura non sempre al passo coi tempi, che rende i musei cittadini non solo antiquati e difficilmente accessibili, ma talvolta del tutto sconosciuti. Un vero peccato di certo, perché, come per tutte le altre cose, a Milano basta guardar bene per trovare ciò che si cerca. E se ciò che cercate sono i musei, ecco allora venire a galla accanto alle più note collezioni d’arte, anche una serie inaspettata di centri dedicati ai mille volti della cultura contemporanea, davvero per tutti i gusti e per tutti i generi.

Musei d’Arte. Se la Pinacoteca di Brera, con i suoi Caravaggio, Raffaello, Mantegna, Tiepolo e Canaletto, è probabilmente il cuore dell’arte a Milano, con un percorso espositivo che spazia dalla preistoria al secolo scorso, l’arte contemporanea ha trovato da qualche anno casa al Museo del Novecento, che accompagna il visitatore alla scoperta delle principali correnti artistiche del XX secolo, dal Futurismo all’arte concettuale, passando per l’arte povera e quella metafisica. Ma l’offerta per milanesi e turisti assetati di cultura prevede molte altre tappe obbligate, tra istituzioni storiche e piccoli tesori privati: la Pinacoteca Ambrosiana, fondata da Federico Borromeo nel XVII secolo e con opere, tra gli altri, di Raffaello, Caravaggio, Leonardo e Tiziano; il Museo Poldi Pezzoli, casa museo di fama internazionale con collezioni che spaziano dalla pittura alle ceramiche, dagli arazzi all’armeria; il Museo del Duomo, che ripercorre la storia della cattedrale attraverso progetti, sculture, vetrate e arredi sacri; la Pinacoteca e gli altri Musei del Castello Sforzesco. E ancora: la Galleria d’Arte Moderna con la più grande collezione municipale di opere dell’Ottocento; il Museo Diocesano, che nella suggestiva cornice dei Chiostri della Basilica di Sant’Eustorgio raccoglie oltre 300 tesori provenienti dalle collezioni degli arcivescovi milanesi e dalla diocesi; le Gallerie d’Italia in Piazza Scala, con le collezioni dell’Otto-Novecento di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo; e, infine (ma l’elenco potrebbe continuare ancora per molto), la Casa Museo Boschi Di Stefano, straordinaria oasi dedicata all’arte italiana del XX secolo, a pochi passi dalla confusione di corso Buenos Aires.

Storia e scienza. Diceva Socrate che il più sapiente è colui che sa di non sapere. Siccome di imparare non si smette mai e, adulti o bambini, siamo tutti soggetti al fascino misterioso del passato, della natura e della scienza, nel nostro tour virtuale attraverso il musei milanesi non potevano mancare quelli dedicati alla Storia e alle Scienze.
Fondato nel 1838, il Museo di Storia Naturale è uno dei più importanti musei naturalistici d’Europa con attività didattiche per i più piccoli, collezioni dedicate alla mineralogia, alla botanica e alla zoologia, e un percorso espositivo che dal T-Rex porta dritto fino all’uomo. Per gli appassionati di storia antica, da non perdere, invece, le collezioni del Museo Archeologico che, nella sede dell’ex convento del Monastero maggiore di San Maurizio, all’interno dell’area di Milano con più alta densità di resti di epoca romana, conserva preziosi reperti preistorici, greci, etruschi e romani (la sezione egizia è invece ospitata presso il Castello Sforzesco,); un piccolo tesoro di antichità che, così come le collezioni del meno noto Antiquarium “Alda Levi”, non potranno che fare felice il piccolo Indiana Jones nascosto dentro ognuno di noi.
Un altro tuffo nel passato, senza però allontanarsi troppo dal presente, è possibile presso il Museo del Risorgimento, che ripercorre, attraverso dipinti, cimeli, stampe e armi, i fondamentali 74 anni della storia italiana che dalla prima campagna di Napoleone (1796) hanno portato all’annessione di Roma al Regno d’Itala (1870).
Infine, se alle date della storia avete sempre preferito i numeri della scienza, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia saprà incantarvi come pochi musei in Italia. Nei suoi 40.000 m² di esposizione trovano spazio, oltre alla più grande collezione al mondo di modelli di macchine Leonardesche, i più importanti prodotti dell’ingegno scientifico e tecnologico dell’uomo in ogni epoca. Un piccolo passo, per chi entra, alla scoperta dei grandi passi dell’umanità.

Le due Scale di Milano. Per molti al di fuori dei confini nazionali Milano è soprattutto due cose: il Teatro alla Scala e lo Stadio di San Siro. Se il Museo Teatrale alla Scala, con la sua ricca collezione di costumi, strumenti, ritratti, locandine, autografi e bozze di scenografie, rappresenta un viaggio unico e irripetibile nella storia dell’Opera e di uno dei più importanti teatri del mondo, non stupisce che altrettanto fascino possa esercitare il museo dedicato all’altra Scala milanese, quella del calcio. Attraverso la sua collezione di maglie storiche, trofei e cimeli, il Museo di San Siro, unico museo in Italia allestito all’interno di uno stadio, racconta la storia prestigiosa di Inter e Milan e quella dell’impianto, che può essere visitato in ogni sua area, dagli spogliatoi alle tribune VIP.

Moda, costume e design. Se invece alla voce “Milano” associate la parola “moda”, merita sicuramente una visita il settecentesco Palazzo Morando e il suo Museo Costume Moda Immagine che nel bel mezzo del quadrilatero della moda propone un percorso unico nel suo genere tracciando, attraverso l’esposizione di tessuti, abiti e accessori, l’evoluzione del costume in Italia e in Europa, dal Rinascimento al XX secolo. Restando in tema di fascino ed eleganza, da non perdere è anche il Museo del Profumo, che raccoglie oltre 2000 articoli tra flaconi, stampe, dipinti e oggetti che riguardano la profumeria antica e moderna, oltre a creazioni originali di grandi artisti come Salvador Dalì.
Capitale della moda, ma anche del design, a Milano non poteva mancare uno spazio dedicato alla creatività: inaugurato nel 2007, il Triennale Design Museum si rinnova ogni anno offrendo al visitatore la possibilità di scoprire la storia e i nomi del design italiano presentati  attraverso inediti punti di vista.

Cinema e fotografia. Non sarà paragonabile per grandezza e importanza a quello di Torino, eppure anche Milano ha il suo museo dedicato alla Settima Arte: ospitato negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, il MIC – Museo Interattivo del Cinema offre in particolare un focus approfondito sul precinema e il cinema delle origini, e sui film, i registi, i set e il cinema d’animazione milanesi. Per chi cerca un approccio più pop all’arte del cinematografo, Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di cinema: con un archivio di oltre 50.000 pezzi tra locandine, fotobuste e affiches pubblicitarie, il centro di via Gluck ospita anche mostre temporanee, eventi e rassegne dedicati a tutti i generi cinematografici.
Se le mostre allestite presso il Palazzo della Ragione non vi bastano, per trovare uno spazio interamente dedicato alla fotografia bisogna invece spostarsi a Cinisello Balsamo, dove dal 2004 ha sede il Museo di Fotografia Contemporanea, fondazione a vocazione nazionale che si occupa di catalogazione, conservazione e restauro di fondi fotografici (per un totale di quasi 2.000.000 immagini), e promozione attraverso esposizioni in sede.

Fumetto e giocattolo. A metà strada tra letteratura, illustrazione e cinema, anche il fumetto è ormai entrato a far parte della grande famiglia delle Arti visive. All’arte sequenziale Milano ha dedicato WOW Spazio Fumetto, che attraverso mostre, eventi e laboratori si impegna a valorizzare l’intero universo della narrazione per immagini, mescolando fumetto, illustrazione, letteratura popolare, musica e gioco. E anche quest’ultimo, il gioco, può essere esplorato in tutte le sue forme, visitando il Museo del Giocattolo e del Bambino di Cormano, tra le più importanti istituzioni d’Europa, con 1000 giocattoli “d’epoca” e una ricca esposizione di libri per l’infanzia.

Un altro punto di vista. Facente parte dell’Istituto dei Ciechi di Milano, il Museo Louis Braille regala a non vedenti e ipovedenti un’esperienza unica nel suo genere, raccogliendo strumenti, libri e macchine speciali che ripercorrono la storia della tiflologia e la sua evoluzione nel tempo, dall’uso della scrittura visiva in rilievo a quella in codice Braille.

E se siete in cerca di qualcosa di davvero, ma davvero, particolare, giunti al termine del nostro tour siamo certi che il Museo del bonsai Crespi a Parabiago, il Museo della macchina da scrivere in zona Maciachini, e il Branca Museum (sì sì, proprio quello dei liquori) sapranno placare la vostra incontenibile curiosità e sete di conoscenza (senza contare la Collezione di rasoi Lorenzi in via Montenapoleone, purtroppo chiusa da pochi mesi).

30 musei tra arte, storia e cultura: e voi di che museo siete?

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